



il DIECI PER CENTO degli italiani tra 18 e 49 anni ha almeno una malattia cronica, che salgono al VENTISEI PER CENTO tra 50 e 64 anni, entrambe fasce d'età lavorativa. (questi sono dati del 2019, quindi al netto del Covid)
https://www.epicentro.iss.it/coronav...che-Italia.pdf
Il 18% delle persone fra 18 e 69 anni intervistate per la sorveglianza PASSI tra il 2020 e il 2021 ha riferito che, nel corso della vita, un medico ha diagnosticato loro una o più tra le seguenti patologie: insufficienza renale, bronchite cronica, enfisema, insufficienza respiratoria, asma bronchiale, ictus o ischemia cerebrale, diabete, infarto del miocardio, ischemia cardiaca o malattia delle coronarie, altre malattie del cuore, tumori (comprese leucemie e linfomi), malattie croniche del fegato o cirrosi.
La condizione di cronicità è più frequente al crescere dell’età (coinvolge il 7% degli adulti con meno di 34 anni, il 13% fra i 35-49enni e il 29% delle persone fra 50 e 69 anni). Inoltre, la cronicità coinvolge di più le persone con status socioeconomico più svantaggiato, con difficoltà economiche (28%) o bassa istruzione (37% tra chi ha nessun titolo o la licenza elementare). La condizione di policronicità, ovvero la compresenza di due o più patologie croniche (fra quelle indagate) riguarda, in media, il 4% dei 18-69enni: è più frequente all’aumentare dell’età (viene riferita dall’8% delle persone fra 50 e 69 anni), e tra le persone con status socioeconomico più svantaggiato, per difficoltà economiche (9%) o bassa istruzione (14% tra chi ha nessun titolo o la licenza elementare). Le patologie croniche più frequentemente riferite fra i 18 e i 69 anni sono le malattie respiratorie croniche (quasi il7%), le malattie cardiovascolari e il diabete (5%) e i tumori (4%); le malattie croniche del fegato, l’insufficienza renale e l’ictus (1%) sono le meno frequenti. La variabilità regionale della cronicità negli adulti non descrive un chiaro gradiente geografico, perché si registrano prevalenze più elevate della media nazionale in alcune Regioni del Nord come in Liguria (23%) o in Friuli Venezia Giulia (22%), ma anche del Centro come nel Lazio (19%) o del meridione, come in Campania (20%). Analogamente accade per la policronicità. Nel tempo va lentamente aumentando la prevalenza di persone con diagnosi di patologia cronica soprattutto al Nord.
https://www.epicentro.iss.it/passi/dati/croniche#dati
I nazilib vivono sulla Luna, non nel mondo reale. Oppure vivono nel mondo reale ma non vogliono ammettere apertamente che per loro l'eliminazione fisica degli inadatti al lavoro su scala industriale fatta nei lager è un'ottima cosa.
Una Cina, una Yugoslavia, una Russia, una Corea, una Palestina, un'Irlanda. E zero USA
Il Mein Kampf è una nota a margine del Manifest Destiny


Decenni di mancanza di informazione ha portato purtroppo la totale ignoranza in materia anche tra le persone che lavorano o si occupano di questo mondo. Io faccio parte di diverse associazioni a favore della disabilità. Avendo svolto un lavoro logorante mi sono ammalato molto giovane e sono in pensione da quasi 15 anni pur avendone 45. Conosco a memoria ogni dato, ogni sfaccettatura del mondo della disabilità perchè dedico un pò di tempo libero ad aiutare chi richiede sostegno. Noi siamo un popolo di anziani ma sano e assolutamente nella media rispetto ad altri paesi. Come scrivevo sopra gli invalidi gravi in Germania sono oltre il 9% della popolazione. In Italia gli invalidi gravi sono appena 500 mila di cui 250 mila hanno l'accompagnamento. Sono numeri assolutamente normali. La differenza tra noi e altre nazioni è stato proprio l'aver dato posti di lavori a gente con problemi fisici. Difficilmente in Italia troverai un sordomuto senza lavoro ad esempio. Il problema è che il nostro Stato ha gettato miliardi in spese inutili, abbiamo aziende che non servono a nulla, abbiamo quasi 1000 generali a cui paghiamo stipendi a 4 zeri. Come si fa ad avere 1000 generali quasi in un paesi così piccolo? Cosa fanno la mattina giocano a Risiko? E' tutto uno spreco. Ed ecco che alla prima legge per sostenere le persone in difficoltà sono venute fuori le magagne di un sistema corrotto e ingestibile. Le persone in generale, non sapendo cosa sia la povertà, si sono collocati seguendo la propaganda. Quando generi un pregiudizio in una persona poi diventa quasi impossibile rimuoverlo. Nel frattempo è arrivata l'epidemia e la guerra e tutto è andato a rotoli. Rimane il fatto che dare 9 miliardi l'anno a chi è in povertà assoluta è una miseria degna dello stato in cui viviamo.
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Dalle mie parti la Finanza ha scovato fior di commercianti che hanno truffato sulle provvidenze Covid, dichiarando il falso e ottenuti contributi per migliaia di Euro.
Ormai la mala cittadinanza dilaga, anche i più abbienti oltre che una parte evade il fisco, non disdegnano di ottenere sussidi che non gli spettano.


