
Originariamente Scritto da
nafplio
i tedeschi non pensano che ci siano solo le energie di cui lei parla, anzi;
ermania: le rinnovabili toccano quota 10%
La nazione leader delle eco-energie conferma la sua posizione con una produzione che ha raggiunto il 10% dell’energia consumata
nel paese
Record di produzione per le rinnovabili tedesche. Il ministero tedesco
dell'Ambiente, della tutela della natura e della sicurezza nucleare (BMU) ha
infatti annunciato che la Germania, da sempre leader delle eco-energie,
grazie al programma di incentivi sviluppato durante il 2009, ha prodotto il
10% dell'energia consumata dal paese attraverso fonti rinnovabili.
Fiducioso il ministro dell'ambiente Norbert Röttgen: "Abbiamo fatto un passo avanti molto positivo. La Germania resta un leader nel campo delle energie rinnovabili. Crediamo di poter raggiungere l’obiettivo europeo del 18% entro il 2020”.
http://www.regione.vda.it/energia/no...ato2215ita.pdf
Germany plans to boost the percentage of electricity generated by renewable resources to 45 percent by 2030 in a bid to curb global warming, environment minister Sigmar Gabriel said Thursday. Gabriel told reporters that a progress report on a renewable energy law passed in 2000 showed that the country had already surpassed the quota of 12.5 percent set for 2010. He said Berlin was now setting a more ambitious target to produce at least 20 percent of electricity used in the country with renewable resources such as wind and solar power by 2020 and 45 percent by 2030.
45% Renewable Energy For Germany By 2030 >> MetaEfficient Reviews
E da notare che loro... i tedeschi... il 20% lo vogliono raggiungere con le fonti rinnovabili, mica con il nucleare...
Germania, la scelta nucleare della Merkel
La svolta L' intesa dovrà essere approvata ora dal parlamento. Proteste in piazza, l' opposizione di Spd e Verdi promette battaglia
Germania, la scelta nucleare della Merkel
Gli impianti non chiuderanno più entro il 2022 come aveva deciso il governo Schröder
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE BERLINO - Angela Merkel sa anche prendere dei rischi. Domenica notte, il governo tedesco ha fatto una scelta impopolare ma che potrebbe dimostrarsi importante per il futuro della Germania: allungherà in media di 12 anni la vita dei 17 reattori nucleari del Paese; avrebbero dovuto essere spenti entro il 2022. Una decisione che è «un ponte» verso un futuro fondato sulle energie rinnovabili, ha detto la cancelliera. «È una rivoluzione nel settore della produzione di energia», ha sostenuto. Per poi aggiungere: «Penso sia corretto dire che il nostro sistema di fornitura di energia diventerà il più efficiente del mondo e il più favorevole all' ambiente». Grandi ambizioni: anche per affrontare le enormi opposizioni che al piano già arrivano. Come tutte le scelte delicate e importanti, anche questa è arrivato dopo una maratona domenicale tra ministri, con i capi dei quattro grandi operatori di centrali sentiti continuamente al telefono. Il risultato è stato un compromesso tra il ministro dell' Ambiente, il giovane cristiano-democratico Norbert Röttgen che voleva una proroga limitata della produzione di energia nucleare, e il ministro dell' Economia, il liberale Rainer Brüderle che puntava a un allungamento più consistente. Il governo Merkel partiva da una legge del 2000, quando l' esecutivo formato da socialdemocratici e verdi e guidato da Gerhard Schröder aveva deciso la chiusura di tutti i 17 reattori (della Germania Ovest, quelli dell' Est sono già in demolizione) tra il 2020 e il 2022. Ora, se il piano annunciato andrà a buon fine le centrali costruite prima del 1980 potranno produrre per otto anni in più, quelle più giovani per 14 anni in più. La vita del nucleare tedesco potrà salire da 32 a 44 anni (contro una media mondiale di 60). Il governo ha anche stabilito che gli operatori delle centrali - E.On, Rwe, EnBW, Vattenfall - dovranno versare allo Stato una parte degli extra-profitti che così realizzeranno: in totale di una trentina di miliardi di euro. Buona parte di questa tassa nucleare andrà a finanziare l' investimento in energie alternative, secondo un nuovo «concetto energetico» che la Merkel presenterà il 28 settembre. L' obiettivo è sviluppare energia eolica, solare, delle biomasse per sostituire via via il quasi 25% di nucleare che alimenta la Germania: le fonti rinnovabili oggi contano per il 15% del fabbisogno energetico nazionale e dovrebbero salire al 35% nel 2020, al 50% nel 2030, al 65% nel 2040 e all' 80% nel 2050. Ambientalisti, socialdemocratici e verdi sono già in guerra contro la decisione: dicono che in questo modo si abbandona la politica di passaggio alle energie alternative e si cede alla lobby nucleare. La Spd e i Verdi hanno avvertito l' industria del settore che se vinceranno le prossime elezioni annulleranno il prolungamento. In più, è quasi certo che ricorreranno alla Corte costituzionale, soprattutto se, per fare passare la nuova legge, Frau Merkel riuscirà a non doverla fare votare al Bundesrat, la camera alta del parlamento dove ha perso la maggioranza. Anche alcuni Länder faranno probabilmente ricorso, visto che gli interventi per la sicurezza dei reattori spettano a loro. Sarà una grande battaglia, economica e politica: due tedeschi su tre sembrano contrari ad allungare la vita delle centrali. Non è difficile prevedere che dal suo esito dipenda il futuro della signora Merkel. «Posso promettere al governo un autunno caldo», ha assicurato la leader verde Claudia Roth. Danilo Taino RIPRODUZIONE RISERVATA **** Regole La decisione Il vertice ad hoc dei partiti della coalizione governativa (Cdu-Csu e Fdp) convocato dalla cancelleria Angela Merkel ha stabilito che la disattivazione dell' ultima centrale atomica in Germania avverrà non prima del 2040 Cosa cambia Così l' addio all' energia nucleare per uso civile slitta di 14 anni rispetto alla scadenza del 2022 fissata dal governo rosso-verde del cancelliere Spd Gerhard Schröder
Taino Danilo
Pagina 19
(7 settembre 2010) - Corriere della Sera
da notare in particolare questo punto
L' obiettivo è sviluppare energia eolica, solare, delle biomasse per sostituire via via il quasi 25% di nucleare che alimenta la Germania: le fonti rinnovabili oggi contano per il 15% del fabbisogno energetico nazionale e dovrebbero salire al 35% nel 2020, al 50% nel 2030, al 65% nel 2040 e all' 80% nel 2050.