Wen Jiabao vuole aumentare i salari dei cittadini cinesi, mentre in Occidente si continuano a tagliare posti di lavoro...
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Wen Jiabao: la Cina migliorerà la qualità e l'efficacia della crescita economica e promuoverà la riforma ordinata della struttura politica
2011-03-14 15:288 cri
La mattina del 14 marzo la quarta sessione dell'11esima Assemblea Popolare Nazionale cinese ha tenuto una conferenza stampa, durante la quale il premier cinese Wen Jiabao ha incontrato i giornalisti cinesi e stranieri rispondendo alle loro domande sulla crescita economica, riforma della struttura politica e contenimento dell'inflazione.
Secondo il premier, la Cina ha abbassato spontaneamente la velocità della crescita economica, trasferito il modo dello sviluppo economico a quello basato principalmente su progressi scientifici e tecnologici e sull'aumento della qualità dei lavoratori, elevando continuamente la qualità e l'efficacia della crescita economica. Inoltre, la Cina metterà il contenimento dell'inflazione al primo posto nel macrocontrollo ed è fiduciosa di gestire bene la pressione inflazionistica prevista.
Sulla riforma della struttura politica, Wen Jiabao ha spiegato che la riforma della struttura politica deve essere coordinata con quella della struttura economica, diventando anche la sua garanzia. La riforma e la costruzione cinese sono ancora in esplorazione e la Cina non ritiene che il proprio sviluppo costituisca un modello. Inoltre, il paese metterà la riforma e lo sviluppo culturale in una posizione di rilievo, integrando la valorizzazione delle tradizioni culturali cinesi con lo studio delle civiltà avanzate mondiali.
Parlando del grande sisma giapponese, Wen Jiabao ha espresso la volontà cinese di continuare a fornire aiuti necessari al soccorso secondo le esigenze del Giappone.
Mi sembra di poter dire che in Cina continua l'esperimento di un socialismo nazionale basato sui propri fattori etno-culturali. Speriamo solo che non finisca male come l'Urss...iango:


Ho sentito che il nuovo piano quinquennale sarà tutto incentrato sui consumi interni,direi che era ora
la Cina è una grande nazione,il suo approccio riformista e di mercato del sistema socialista secondo me non imploderà,soprattutto se vincono la sfida dei Salari e del Welfare e del Gap interno città-campagne
mi sapete dire di più su questi ultimi temi ?
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Cina: 35 miliardi di RMB per la costruzione di alloggi popolari
2011-03-16 19:29:40 cri
Secondo una notizia emessa il 16 marzo dalla Commissione statale cinese per lo sviluppo e la riforma, la commissione, insieme al Ministero della Casa e dello Sviluppo Urbano e Rurale, ha diramato il piano da 35 miliardi di RMB di investimenti interni del bilancio preventivo centrale per il 2011, da utilizzare per sostenere la costruzione di alloggi ad affitti economici, in modo da risolvere il problema della difficoltà di sistemazione delle famiglie urbane a basso reddito.
Secondo l'obiettivo, quest'anno la Cina costruirà 10 milioni di alloggi popolari.


Wen Jiabao: necessità di coordinare le riforme della struttura politica e della struttura economica
2011-03-14 203
3 cri
SINTESI IN FORMATO AUDIO E RESOCONTO IN ITALIANO
mms://media.chinabroadcast.cn/italian/audio/2011031403.wma
(copia e incolla il link sulla barra di navigazione e seleziona RealPlayer come lettore multimediale preferito)
Il 14 marzo a Beijing si è conclusa la sessione annuale dell'Assemblea Popolare Nazionale, il supremo organismo del potere statale cinese. Durante la conferenza stampa rivolta ai giornalisti cinesi e stranieri seguita ai lavori, il premier Wen Jiabao ha affermato che il governo cinese farà del cambiamento della modalità di crescita economica la direzione principale del suo lavoro, sottolineando nel frattempo la necessità di promuovere in modo coordinato le riforme della struttura politica e della struttura economica.
Nel corso della conferenza stampa, durata oltre due ore, i giornalisti cinesi e stranieri hanno avanzato una decina di domande al premier, riferite agli ambiti della vita popolare, dello sviluppo economico e della costruzione culturale, con perno sul programma di sviluppo per i prossimi 5 anni, ossia il 12° Piano quinquennale, del contenimento dell'inflazione, ecc. Da anni l'economia cinese mantiene una tendenza al rapido sviluppo, e per un certo periodo la velocità di crescita del PIL è addirittura diventata l'indice principale di valutazione dello sviluppo economico e dei risultati del lavoro dei funzionari. Nel 12° Piano quinquennale, il governo cinese ha volontariamente ridotto l'obiettivo previsto della crescita economica per il prossimi 5 anni, portandola al 7% annuale, 0.5 punti percentuali in meno rispetto all'11° Piano quinquennale. Nella sua illustrazione in merito, Wen Jiabao ha osservato che la riduzione dell'obiettivo della crescita economica mira allo sviluppo a lungo termine dell'economia cinese.