Come dice il mio amico Dav: Sono con il Pd ed ero con il Pd. E nel Pd si può stare in maggioranza ed in minoranza a prescindere dai leader. Adesso io sono in minoranza.
Ma il Pd è sempre il Pd.
I AM PD


E' difficile mettersi a discutere con chi mette in mezzo situazioni personali; innanzitutto perché non è possibile verificare se quanto viene scritto corrisponde a verità. Io però, per mia predisposizione "forumistica", prendo sempre per buone tutte le informazioni personali che vengono fornite sul forum. Eviterei di darle, e infatti non ne dò, benché ne avrei anch'io di mie da darne. Il motivo è semplicemente perché non è possibile discutere con persone che ti presentano casi personali, in quanto non c'è proprio niente da discutere, ovviamente. Quella è la situazione e c'è poco da chiacchierare.
Quello che mi meraviglia, però, è che tu, che hai una situazione tua specifica e giustamente presti moltissima attenzione al campo delle disabilità, sia così tenacemente difensore di un provvedimento che, obiettivamente, toglie soldi proprio a voi, per darli a persone che sono perfettamente atte al lavoro.
Per costoro secondo me non c'è che una cosa: alzare il sedere e impegnarsi a lavorare. Compito dello Stato magari, nell'impossibilità di trovarsi da soli una occupazione, è quello di fornirgliene una, che però sia utile alla collettività e non un posto tanto per dare lo stipendio.
E magari ripensare un po' di più a chi vive condizioni di difficoltà oggettiva.
proverbi popolari:
Il medico pietoso fa la piaga puzzolente
Chi vuole, va; chi non vuole, manda
Chi sa, fa; chi non sa, insegna
Chi ha argomenti, spiega; chi non c'ha una mazza, insulta


Quale lavoro? Astronauta? Giocoliere in un circo? Venditore di cocomeri?
Secondo me è una semplice questione matematica, se nel momento X il mercato crea 10.541 posti di lavoro e gli abili al lavoro sono 11.031, quelli che restano fuori devono essere sussidiati.
Continuare ad affermare che però sono abili al lavoro è puro moralismo da 4 soldi, privo di qualsiasi logica.
Puoi rispondermi solo se mi tagghi, grazie.
Utenti non taggabili: the fool, pippo palla e pertica, Querion, Scipione


E' corretto quello che dici ma c'è una cosa che è sfuggita a molti. Il RDC doveva essere uno strumento universale. Ovvero dare aiuto a chiunque ne avesse bisogno. Peccato però che sia stato creato zoppo e che con le norme restrittive sia finito a colpire positivamente solo i più poveri. Se ci pensi quanti non hanno almeno da parte 6000 euro in Italia? Ed infatti i richiedenti sono appena 1,5 milioni di famiglie circa quando i dati sulla povertà ci parlano di altro. Il destino ha voluto che venisse applicato proprio all'inizio di uno dei peggiori momenti della nostra nazione. Il prossimo governo non può che migliorarlo mettendo più soldi o le persone non riusciranno nemmeno a fare la spesa.
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proverbi popolari:
Il medico pietoso fa la piaga puzzolente
Chi vuole, va; chi non vuole, manda
Chi sa, fa; chi non sa, insegna
Chi ha argomenti, spiega; chi non c'ha una mazza, insulta