Il sistema pensionistico, dato l'invecchiamento della popolazione e le numerose assunzioni in nero dei giovani stranieri da parte degli onest'uomini imprenditori Italiani, non si può più sostenere.
Ma più in generale l'intero modo di gestire la P.A. è diventato insostenibile.
Il primo passo è riformare immediatamente le leggi che regolano i prepensionamenti: tra le mie conoscenze ho persone che hanno lavorato nel settore pubblico e sono andate in pensione dopo 20 anni di lavoro (contributi) ed ora incassano regolarmente la pensione. Una roba allucinante, un costo enorme per lo stato che non solo deve pagare i nuovi dipendenti assunti per sostituire quelli (pre)pensionati, ma deve anche pagare 40-50 anni di pensione... ma stiamo scherzando?
Secondo passo: ridurre considerevolmente il numero managers e dirigenti di uffici postali, aziende pubbliche ed enti locali vari. Sono tanti, spesso lavorano poco perchè si avvalgono di mille consulenze e prendono degli stipendi di tutto rispetto.
Terzo passo: adeguare gli stipendi dei dipendenti part-time del settore pubblico a quelli del privato, a tutti i livelli. Io ritengo che lavorare nel pubblico ti dia già sufficiente garanzia da sè, non è ammissibile che chi lavora 15-20 ore prenda lo stipendio come se ne lavorasse 40!
Quarto passo: ottimizzare le risorse umane, spostando gli impiegati pubblici dove c'è bisogno anzichè lasciarli affollare a cazzo dove non c'è nulla da fare. Ci si lamenta della lentezza dei tribunali, ma non tutti sanno che la maggior parte delle volte ciò è dovuto proprio alla carenza di personale amministrativo.
Quinto passo: elaborare un codice, da applicare a tutti gli enti pubblici, che vincoli impiegati, amministratori e dirigenti a gestire le loro mansioni come si trattasse di un'azienda privata. Per chi non applica questi principi scatta il licenziamento.
Fare tutto questo sarebbe già un miracolo.






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