



Ma va là, lascia stare la pura accademia e guarda la realtà.
Ci sono stati che non fanno guerre da un tot e sono sereni; gli USA devono farne di continuo, in maniera diretta o indiretta coinvolgendo anche i proprio cagnolini, per un motivo molto più pratico e cioè non far cappottare la propria economia.
Ma quanti figli del Perozzi in giro...
Travel is fatal to prejudice, bigotry, and narrow-mindedness...
Chi abbandona gli animali è un bastardo!


https://www.ramispogli.it/
"…Credo che lo sapevo fin da principio. Lo sapevo che non ci saremmo mai arrivati. A lui piaceva tanto sentirne parlare che anch’io ho creduto fosse possibile."


@Legionarivs, ecco la risposta (forse)


Molto giusto. Ma accadono. Tutti vogliamo le cose degli altri, anche inconsapevolmente (a livello macro intendo), e quindi è necessario essere conflittuali verso l'esterno, mentre sarebbe necessario essere cooperativi all'interno per difendersi. Ma senza l'Altro lo stimolo a cooperare viene fortemente meno.
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concorso cimad 2022








Ciò che mette in crisi questa teoria è l'esistenza di stati che non hanno mai fatto una guerra e la cui coesione interna non è mai venuta meno, mentre altri le hanno fatte e si sono sciolti come neve al sole.
Però ha almeno il pregio della falsificabilità (cfr. Popper).
Meglio accontentarsi di una teoria più parsimoniosa: le guerre accadono perché possono accadere. È semplice statistica: se c'è una probabilità non nulla che un evento possa accadere, prima o poi tale evento è destinato a verificarsi.
Un po' come la legge di Murphy: se qualcosa può andar male, (prima o poi) lo farà.
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Tutti guardano l'albero e nessuno vede la foresta.
Al mondo esistono solo due razze: gli uomini per bene e gli stronzi. Questi ultimi cercano quasi sempre di passare per i primi.

