

grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.
la libertà avanza ...........


In quell’occasione, venne sfruttata l’ondata emotiva susseguente al disastro nucleare di Chernobil – una centrale vecchia, costruita male e gestita peggio - per interrompere ogni ricerca sul nucleare.
Settore nel quale all'epoca eravamo assai ben collocati, a livello teorico e pratico.
I risultati pratici di quella brillante alzata di ingegno:
Oggi, il nostro fabbisogno energetico dipende al 70% dal petrolio e dal metano (la media europea sta attorno al 40%) sicché un aumento del petrolio di 10 $ al barile comporta per noi un aumento del costo dell’energia elettrica del 30%, mentre in Francia solo del 2%, fatti ovviamente tutti i bilanciamenti del caso, anno per anno, per calmierare le differenze.
Acquistiamo ormai il 30/40% di energia elettrica dai paesi vicini (Francia, Svizzera, Slovenia, ecc.) prodotta quasi tutta con centrali nucleari vicino ai nostri confini.
Che succederebbe allora nel caso di una crisi tra gli stati succitati e il nostro?
È ancora valida la scelta di abbandonare il nucleare?
O quella di ritornare sui nostri passi è buona?
"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.
Intendo... beh... intendo la benzina a 3-4 euro al litro, intendo una bolletta dell'elettricità salatissima, e cose del genere. In altre parole: una rinuncia agli aspetti più costosi (energeticamente parlando) della qualità della vita.
Come dire: non voglio il nucleare, faccio a meno della sua energia, ed allora m'adeguo di conseguenza. Facendo delle rinunce a tutti i livelli.


"Insomma se è in gamba, ti porta l'aereo così basso.. ehehehe...
Lei dovrebbe vederlo, è uno spettacolo: un gigante come il B-52.... BHOOAAAMMM!!!!.. con i gas di scarico t'arrostisce le oche vive!!"


Nexy ti rendi conto che una cosa del genere ammazzerebbe l'economia del paese.
E il nostro paese parzialmente ha scelse questa "strada".
L'energia deve costare poco, il meno possibile, perchè se un paese ha energia a basso prezzo può essere concorrenziale in molti settori senza pagare il lavoratore una miseria.
Io mi auguro un mondo con energia a basso prezzo e manodopera meglio pagata.
grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.
la libertà avanza ...........


"Insomma se è in gamba, ti porta l'aereo così basso.. ehehehe...
Lei dovrebbe vederlo, è uno spettacolo: un gigante come il B-52.... BHOOAAAMMM!!!!.. con i gas di scarico t'arrostisce le oche vive!!"


Dubito che questo si possa fare....
Comunque ci sono aspetti che esulano dalle scelte personali a mio avviso.
Con l' abbandono del nucleare a seguito del referendum abrogativo si sono disperse competenze scientifiche preziosissime per il paese.
Più di vent’anni fa, un mio amico, laureato in fisica– invitato dall’allora presidente del CNEN (poi ENEA) Umberto Colombo assieme al suo docente e ad altri ragazzi ebbe modo di vedere il cantiere della centrale nucleare sperimentale del Brasimone.
Mi disse che era rimasto impressionato dalle tecnologie sperimentate e messe in atto, e che persino gli americani erano rimasti colpiti da certe soluzioni adottate. E dopo Three Mile Island erano alla ricerca di idee nuove per le loro centrali elettronucleari, non si stavano facendo un giretto a scopo di ricreazione.
Dopo il 1987, tutto il nostro patrimonio di conoscenza in materia è andato disperso.
Certo, se pensiamo di non averne mai bisogno, tutto questo non serve a niente.
Oltretutto, non solo abbiamo rinunciato al nucleare, ma non facciamo nulla neanche per avere energia pulita e gratuita, sfruttando ad esempio appieno il ciclo dell’acqua.
Nel campo dell’energia idroelettrica, facciamo davvero poco.
Certo, anche sfruttando tutti i salti d’acqua, la produzione sarebbe insufficiente al fabbisogno ma, a parte l’investimento, questo tipo d’energia non costa nulla, perché l’acqua compie il suo ciclo in modo completamente gratuito.
Anche qui, siccome un branco di criminali costruirono una diga perfetta – è ancora li, totalmente integra – in un luogo assolutamente sbagliato, sul fiume Vajont, sotto un monte che minacciava di franare e, in effetti, franò, nel nostro paese non si possono più costruire dighe.
Come volevasi dimostrare........non è il singolo che rinuncia, ma le scelte condivise a fare la differenza.
"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.