Sembra incredibile ma l'unica proposta economica per affrontare la crisi epocale che abbiamo di fronte e nella quale siamo già entrati proviene dal prof. avv. Giuseppe Conte. La destra fa il suo mestiere e propone la solita ricetta di aiuto ai 'ricchi' per poter avere più soldi da concedere ai 'poveri'. Il mantenimento del reddito di cittadinanza, ad esempio, è una misura chiave in un momento di crisi come questo e Conte fa bene ad insistere su di esso. Il linguaggio usato da Conte ce lo aspetteremmo dai personaggi-simbolo di una sinistra politica da molti anni ormai frammentaria ed insignificante. Ma certamente non ce lo aspettiamo da Letta, leader di un partito che di sinistra non ha mai avuto nulla e che guardando alla rimonta del M5S di Conte (non di Grillo) cerca di frenarla invocando il tema delle 'storie personali': in pratica, invece di parlare di temi e programmi di sinistra, Letta preferisce impostare la competizione a sinistra sulla storia personale di Conte, che certamente non è di sinistra, esattamente come non è di sinistra la storia personale di Letta. Ormai è tardi per il Pd per reimpostare quest'ultimo sprazzo di campagna elettorale su temi e programmi di sinistra e Conte ha un vantaggio che Letta non potrà insidiare. Per chiudere queste osservazioni non si può obliterare il tema dell'immigrazione, lasciato sostanzialmente in mano alle destre che hanno nascosto abilmente la loro impostazione 'razzista' su aspetti di interesse generale, come i problemi di ordine pubblico e igiene indotti dal fenomeno migratorio attuale. La cosiddetta sinistra ufficiale ha scelto invece un profilo buonista e francescano, poco laico e molto religioso, che coincide stranamente anche con gli obiettivi della destra peggiore di sempre, quella globalistico-finanziaria. Ma c'è un aspetto di questo fenomeno epocale del quale la sinistra evita, masochisticamente, di parlare ed è quello economico, consistente nell'aggravio della spesa pubblica per fronteggiare l'accoglienza migratoria, che in un momento di vacche, non magre, ma scheletriche come questo non può restare fuori dal tavolo propagandistico-elettorale e dovrebbe interessare la sinistra: in che modo affrontare il tema dell'immigrazione in modo civile per i migranti e non troppo impegnativo dal punto di vista economico, lasciando alle destre il profilo ad esse più congenito, che è quello etnico-razziale.




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