Originariamente Scritto da
Midìl
Perché il titolo della questione è "Cosa tagliamo?". Potevo anche rispondere genericamente gli sprechi, o gli stipendi dei parlamentari, o le auto blu, o ridurre i costi del Quirinale. Tutti contributi di scarsa utilità, o perché lo dicono già tutti, o perché sono generiche proposte. Ho preferito proporre qualcosa di diverso. Che, teoricamente, ammesso che ci sia la disponibilità in Parlamento, si può fare da qui alla fine della legislatura (ammesso finisca nel 2013). E dovrebbe essere molto più significativo che ridurre semplicemente il numero dei parlamentari, perché un conto è ridurre il "personale", un altro eliminare un'intera struttura. Inoltre, ridurre drasticamente e semplicemente il numero di parlamentari, riduce la risoluzione con cui questi vedono il paese. Questo non accade se manteniamo sostanzialmente invariato il numero di deputati (l'intervallo tra 5 e 600 mipare ragionevole), ed eliminiamo i senatori.
Certo, si potrebbe anche risparmiare di più, tenendo il Senato (con qualche modifica), ed eliminando la camera, che costa tra 1,5 e 2 miliardi di euro all'anno (quasi un quinto dell'intero risparmio si dice si potrebbe ottenere abolendo le province), però mi sembrerebbe eccessivo.
Per il resto, si può pensare ad altri risparmi, sempre a basso impatto per il cittadino. Per esempio, ogni anno si buttano 80 milioni di euro per processi che finiscono in prescrizione. Si potrebbe cambiare il modo di calcolare la prescrizione, ipotizzando, ad esempio, che un reato sia prescritto se non vi è rinvio a giudizio entro un certo termine, diciamo la media tra la pena minima e quella massima prevista, e, comunque, non inferiore a, che so, 3 anni. In questo modo, o un processo parte (e va fino alla fine), o non parte proprio, ed evitiamo di buttare soldi (e tempo dei giudici e del personale) in caso di prescrizione.
Ma 80 milioni sono spiccioli.