



Questa discussione sa molto di pessimismo cosmico.


'La società multirazziale è dentro ognuno di voi' è la cosa più aberrante che abbia mai sentito![]()
Ultima modifica di Orco Bisorco; 16-10-10 alle 13:48


Dai su, ancora a dare libertà di parola a Micheleschirru.
Dx radicale mi stai diventando troppo democratica
"Talvolta si vorrebbe essere cannibali, non tanto per il piacere di divorare il tale o il talaltro, quanto per quello di vomitarlo."


L'uomo è un animale sociale a differenza di tigri e orsi. L'uomo ha sempre vissuto in società, anche nelle sue fasi evolutive precedenti: di conseguenza le sue strutture sociali superiori all'individuo come famiglia, clan, tribù, gruppo etnico, ecc... hanno lo stesso valore dell'individuo stesso che senza di essi ha scarse possibilità di sopravvivere.
Ultima modifica di Italiano; 16-10-10 alle 18:17
Bisogna adattarsi al presente, anche se ci pare meglio il passato.




Peccato che anche Cavalli Sforza citi le razze umane:
Racial Reality Blog: Cavalli-Sforza Believes in Race
Si trovano piccole tracce di DNA africano sub-sahariano in tutte le popolazioni europee e nessuno mette in dubbio che l'umanità si sia evoluta dall'africa per poi migrare ed evolversi altrove cosi come nessuno mette in dubbio che vi siano stati scambi genetici nel corso della preistoria e storia: questo non cambia il fatto che gli europei e i neri africani siano famiglie di popolazioni umane che si sono evolute in ambienti diversi e climi diversi, geograficamente distanti.
Se inteso come gruppo o famiglia di popolazioni umane con caratteristiche fisiche simili native della stessa area geografica, allora secondo me il concetto di razza ha senso.
Riguardo ai greci e ai neri, premesso che ogni nuovo studio scientifico spesso ne smentisce un altro, ti faccio presente che la genetica è una disciplina i cui studi danno risultati strani e inaspettati: ad esempio sempre i greci sono gli europei più affini ai nativi americani e geneticamente l'uomo è al 90% uguale a un corallo...
Ultima modifica di Italiano; 16-10-10 alle 18:53
Bisogna adattarsi al presente, anche se ci pare meglio il passato.





