Mi riferivo solo ed esclusivamente alla campagna elettorale in corso, su tutti i thread :chefico:
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Ad ogni modo lancio qui una piccola idea. Intervste doppie.
Chiaramente gli intervistati non sapranno con chi divideranno le domande.
Verranno mandate via PM e verranno pubblicate integralmente (chiaramente col permesso degli intervistati).
Quindi chiedo la disponibilità di:
c@scista
Laico
Gecko
Supermario
Burton
Popolare
Candido
Occidentale
Sia chiaro. Le coppie sono segrete, non nell'ordine dei citati.:D
EDIT: In più, se i candidati presidenti (occidentale, manfr, cabra e ugo) volessero fare interviste singole me lo facciano sapere.
L'ho provocato, e ho avuto la risposta che mi aspettavo. E che danneggia voi a sinistra, non noi, che siamo preparati a dover correre da soli ;)
Comunque noto che non commenti le mie idee, ma solo la mia barbetta e il fatto che non stia spammando abboccamenti elettorali e mezze promesse in giro :D
E' giusto così, non ho intenzione di piagare nessuno e sopratutto non prometterò incarichi a nessuno. Parleranno le nostre idee e i nostri programmi ;)
ok
Non mi sembra di esser stato meno fumoso di occidentale, che ha detto di voler parlare di "ricostruzione economica" e di essere disposto a discutere di tutto :D
Vogliamo parlare dell'Università ?
Molto bene, se vuoi passo al tecnico:
La prima cosa da fare è aumentare dall'attuale 10% scarso di fondi FFO destinati alla valutazione meritocratica fino al 50% (chiaramente in modo graduale). Contestualmente bisogna revisionare i criteri di valutazione dell'attuale riforma Gelmini, inserendo tra quelli i servizi offerti agli studenti, la percentuale di studenti che abbiano trovato un impiego stabile, l'utilizzo reale delle altrimenti facoltative valutazioni degli studenti sui docenti e un indicatore che misuri anche il miglioramento della situazione complessiva dell'ateneo, indicatore che il ministero già redige ma misteriosamente non usa. Far trasformare gli Atenei in fondazioni con un voto a maggioranza, poi, è del tutto assurdo, un furto di beni pubblici considerato che le proprietà passano integralmente all'Ateneo privato e lo Stato compensa la differenza rispetto alla "sponsorizzazione". Meglio il modello UNICREDIT / Bologna: incentivare la creazione di fondazioni miste Ateneo / sponsor privati, che garantiscano così il ritorno dell'investimento per i soci di mercato senza comportare una svendita al miglior offerente dei ricchi patrimoni immobiliari universitari. Chiaramente, se una Università vuole autoprivatizzarsi può farlo, ma a sue spese, non continuando a succhiare soldi pubblici. Se una Università si svincola dal pubblico, deve sapersi reggere con le sue gambe. Basta bbail outs de noartri. A questo va ovviamente affidata una riforma degli enti regionali al diritto allo studio, magari creando una Authority, che dia a tutti gli studenti italiani la possibilità di ottenere borse di studio meritocratiche.
Parliamo di contratti ?
Molto bene, la proposta di contrattazione aziendale serve solo alla FIAT e a pochi altri gruppi, per dividere i sindacati e realizzare un quadro come quello americano, del sindacato che punta ai fringe benefits.
Perchè non pensare invece, come proposto dalla Confapi, il sindacato delle PMI, a dei contratti aggiuntivi, e non in deroga, che siano contratti di filiera produttiva, coinvolgenti aziende parte del medesimo processo di produzione, e quindi con proprie esigenze particolare ? In questo modo si salvaguarderebbe il modello di nuove relazioni industriali senza andare necessariamente a spaccare i sindacati e riducendo il rischio di sindacati gialli.
Posto che bisogna riformare le regole di contrattazione: è l'assemblea dei lavoratori, e non la Triplice o Duplice o Duplice + UGL che dovrebbe sempre e comunque approvare le intese. Basta segreterie sganciate dagli iscritti salvo che per riscuotere la tessera.
dò la mia disponibilità al duello politico
cmq manfr veramente di altissimo livello