Re: Il progressismo di Putin
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cimad5
La Prima Guerra Fredda era meglio, ma periodi così tutto sommato tranquilli sono l'eccezione nella storia nota dell'umanità.
Un approccio ragionevole sarebbe non quello di auspicare meno conflitti, che è irrealistico, ma attrezzarsi per sopravvivere, come entità statuale, alle loro conseguenze.
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Intendi dire che dovremo iniziare a costruire le città sottoterra per sopravvivere a un conflitto atomico?
Re: Il progressismo di Putin
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Kaouthia
Marxi, smettila di fare il lumacone con Cimetta con la scusa della politica, sei un uomo di una certa età e pure sposato. :D
Le idee non hanno età... o meglio ce l'hanno ma non nel senso che alcuni possono intendere ^^
Re: Il progressismo di Putin
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Originariamente Scritto da
Kaouthia
Marxi, smettila di fare il lumacone con Cimetta con la scusa della politica, sei un uomo di una certa età e pure sposato. :D
Stiamo confontandoci bene, anzi puoi partecipare anche tu :)
Re: Il progressismo di Putin
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Originariamente Scritto da
Marximiliano
Intendi dire che dovremo iniziare a costruire le città sottoterra per sopravvivere a un conflitto atomico?
No, mi sembra un pochino fantascientifico :D
Personalmente sono a favore di uno Stato europeo (non tutta l'Europa, che non è possibile), ma sono scettica che possa avvenire in un futuro prevedibile.
L'Italia dovrebbe iniziare a darsi una politica stera assertiva ed a rafforzare il prorpio strumento militare (potenzialmente anche nucleare), ma non succederà lo so.
Altri Stati più seri però potrebbero avere migliori prospettive. E non importa se sono progressisti o conservatori, l'interesse nazionale cambia poco.
Re: Il progressismo di Putin
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Originariamente Scritto da
cimad5
No, mi sembra un pochino fantascientifico :D
Personalmente sono a favore di uno Stato europeo (non tutta l'Europa, che non è possibile), ma sono scettica che possa avvenire in un futuro prevedibile.
L'Italia dovrebbe iniziare a darsi una politica stera assertiva ed a rafforzare il prorpio strumento militare (potenzialmente anche nucleare), ma non succederà lo so.
Altri Stati più seri però potrebbero avere migliori prospettive. E non importa se sono progressisti o conservatori, l'interesse nazionale cambia poco.
Paradossalmente più espandi la ue più rendi difficile l'unità di intenti. Uno stato europeo avrebbe potuto nascere quando c'erano solo i paesi fondatori...
Re: Il progressismo di Putin
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Originariamente Scritto da
Marximiliano
Parliamo dell'operazione militare speciale russa in ucraina.
Avete in mente quando uno dice di essere una donna e secondo i progressisti bisogna di conseguenza chiamarlo donna (e guai a chiamarlo uomo) anche se ha un pene lungo venti centimetri, due mani grosse come badili, dei cromosomi Y che se glie ne cade uno sul piede glie lo frattura, una voce cavernosa e il pomo di adamo sporgente che va su e giù di una spanna quando parla? Ecco, similmente secondo il progressista putin un'operazione militare che comporta l'ingresso di duecentomila soldati in un altro paese, bombardamenti, cannoneggiamenti e demolizioni almeno parziali di molte città non si chiama guerra (e guai a chiamarla guerra) ma operazione militare speciale.
Del resto anche tutti i media italiani parlavano di missione italiana di pace in iraq a nassiriya quando era invece un'operazione di pacificazione (concetto che non è proprio diametralmente opposto ma quasi), mostrando una ipocrisia paragonabile ai casi sopra citati.
Allora che ne dite, vogliamo iniziare a chiamare le cose come stanno? Ma sempre, non solo quelle che piacciono a noi. Una guerra la chiamiamo guerra, un uomo XY lo chiamiamo uomo e una missione di pacificazione la chiamiamo missione di pacificazione
Putin e i trans hanno entrambi ragione: la realtà oggettiva non esiste, quello che chiamiamo "realtà" sono soltanto le narrazioni che ci facciamo di essa. Infatti così come "l'essere uomini" o "l'essere donne" ha una valenza socio-culturale anziché meramente biologica (il trans infatti può definirsi tale quando "si sente" di farlo, e l'operazione chirurgica non è un prerequisito fondamentale), anche gli interventi armati sono ontologicamente definiti in base al significato ideologico attribuito ad essi.
In questo senso la Russia e i Transessuali sono accomunati da una impostazione epistemologica "cartesiana" (l'oggetto è definito dal soggetto, e non viceversa)
Re: Il progressismo di Putin
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Originariamente Scritto da
Marximiliano
Paradossalmente più espandi la ue più rendi difficile l'unità di intenti. Uno stato europeo avrebbe potuto nascere quando c'erano solo i paesi fondatori...
Sono d'accordo. Adesso forse solo una specie di unione latina centrata sulla Francia.
Re: Il progressismo di Putin
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Marximiliano
Le idee non hanno età...
e il cazzo non tiene ragioni :D
Re: Il progressismo di Putin
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Originariamente Scritto da
Qizilbash
Putin e i trans hanno entrambi ragione: la realtà oggettiva non esiste, quello che chiamiamo "realtà" sono soltanto le narrazioni che ci facciamo di essa. Infatti così come "l'essere uomini" o "l'essere donne" ha una valenza socio-culturale anziché meramente biologica (il trans infatti può definirsi tale quando "si sente" di farlo, e l'operazione chirurgica non è un prerequisito fondamentale), anche gli interventi armati sono ontologicamente definiti in base al significato ideologico attribuito ad essi.
In questo senso la Russia e i Transessuali sono accomunati da una impostazione epistemologica "cartesiana" (l'oggetto è definito dal soggetto, e non viceversa)
Chi pensa che la realtà oggettiva non esista si guarda però bene dal salire su un grattacielo e poi saltare giù pensando intensamente "non mi succede niente, non mi succede niente..."
E fa bene a non farlo aggiungo, perchè la realtà oggettiva esiste
Re: Il progressismo di Putin
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Originariamente Scritto da
Marximiliano
Mi chiedo sempre perchè chi pensa che la realtà oggettiva non esista non sale su un grattacielo e poi salta giù pensando intensamente "non mi succede niente, non mi succede niente..."
"Morire" è un termine che in quanto tale non ha significato. Il suo significato è deciso dalle immagini che una data cultura associa ad esso, ma tali immagini non "definiscono" la parola proprio perché la parola appartiene ad un sistema di significato (il linguaggio) che è puramente deduttivo e non induttivo (proprio come la matematica).
Allo stesso modo l'attribuire l'immagine di un organo sessuale alle parole "uomo" o "donna" è una scelta arbitraria che non ha alcuna valenza ontologica.