
Originariamente Scritto da
Manfr
Caro Presidente, La invito a non pensare alla mia dichiarazione come una critica del suo operato, che è stato ineccepibile e al quale confermo il mio appoggio: nella situazione attuale di reciproca incomunicabilità, aggravata da dubbi circa i meccanismi costituzionali, ciò che Ha fatto è stato sacrosanto.
Io facevo riferimento a una diversa concezione del ruolo presidenziale, che io ritengo per sua natura maggiormente interventista, e sopratutto al mio presunto essere succube della mia coalizione (anzi, di una minoranza all'interno della mia coalizione) : gioco su Camera e Translatlantico da tempo sufficiente per essermi fatto conoscere circa le mie idee. Non le cambierò, e governerò in accordo con esse, non aspettando veline. Non sono un mezzobusto di cartapesta che deve occupare questo seggio in attesa del pensionamento: ho l'ambizione di lavorare a un giusto equilibrio tra sostenitori del presidenzialismo e del parlamentarismo, e di riformare le nostre istituzioni. E ho intenzione di farlo, costi quel che costi