"La volontaria riduzione della velocità dello sviluppo economico non solo dimostra la nostra determinazione e volontà, ma è anche un' importante mossa che permetterà realmente che l'economia si basi sul progresso tecnico-scientifico e sull'elevamento della preparazione completa dei lavoratori, privilegiando l'elevamento della qualità e la resa della crescita economica. Il 7% di velocità di sviluppo non è affatto basso. Il volume della nostra economia continua a crescere, per cui, con una forte cifra di base, la vera a propria realizzazione di una crescita del 7% di qualità ed efficace non è affatto facile."
Wen Jiabao ha affermato che il governo cinese utilizzerà a fondo un'opportunità del genere per effettuare la ristrutturazione economica e risolvere i problemi, che si trascinano da tempo, della mancanza di equilibrio, coordinamento e sostenibilità dell'economia, in modo da adeguare lo sviluppo economico alla popolazione, all'ambiente e alle risorse del paese.
L'anno scorso il volume economico della Cina è salito al secondo posto nel mondo, per cui il rapido sviluppo economico ha reso sempre più intensa l'attenzione del mondo esterno per la riforma della struttura politica cinese. In merito alla questione, il premier Wen Jiabao ha chiaramente avanzato la necessità di coordinare la promozione delle riforme della struttura politica e della struttura economica.
"La riforma della struttura politica è la garanzia della riforma della struttura economica, senza la riforma della struttura politica, la riforma della struttura economica non può avere successo, col pericolo anche di perdere i risultati già ottenuti. Ritengo che adesso il maggiore pericolo sia rappresentato dalla corruzione, e il terreno dello sradicamento della corruzione sta nella riforma del sistema e della struttura; occorre creare le condizioni per risolvere i risentimenti della popolazione e realizzare la sua volontà, permettendo al pubblico di criticare e sorvegliare il governo. L'imparzialità e la giustizia sono le caratteristiche essenziali del Socialismo e anche la base della stabilità sociale. Dobbiamo non solo realizzare l'equità della distribuzione dei redditi e ridurre gradualmente il fenomeno dell'ampliamento del divario di reddito, ma anche risolvere l'ineguaglianza della distribuzione delle risorse dell'insegnamento e della sanità, permettendo alla popolazione di condividere i risultati della riforma e dell'apertura. E per realizzare tutto questo, occorre promuovere la riforma della struttura economica e della struttura politica."
Wen Jiabao ha anche ammesso che la promozione della riforma della struttura politica in un paese di 1,3 miliardi di abitanti non è affatto facile, è necessario un ambiente sociale stabile e armonioso, e questa deve essere portata avanti con ordine sotto la guida del PCC.
Il premier ha aggiunto che il contenimento dell'inflazione è stato posto al primo posto nel lavoro di regolazione macroeconomica del governo di quest'anno.
"L'inflazione è come un tigre, che una volta lasciata uscire, è difficile far ritornare in gabbia. In realtà l'inflazione comparsa in Cina è un fenomeno internazionale, ossia è introdotta dall'esterno, ed ha molto influenzato il nostro paese, da cui la nostra difficoltà nel porla sotto controllo. D'altro canto, in realtà all'interno abbiamo anche un'inflazione strutturale causata dall'innalzamento del costo della manodopera e dalla crescita dei prezzi dei prodotti primari. Dobbiamo fare attenzione a risolvere questi problemi."
Secondo alcune voci, la Cina potrebbe affrontare l'inflazione permettendo l'accelerazione della rivalutazione del RMB. In merito, Wen Jiabao ha ribadito che la Cina continuerà a persistere inflessibilmente nella riforma della formazione del meccanismo del tasso di cambio del RMB, ma la rivalutazione del RMB sarà progressiva.
L'11 marzo il Giappone è stato devastato da un immane sisma e da un conseguente devastante maremoto, che hanno provocato delle enormi perdite umane e materiali. Come un paese vicino, la tragedia che ha colpito il Giappone ha anche scosso il governo e il popolo della Cina. Durante la conferenza stampa, a nome del governo e del popolo cinese, Wen Jiabao ha anche espresso il più sincero cordoglio al governo e al popolo giapponese.
Ultima modifica di Stalinator; 17-03-11 alle 00:52


Tibet: un nuovo periodo di rapido sviluppo
2011-03-10 1619 cri
Nel pomeriggio del 7 marzo, durante la sessione plenaria della delegazione della provincia autonoma del Tibet, i deputati dell'APN hanno discusso sullo sviluppo del Tibet, ruotando attorno al rapporto del governo e al dodicesimo Piano quinquennale. Ecco di seguito un nostro servizio in merito:
Dall'undicesimo piano quinquennale risulta che il valore totale della produzione pro-capite della Regione autonoma del Tibet ha raggiunto 17 mila e 319 yuan, moneta cinese, con un aumento di 8283 yuan rispetto ai dati finali del decimo piano quinquennale, il reddito netto pro capite dei contadini e dei pastori ha superato i 4138 yuan, cifra che negli ultimi 5 anni e' quasi raddoppiata. Shinza Tenzin Choeta, Deputato dell'APN e vice presidente del comitato permanente dell'Assemblea Popolare del Tibet, ha detto:
"Attualmente in Tibet si stanno verificando importanti trasformazioni e si sta assistendo al passaggio da uno sviluppo accelerato ad un rapido sviluppo, da una relativa chiusura ad una totale apertura, da un'economia basata esclusivamente sull'agricoltura e la pastorizia allo sviluppo comune di un'economia diversificata, dalla tutela della natura al rafforzamento a 360 gradi della creazione di un ambiente ecologico, dalla risoluzione dei bisogni primari alla completa costruzione di una società benestante, da una stabilità basilare ad una stabilità a lungo termine. Il Tibet sta vivendo, storicamente, il periodo migliore ed e' in un nuovo punto storico di partenza."
