
Originariamente Scritto da
cireno
E così, un anno dopo l’altro la vita…no, la canzone di Tenco aveva parole simili ma diverse, cioè “un giorno dopo l’altro la vita se ne va” che poi la sostanza non cambia: ogni anno o giorno che passa è sempre un tempo in meno da vivere.
Oddio, in quanto ad anni vissuti io non posso certo lamentarmi, ne ho accumulati così tanti che mi sembra incredibile. Ho avuto una vita diciamo avventurosa, sono stato testimone di così tanti accadimenti che devo fare qualche sforzo di memoria per ricordarmeli.
E allora, parafrasando il replicante di Blade Runner, mi sento di poter dire “ho visto cose che voi giovani non potreste immaginarvi: aerei da bombardamento che sganciavano bombe sulla mia citta in fiamme, e ho visto balenare nel buio le armi naziste che uccidevano partigiani, e la folla di gente davanti al corpo penzolante a testa in giù dell’uomo che per qualche anno aveva entusiasmato le folle nelle piazze, e altro, molto altro ancora…e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia perché il sipario si sta per chiudere.”
Ho recriminazioni? Rimpianti? Nostalgie? La vita porta dolori, la scomparsa di chi ti ha dato la vita è sicuramente il più forte, porta gioie e delusioni, tutto nella norma. Nostalgie? Forse. Delusioni? La più grande è vedere il mio Paese scivolare sempre più in basso nelle classifiche mondiali.
Ma non importa, quinti o sesti o settimi che siamo, noi italiani viviamo nel Paese più bello del mondo, e chi ha girato un po’ il mondo non può che confermarlo.
Però io sono nonno, ho dei giovani nipoti e sono davvero molto preoccupato per loro. Che vita avranno? O meglio, come potranno avere una vita, se i venti di guerra continueranno a soffiare da arsenali pieni di armi nucleari? Io odio le armi, odio chi le usa, chi le fabbrica, chi le auspica, ma sembra che il mondo stia correndo verso questi mostri di metallo. E anche che stia correndo verso altre armi micidiali, che si chiamano inquinamento, e indifferenza alla natura che muore.
Cosa ci riserverà il futuro? Una famosa maga canadese ha previsto dei grandi disastri per Napoli(grande eruzione) e anche per Roma. Un altro famoso astrologo indiano ha previsto ancora lunghi mesi di guerra con la vittoria finale dell’Ucraina. Baba Vanga, la grande veggente cieca ha fatto queste cinque previsioni:-
1. In Siberia comparirà un nuovo virus letale rimasto fino ad oggi congelato. "Gli esseri umani dovranno fare i conti con una nuova malattia".
2. L'Oriente sarà colpito da una terribile carestia a seguito dell'attacco di locuste nelle piantagioni dell'India.
3. Alcuni paesi asiatici, insieme all'Australia, saranno colpiti da alluvioni che danneggeranno la loro economia.
4. Le grandi città dovranno fare i conti con lunghi periodi di siccità dovuti alla carenza di acqua potabile e alla contaminazione dei fiumi.
5. La tecnologia avrà un impatto negativo sulle vite di tutti, rendendoci incapaci di distinguere il reale dal virtuale.
E l’Italia? Siamo ormai vicini a 3000 miliardi di debito pubblico, il che vuol dire circa 100 miliardi l’anno di interessi da pagare: un disastro. Abbiamo 15 milioni di poveri. Tre milioni e mezzo di disoccupati. I nostri giovani non hanno futuro. Ci salviamo, per ora, grazie all’iniziativa di alcuni italiani che non mollano ma la situazzione è nera.
Non siamo certo obbligati a credere alle profezie, però l’ultima di Baba mi preoccupa più delle altre: la tecnologia che ci renderà incapaci di distinguere il reale dal virtuale vuol dire la fine della vita. Però la situazione dell’Italia non è una profezia, ma una realtà. Come ce la caveremo? Diventeremo davvero dei robot umani senza cervello proprio in un Paese sempre più povero? Oddio, almeno questo no.
Però, e anche perché c’è questo nero all’orizzonte, voglio augurare a tutti i forumisti, a chi scrive e a chi legge, un 2023 non dico migliore ma almeno non peggiore di come è stato questo brutto 2022.
Ciao