facciamo due conti SOLO PER GLI INSEGNANTI DI RELIGIONE?
3000 euro lordi mensili x 12 mesi x 25.000 insegnanti = 900 milioni l'anno
un miliardo di euro solo di insegnanti di religione.
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facciamo due conti SOLO PER GLI INSEGNANTI DI RELIGIONE?
3000 euro lordi mensili x 12 mesi x 25.000 insegnanti = 900 milioni l'anno
un miliardo di euro solo di insegnanti di religione.
se ci dobbiamo mettere a parlare dei soldi che ogni anno passiamo alla chiesa, tanto vale che prendiamo le baionette e assaltiamo il vaticano.
Purtroppo nel dopoguerra si è deciso di delegare ad "oltre tevere" alcuni aspetti della cosa pubblica (sociale) e da decenni ne paghiamo le conseguenza
Se quei soldi fossero andati in ricerca e sviluppo oggi saremmo un paese diverso sotto tanti aspetti.
sullle ore di lavoro sono d'accordo anch'io. Non è che ne fanno poche. E' che non sono contabilizzate e si creano disparità.
Ad esempio, la correzione dei compiti a casa, la preparazione delle lezioni, gli spostamenti da un istituto all'altro nella stessa giornata... o da una sede all'altra dello stesso istituto.
Ma tu l'hai mai visto un lavoratore che attacca alle 8 del mattino per un'azienda, fa due ore di lavoro, poi prende il furgone e si sposta sempre per la stessa azienda di 10 kilometri per fare altre due ore e l'azienda non gli paga lo spostamento?
per carità, non si vuole puntare il dito. Io non sono un forcaiolo. Ma le scuole private non sono solo quelle cattoliche.
Ci sono un sacco di Cepu, cazzu che hanno fior di concessioni per rilasciare diplomi e lauree parificate.
Delle emerite ciofeche, ma le vogliamo far pagare queste concessioni?
Vi sembra giusto che il CEPU invece di pagare la concessione, risarcisca il governo con la pubblicità su Il Giornale e Libero?
Centinaia di milioni di euro in pubblicità ogni anno dalle private, tra mediaset e Mondadori...
questa sarebbe la contropartita?
Ehi dai... anche io vado a lavorare ogni giorno e nessuno mi paga la benzina o l'abbonamento all'autobus o considera i miei viaggi come ore di lavoro. Gli insegnanti lavorano 18 ore effettive in aula, non mi puoi dire che ne fanno 22 di "non contabilizzate" dai, non esiste.
Nutro il massimo rispetto per la categoria, so che non è un mestiere facile, ma il numero di ore lavorate in aula è troppo basso. Alzare a 24 ore mi sembra il minimo, ma anche 28 sono sempre meno delle 40 dei comuni mortali, a parità di stipendio.
Poi vabbè, è bello anche che qualcuno la pensi diversamente da me.
il discorso è più vasto ancora. Nessun soldo dello stato dovrebbe finanziare il settore privato. Questa abitudine, particolarmente diffusa in italia ha portato ad un inquinamento del libero mercato, alle peggiori connivenze tra politica ed economia, ai ricatti di imprenditori incapaci "o mi paghi o ti trovi la gente per strada", ha trasformato il settore privato e quello pubblico in un parcheggio sociale improduttivo, ha portato a non avere una vera classe imprenditoriale perchè il metodo non era innovare e inventare ma conoscere la gente giusta (ovviamente ci sono le dovute eccezioni per fortuna, ma sono eccezioni).
io non sono insegnante, ma queste obiezioni che tu mi fai, le feci io ad un'altra persona qualche mese fa, sempre su questo forum.
Se tu attacchi la mattina alle 8, nessuno ti paga per spostarti da casa tua, è ovvio.
Ma se dopo 2 ore aver attaccato in azienda, il tuo datore di lavoro ti manda in un altro posto a fare altre due ore, lo spostamento SI PAGA....
Quelle ore non le contabilizza la scuola, ma ci sono. Come ci sono le ore impiegate a casa per correggere i compiti e preparare le lezioni.
Io non dico che ne facciano molte... io dico che alcuni fanno il giusto e altri fanno meno. Le ore si contabilizzano e si guardano i risultati e si confrontano con quelli degli altri per vedere chi merita di più.
Questo non toglie nulla però ai "risparmi" visto che la paga è da fame...e sembra più quella di un part-time che di un full
Per quello che mi riguarda, stante l'attuale sistema, io non darei finanziamenti a nessun istituto privato.
La scerei la libertà a chi vuol aprire una scuola di farlo ma a sue spese.
Lascerei la libertà di andarci a chi vuol farlo assumendosene però interamente gli oneri.
E fin quando il titolo di studio ha valore legale, l'esame lo farei fare (pagando tassa di iscrizione) solo in una scuola pubblica.
Se poi mi si incaricasse di riformare il settore farei altro.
Optando tra 2 possibilità: sistema pubblico o sistema privatizzato (con finanziamento pubblico dello studente).