In effetti da come la descrivi, o anche da come la descrivono i santi e mistici della storia, l'esperienza di Dio sembra simile a un orgasmo o roba del genere.
A maggior ragione non capisco come si possa provarlo sempre, o come si possa godere della semplice esistenza che viviamo normalmente.
Il massimo che posso concepire è un'esistenza intesa in negativo come assenza di dolore, cioè vivere senza che non ci capitino malattie o infortuni, anche Schopenhauer mi pare dicesse in un passo che però non ricordo, che l'esistenza umana di per sè non dà nessuna gioia, ma al massimo assenza di sofferenza.
Solo per questo sarei curioso di capire che cosa si prova realmente quando si è illuminati, non me ne capacito.






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