
Originariamente Scritto da
Salvo
La trasformazione della Nato. Questa alleanza, che già nel suo acronimo limita la sua missione alla tutela della sicurezza di paesi adiacenti all'atlantico settentrionale, è diventata, dopo la fine dell'Urss, un'alleanza offensiva, come dimostrano i suoi non occasionali interventi in aree diverse da quelle nordatlantiche, con una sostanziale mutazione della sua missione originaria ed istitutiva. Ciò ha comportato che l'alleanza è diventata lo strumento militare dell'imperialismo del suo paese leader, gli Usa, che ne fanno uso ed abuso. Se si riguardano le clausole del Trattato istitutivo di questa alleanza, non ce n'è una che giustifichi, consenta, questa mutazione 'genetica', che avrebbe dovuto passare attraverso una nuova formulazione delle sue clausole fondanti. E' stato citato a tal riguardo l'art. 4 del Trattato, che dichiara che “le parti si consulteranno ogni volta che, nell'opinione di una di esse, l'integrità territoriale, l'indipendenza politica o la sicurezza di una delle parti fosse minacciata” per ricavarne che è sufficiente che le parti, unanimemente, dopo essersi consultate, abbiano deciso una determinata azione militare per renderla ipso facto legittima. Ma non è così, perché è comunque necessario che l’azione militare sia giustificata da minacce alla integrità territoriale, alla indipendenza politica o alla sicurezza di uno dei paesi aderenti; e le guerre targate Nato degli ultimi 30 anni non avevano a monte nessuna di tali minacce a carico di alcun membro dell’alleanza. Ne devo dedurre che è stata forse utilizzata una interpretazione molto larga, analogica più che estensiva, del concetto di “sicurezza” contenuto nell’art. 4, nel senso che qualunque paese aderente alla Nato può affermare che per qualsiasi ragione, anche se attinente a fatti avvenuti in luoghi assai distanti, si sente ‘minacciato’ nella sua “sicurezza”, facendo scattare così la solidarietà militare obbligatoria degli altri membri dell’alleanza (che, ovviamente all’unanimità, condividono le preoccupazioni di insicurezza manifestate dal paese asseritamente ‘minacciato’).