

råsegà, zügà, strücà: pøtå.


Essendo stato molto influenzato da Thoreau, non posso che nutrire massimo rispetto per chi ha il coraggio di fare scelte simili.
Ultima modifica di H.I.M.; 18-10-10 alle 20:17


E' anche un ragazzo simpatico e sveglio. Buon per lui e per la sua scelta.
"Bad karma"


Ammirevole, ma... in estate è tutto più facile, vorrei vederlo in gennaio.




Ah non avevo sentito della stufa a gas.
Comunque ha l'acqua fuori e dice che è sempre ghiacciata... sì, lo aiuta il fatto di essere giovane.
Comunque indubbiamente la fuga dalla civiltà, e da tutti i suoi pro e contro, è un pensiero molto comune, ma da lì a metterlo in pratica ce ne vuole.
Bravo lui che ha messo in pratica questo proprosito.


Sì, infatti. Mi pare la scelta consapevole di un ragazzo che cerca solo una vita più semplice, anche se dura. Ovvio che poi non possa rinunciare all'elettricità (senza la quale starebbe veramente male) o al cellulare (che gli è utile). Considerato poi che ha degli amici e non si comporta come un eremita, direi che abbia fatto una scelta consapevole.
Quando sarà vecchio potrebbe scegliere di riscaldare l'acqua con il solare senza andare contro alcun principio. Ma ne dubito, ho conosciuto vecchi campagnoli che facevano come lui e che hanno continuato anche dopo l'avvento di metanodotti e elettricità.
Ad ogni modo, in conclusione, mi pare un bravo ragazzo, solare e ottimista, che ha fatto una scelta. Ho rispetto per la sua scelta, ma non potrei mai farla.
"Bad karma"




Io non direi che la sua sia una fuga dalla civiltà, piuttosto intendo la sua scelta come la riaffermazione radicale del senso della misura. Per quanto ossimorico possa sembrare.


Ha fatto la sua scelta, bene, so what?
Mi sia concesso di dire che è una scelta abbastanza criticabile.
Abbatte i costi necessari per vivere in società in modo "comune" (tasse, affitto/mutuo, necessità di mezzi di trasporto etc etc) e quindi gli è possibile vivere con poco, accontentandosi di poco, ma anche senza il peso degli obblighi sociali necessari alla sopravvivenza nella vita "comune".
Una scelta (ed una filosofia di vita) molto simile a quella che fa un barbone.
L'unica cosa che mi viene da pensare è che se ognuno dovesse vivere così il mondo sarebbe un grosso campo rom e che molte cose che ha fuori dalla roulotte "cozzano" contro l'apparente ordine e l'estetica della natura circostante molto più di quanto non faccia un cellulare o una tv al plasma.
Anche a me piace molto la natura, adoro le montagne e quando ci vado mi piace esplorare i boschi (a proposito, se non mi vedete più possibile che mi sia perso) ma se dovessi rinunciare a moltissime cose (rese possibili dal denaro) ed accontentarmi di poco o nulla, non ce la farei. Le giornate, pur immerse nella bellezza della natura sarebbero vuote, senza fare nulla mi sentire inutile. Penso che chiunque ami la natura e la montagna possa decidere di vivere in una normale casa in montagna, magari una di quelle carine in legno, senza doversi ridurre in una roulotte. Anche rinunciando a molto e vivendo senza soldi, credo sia possibile vivere in modo migliore.
Ultima modifica di Strangolatore di Dresda; 18-10-10 alle 21:01
Hey, I don't feel so good. Something's not right, something's coming over me, what the hell is this?