Nel 1932 usci questo libo di Hans Fallada "E adesso, poveruomo?" che parlava, leggere
Questo romanzo, riproposto nella sua versione integrale rispetto alla prima edizione italiana del 1933, al-quanto rimaneggiata per opportunità politica, è un classico che mette in scena la crisi del piccolo borghese tedesco negli anni che precedono l'ascesa del nazismo. Il ritratto nudo di una società stretta in un disagio sempre crescente che vedrà in Hitler l'unica via d'uscita: quasi un «come si diventa nazisti», ma con l'intuizione felice di raccontarlo entro la cornice di un romanzo sentimentale. L'amore tra Johannes Pinneberg e Emma Mörschel, il loro matrimonio freschissimo, un bambino in arrivo. Un idillio che comincia subito ad essere letteralmente inghiottito dallo spettro della disoccupazione che porta miseria, smarrimento e minacce alla dignità, mentre il prossimo diventa sempre più ostile e lontano
Con le dichiarazioni di ieri della Meloni "chi non vuole la UE e la Nato e l'Allenza Atlantica non entra nel governo" mi è tornato in mente questo grandissimo romanzo di Hans Fallada pensando a tutti i Carlo Nord, i Franco Antonio del Forum che sono contrari alla Nato e forse anche alla UE e che hanno votato la Meloni e che quindi la domanda del libro di Fallada "E adesso, poveruomo, che farai? è molto pertinente
Ma non sono solo i Frano Antonio e i Carlo Nord ad avere diritto alla domanda ma anche quelli dell'altra sponda, quelli che riferendosi a me, per esempio, parlavano di fascio-comunisti, quellialla Elnick che si trova ad eseree contrario, a parole, alla Meloni e però nello stesso piatto, e con lui i diversi Tito, Tiresia, capitani harlocko, i Menelike via cantando. E adesso, pover'uomi e povere donne, che scriverete? Siete, apparenetemente, contro la Meloni, mi vete sputato negli occhi fino a stamane per la mia posizioe anti Nato, anti Amerik e tu guardaa, la mia posizione, grazie signora Meloni, è quella coerente. E la vostra? Inneggerete ora alla signora della Garbaella o farete qualche battuta del c. more solito?
La realtà vede madame Meloni prendere una posizione, dai diciamolo, opportunista. Se lei si fosse schierata contro la UE l'avvrebbero massacrata, se non avesse giurato fedeltà alla Nato, all'Amerika, l'avrebbero sotterrata. Ma lei vuole sedere sulla grande poltrona del governo, e penso che sarebbe disposta anche a cantare l'inno americano alla televisione, con la mano sul cuore, chiaramente.
Berlusconi: nella sua solita mania di voler primeggiare (e del resto vicino ai quaquaraqua politici che ha intorno ne ha anche molte ragioni) ha dimostrato di essere, in quello schieramento che io combatto da sempre, il migliore, cioè il più chiaro nelle proprie posizioni. Poi se a qualcuno gli va di dire che è rimbambito, può farlo, tanto alla fine i veri rimbambiti magari sono quelli che lo accusano di esserlo




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