Pir City 24 ottobre 2010
Visto che stanotte non riesco a dormire.
Mi rivolgo a colui che dichiara apertamente di puntare alla distruzione del "falso Centrodestra" con ogni mezzo.
Finalmente un avversario che non si nasconde e che ti fronteggia a muso duro.
Mi ero ripromesso di tacere e non far rilevare tutte le inesattezze che si erano affermate, dando per scontato che in campagna elettorale ogni atto e ogni affermazione fosse lecita.
Volevo e voglio evitare di servirmi di tattiche e tecniche che siano al di fuori della discussione e della dialettica.
Argomenti, controargomentazioni, tesi e ragionamenti sviluppati liberamente e consapevolmente sono gli strumenti che preferisco.
Cerco di essere chiaro e diretto, almeno ci provo.
Perché così credo che debba essere.
Le questioni di lana caprina sempre discusse su quel filo sottile che separa la dottrina politica, il tecnicismo elettoralistico e la capacità di discernere il sesso degli angeli nel formalismo fine a se stesso non fanno per me.
Prendo atto che altri esponenti politici hanno deciso di passare dal settore della lotta dura e pura al ricorso agli argomenti di cui al capoverso precedente, e la questione per me si chiude al momento stesso della composizione della discussione.
Tanto per essere chiari, se devo modificare un simbolo per concorrere in tranquillità alle elezioni lo faccio senza problemi, conscio che gli elettori riconosceranno le idee, che non sono cambiate, e valuteranno i programmi e le proposte, che saranno di valore.
Ma se si sollevano questioni sul CentroDestra di Pir e sulla sua natura allora si fa politica e la cosa mi riguarda.
E qua entra in gioco lei, senatore.
Lei fa continuamente riferimento alla sua lotta contro il falso centrodestra di PIR, di cui farebbero parte evidentemente sia Pir delle Libertà sia il PCF. Questo lo si può dare per scontato, visto che lei non fa mistero di questa sua convinzione.
Convinzione che io non condivido.
Per tre ragioni principali.
Prima
La ragione strettamente numerica: senza gli iscritti dei due raggruppamenti in questione il CentroDestra di PIR sarebbe virtualmente estinto, se non si considerano i recentemente costituiti gruppi che si rifanno al Fronte delle Libertà, che meritano tutto il mio rispetto per la scelta di campo fatta e per le persone che hanno scelto di schierare nell’agone elettorale.
Seconda
La ragione organizzativa: Senza il PCF e PIR delle Libertà verrebbe meno, allo stato attuale, la principale organizzazione di centrodestra e quindi il suo possibile asse di resistenza e di sviluppo politico futuro. Piaccia o non piaccia il PCF occupa da solo il 35-40% dell’elettorato dell’area, quindi avrà sempre una sua fondamentale importanza. Si vorrebbe che questo fosse diverso?
Bene, anzi benissimo.
Servono nuovi voti di centrodestra conservatore, liberale, liberalconservatore e populista (se berlusconiano non vi aggrada) oltre quelli già facenti capo all’FDL e a PIR delle Libertà (nel quale militano anche molti dell’Ex-ICU vorrei ricordarlo).
Finchè non ci saranno…….il PCF rimane un componente fondamentale su cui basare il centrodestra pirriano.
Terza
I problemi derivanti dalla politica reale e dai traumi pregressi nati dalla politica pirriana e polliana.
Siccome sarebbe necessario un tomo di 20.000 pagine per espletare pienamente l’analisi di tutto questo, cercherò di attenermi ai fatti brevemente.
Quanto successo nel mondo reale, con il collasso del PDL, ha avvelenato il clima, soprattutto tra i cosiddetti moderati, aprendo una frattura seria tra “finiani” e “berlusconiani”, che si è riflettuta molto nella fase di nascita dell’FDL.
La nascita di FLI per PIR non è stata presa benissimo dai berlusconiani di PIR delle Libertà, inutile negarlo.
E chi parla di mio compiacimento al riguardo si sbaglia….di grosso, visto che questo fatto impedisce di per sé una più grande alleanza di centrodestra nell’immediato.
Vedremo come evolve la situazione.
Ora vengo alla parte del mio discorso riguardante la posizione di PIR delle Libertà.
Essa è stata ingrata sin dalle elezioni scorse.
Allora si diceva che era ostaggio di Ronnie, grande burattinaio del CentroDestra, e che nessuno poteva sottrarlo alla sua influenza, visto che egli aveva stretto un patto di ferro con Giò91.
Visto che ero tra coloro a cui non piaceva la condotta politica di Ronnie, so di che parlo…..Adesso si dice che PIR delle Libertà è proprietà di Giò91.
Per forza, visto che Ronnie ha lasciato la politica attiva.
Almeno per ora....hefico:
C’è però un problema che, devo rimarcarlo, giunge ad inficiare questa convinzione.
Giò è stato bannato per trenta giorni e non può “dare direttive”, codino, suo supposto principale alleato e sodale è uscito di scena.
Ciononostante PIR delle Libertà non è crollata come un castello di carte.
Ha presentato le liste, ha sostenuto i suoi impegni, ha candidato non un fascista ma il sottoscritto (un ex-dissidente) alla presidenza.
Tutti sanno chi ero e chi sono, eppure……
E sia chiaro le ragioni che hanno portato a queste decisioni, come a quella di allearci con il PCF è nata da una libera votazione degli iscritti.
Forse è il caso di piantarla con le illazioni su PIR delle Libertà e concentrarci sul futuro.
Non è che ci speri troppo, visto che "farla pagare" ai suoi avversari sembra essere il suo principale scopo in questa campagna elettorale....:sofico:
Visto che ci siamo spiego una volta per tutte il perché e il percome della mia scelta di campo abbastanza sofferta in queste elezioni.
Avevo dato tutto il mio impegno (non da solo) perché ICU e PdL si riunissero, per dare origine ad un partito unito che divenisse il fulcro del centrodestra di PIR.
Ho deciso di portare fino in fondo questo impegno, e la maggioranza degli iscritti di ICU ha seguito questa mia scelta, quindi non ho niente da rimproverarmi, ne da rimproverare ad altri.
La contestazione delle mie ragioni e delle mie motivazioni è ammessa e desiderata, posto che abbia ragione d’essere.
Non intendo farmi trascinare nella rissa che evidentemente qualcuno auspica che scoppi.
Per questo motivo non riprenderò in mano la questione, da adesso in poi. Parlerò solo di politica, non di storia politica di POL o di gossip elettorale.
In fondo arriverà chi ha più argomenti da macinare, io credo.
Cordialmente
Sen. Occidentale
Candidato presidente della Lista del Leone Azzurro
(Pir delle Libertà-Partito Cristiano delle Famiglie)





hefico:

