Sono i due stati mentali dell'elettore italiano, che deve votare, o meglio, dovrebbe andare a votare ma non sa a chi dare il voto. E allora ecco che la disperazione porta al voto inconcepibile.
Prendo l'esempio più eclatante: la Meloni fa politica d quando aveva 13 anni, ora ne ha 44 e dopo una vita politica di assoluta mediocrità è diventata, per molti italiani, oggetto di culto.
Voto la meloni perchè ha le palle, mi ha detto ieri un amico. Voti la meloni perchè sei disperato, ho risposto io, confuso e disperato e sai perchè? perchè qualunque di questi della commedia politica voteresti non cambierebbe niente. O tu pensi che Letta o Salvini o la comica Di Maio-Tabacci (Renzi nemmeno le nomino) possano fare qualcosa di utile per l'Italia?
Non lo so, però non so per chi votare, e allora provo a votare la Meloni, mi ha risposto l'amico.
Disperato e confuso, appunto, per essere arrivato a questo punto da classificare tra il comico e il drammatico
Ma....fatevi una domanda: di chi è la colpa? Dei confusi e disperati di oggi? O di come la politica prende per il culo gli italiani ormai da troppi anni?




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