
Originariamente Scritto da
Majorana
Caro Simone, penso che la cosa sarebbe un buon laboratorio per superare vecchie logiche che ormai con i tempi che viviamo non hanno più senso.
Attualmente, solo un cieco o un individuo totalmente ideologizzato (come un cane addestrato) non capirebbe che le contrapposizioni dei secoli scorsi sono defunte, oggi a vincere è stato il denaro che ha fagocitato tutto.
Sarebbe rivoluzionario mettere tante cose da parte e portare avanti una idea anti-capitalista, anti-massonica ed anti-usuraia, che vada oltre i vecchi schemi e le contrapposizioni che hanno fatto si che tanti ragazzi si odiassero e magari arrivassero ad uccidersi fumentati da chi ai vertici li spingeva a questa pazzia per il potere e le poltrone.
Ma c'è una cosa che probabilmente ci differenzia, noi siamo contro l'internazionalismo, internazionale è solo la massoneria, il denaro è internazionale, il socialismo (come scrivo spesso) non può che riguardare una nazione figlia racchiusa in un continente padre.
Io penso che gli uomini giusti siano quelli che ricercano principalmente la verità, questo andando oltre gli schemi mentali costruiti nell'arco di una vita.
La verità è la strada più difficile da seguire, quella più dolorosa perché ci mette faccia a faccia con ciò che si cela nella storia, nel presente e nel futuro, essa viola le nostre convinzioni e le nostre certezze costruite nell'arco di tutta la nostra vita, perché essa è inviolabile, quindi, o la si accetta o si fa finta di non vedere perché si ha paura che essa possa far crollare il muro delle convinzioni costruite nell'arco di una vita.
Penso che i ragazzi di comunismo e comunità non siano i soliti comunistardi italioti sessantottini, non li conosco bene, forse per nulla, ma magari in loro è racchiuso un potenziale socialista nazionale, un Bombacci, colui che più di tutti capì dov'era la rivoluzione e decise di abbracciare il vero socialismo, quello nazionale, quello dei popoli contro l'usura internazionale.
Questa porta è aperta