



Stica', ben.
Senza investimenti in infrastrutture, ricerca e scuola dove vogliamo andare?
Vogliamo fingere che se non abbiamo le strade o se continuiamo a pensare di poter fare concorrenza alla Cina (perché senza ricerca e istruzione è quella la strada) andremo da qualche parte?
Vogliamo fingere che il Governo non potrebbe tagliare o alzare le tasse dove dovrebbe farlo?
C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".


http://http://www.youtube.com/watch?v=YnbXkI2K8U8Verrà un giorno in cui tutti verremo giudicati






Hai voglia a tagliare....Ma si da il caso però che il padre abbia le mani bucate (e qualcosa lo fa scivolare furtivamente pure in tasca...) e che non è che se ne freghi molto della famiglia.
Sperando che qualsiasi prossimo papà sia più oculato...
Ultima modifica di Crack!; 15-10-10 alle 23:03
Fermate l'Italia, voglio scendere.


Non ci sono margini per abbassare le tasse.
L'idea sarebbe quella di tagliare cuneo fiscale su lavoratori e aziende.
Ma non ci sono le risorse per farlo.
A meno che non si tagli di egual misura da qualche altra parte.
Per questo prima parlavo di tagliare la spesa improduttiva.
Figliolo, lei è un asino...
(D.Pastorelli, cit.)


Vuoi una bella lista?
- Alitalia
- Soldi a gheddafi
- Soldi spesi per comprari i giocattolini di larussa
- Soldi che se ne vanno in evasione fiscale
- Taglio dell'ICI alla cazzo di cane
- Provincie
- Prebende pubbliche-partitiche
Come vedi i soldi, a volerli, apparirebbero magicamente.
Per altro: NON è solo questione di tagli. Non nego che anche quelli contribuiscono (quando sento che un operaio tedesco paga molto meno di un operaio italiano non posso negarlo) ma se si deve agire sul sistema Italia, ed è quello che va fatto, vanno fatti anche investimenti.
C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".


Sull'alitalia sfondi una porta aperta.
Su larussa manco a dirlo.
Su gheddafi stendiamo un velo pietoso.
Sull'evasione c'è da dire che, fermo il principio che va combattuta in generale, l'evasione quotidiana dell'uomo comune, se da un parte drena risorse allo stato, dall'altra lascia comunque soldi nel circolo economico nazionale quindi non è un depauperamento totale. L'evasione che va combattuta senza pietà è quella dei grandi patrimoni portati fuori dal paese, ma soprattutto quella della criminalità organizzata (armi, droga, prostituzione).


In questo caso il padre di famiglia ha le mani bucate perchè i soldi non sono suoi, ma degli Italiani.
Cosa tagliare? Beh, per prima cosa gli investimenti inutili (tipo Gheddafi, 5 miliarducci), poi adeguare stipendi pubblici "pieni" per orari "part-time" a seconda delle ore lavorate, tagli drastici alle baby pensioni agli ex-dipendenti pubblici in relazione agli anni lavorati, tagli agli stipendi dei politici (ai quali revocare anche tutti i privilegi di tipo economico), tagli generali agli stipendi più alti nel settore della sanità, tagli di organico a livello di manager, amministratori e altri cazzeggiatori vari sempre del settore pubblico, ritiro dall'Afghanistan.
Questo per iniziare.
Poi passare a riforme più complesse della pubblica amministrazione.
Ultima modifica di Gualerz; 15-10-10 alle 23:15
Il problema non è il problema. Il problema è il tuo atteggiamento rispetto al problema, comprendi?
Mangio sempre i bambini bolliti.