L'Italia è penultima nella Ue per numero di laureati fra i 25 e i 34 anni (28,3%, dati Eurostat 2021), ma è allo stesso tempo penultima nella Ue per tasso di occupazione dei laureati fino a 34 anni (75,1%). Sapete che significa? L'Italia ha pochissimi laureati e non riesce neppure a collocarli sul mercato del lavoro. Paesi con un numero analogo di laureati, come Ungheria, Bulgaria e Romania (con tutto il rispetto, il livello è quello), hanno tassi di occupazione per i laureati fino a 15 punti maggiori.
Fra i lavoratori italiani fino a 34 anni, il 39,5% è sovraqualificato (dati Istat 2021), svolge cioè una mansione inferiore al proprio titolo di studio. Il laureato cameriere è già realtà. La percentuale dei sovraqualificati resta ancora del 30% quando si considera la fascia anagrafica fra i 35 e i 44 anni. In pratica le prospettive di far valere il curriculum di studi nel corso della carriera lavorativa si realizzano solo in 2 casi su 3. Per gli economisti Esposito e Scicchitano, gli elevati tassi di disoccupazione fra i sovraistruiti si spiegano con un tessuto produttivo caratterizzato da: - piccole e micro imprese - forte diffusione di lavori routinari (ripetuti e standardizzati)
Questo è confermato dal fatto che quasi il 40% dei laureati italiani è impiegato in mansioni di routine. Il mito del laureato in lettere che rifiuta qualsiasi lavoro che non sia l'esegeta delle opere dantesche è appunto solo un mito diffuso da un padronato analfabeta e paraschiavista che è terrorizzato dalla sola idea di valorizzare chi può portare idee nuove.
L'Italia è il Paese europeo con il minor scarto fra laureati in posizione dirigenziale e in posizione subordinata: 3%. Se in Europa i laureati quasi raddoppiano fra i dirigenti, in Italia la percentuale di laureati fra dirigenti e subordinati è quasi la stessa (25% e 22%) (https://alleyoop.ilsole24ore.com/201...-senza-laurea/ ).,
In sostanza, il problema non sono i giovani che scelgono percorsi di studio poco attrattivi per il mercato del lavoro (sono già pochissimi in rapporto alla media Ue) né che sono choosy come dicono sia Fornero sia il ragionier Durigon, ma la classe dirigente che è meno preparata di loro.
Ovvero comandano gli incompetenti, o i padri padroni della fabbrichetta, o chi gli lecca il culo o si sposa la figlia.
Un paese del terzo mondo destinato al fallimento.




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