Lo sviluppo del turismo, un marchio particolare del Tibet, ha consentito al mondo di conoscere il vero Tibet e di portare benessere alla popolazione locale. Negli ultimi 5 anni, grazie ad un investimento di 579 milioni di rmb, e' stato avviato completamente il progetto di restauro di 22 antichi siti di interesse culturale. Progetti di arte folcloristica tradizionale, di Opera tibetana e altri 60 progetti sono stati inseriti nell'elenco nazionale del patrimonio culturale immateriale da tutelare, il Palazzo Potala, il Tempio Jokhang e il Norbu Lingka sono stati inseriti nell'elenco mondiale dei patrimoni culturali dell'Onu, l'Opera tibetana e il Gesar sono stati invece inseriti nella lista mondiale dei patrimoni culturali immateriali.
La misteriosa cultura tibetana e l'incantevole ambiente attirano tantissimi turisti, i ritorni economici e la tutela ambientale sono stati inseriti in modo organico e unitario nei lavori principali della Provincia autonoma: attuare rigorosamente il Programma di tutela e costruzione della sicurezza ecologica del Tibet, essere i primi dell'intero paese ad avviare i punti sperimentali del meccanismo di premio per la tutela ecologica delle praterie e costruire un sistema di indennizzo dei profitti delle aree boschive. La superficie delle varie zone della tutela naturale ha superato 410 mila metri quadrati, occupando il primo posto della Cina. Negli ultimi 5 anni il numero dei turisti è aumentato di circa 3 volte arrivando a oltre 6 milioni e 850 mila persone. Il Deputato dell'APN, vice Segretario del comitato del PCC della Regione autonoma del Tibet e Presidente della Regione autonoma, Padma Tsinle ha detto:
"Uno sviluppo turistico così rapido non deve destare alcuna preoccupazione in quanto non danneggia l'ambiente ecologico. Il nostro obiettivo principale è quello di impegnarci a sviluppare il turismo garantendo la tutela dell'ambiente ecologico del Tibet. Dopo l'apertura della via ferroviaria Qinghai-Tibet, tutti i turisti che si recano in treno a Lhasa o in Tibet possono avere un piccolo libro grazie per assicurare innanzitutto la salute dei turisti e garantire poi la sicurezza dell'ambiente ecologico tibetano. Il Tibet ha una superficie di un milione e 200 mila metri quadrati, ogni anno vi sono 6 milioni di turisti, il numero dei visitatori di un solo sito turistico nell'entroterra del paese e nel mondo supera tale quota, quindi l'ambiente tibetano non sarà danneggiato."
Parlando della prospettiva del dodicesimo Piano quinquennale, il Deputato dell'APN e Segretario del Comitato del PCC della Regione autonoma del Tibet Zhang Qingli ha detto:
"Nel dodicesimo piano quinquennale, la velocità, la qualità e i profitti dello sviluppo economico e sociale tibetano avranno una dimensione più ampia e un effetto maggiore rispetto all'undicesimo piano quinquennale. Nel prossimo piano quinquennale saranno i problemi legati alle condizioni di vita della popolazione ad essere messi nell'ordine dei lavori principali. E' molto importante che la popolazione locale possa vivere una vita più agiata e felice. Nel 2003 tutti i contadini e i pastori della Regione autonoma potranno risiedere in abitazioni sicure e pratiche e godere dei risultati della riforma e dell'apertura."


Mi salvo tutto,grazie mille,oltre ad interessarmi questi materiali mi possono servire anche per la tesi triennale :giagia:
Ultima modifica di SteCompagno; 17-03-11 alle 17:07
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La Cina socialista manda sei forti segnali al mondo
A fine marzo del 2011 le riserve statali cinesi in valute e titoli pubblici esteri hanno toccato la quota astronomica di 3040 miliardi di dollari, una volta e mezzo il PNL italiano del 2010.
Un secondo segnale è venuto il 13 aprile quando Ding Zhimin, un esponente di alto livello del governo cinese, ha dichiarato a Bruxelles che nel corso del 2011 la Cina Popolare sorpasserà gli Stati Uniti in termini di consumi globali di energia, seppur con più di quattro volte di abitanti rispetto all’America (vedi Chinadaily European, “China to be biggest energy consumer”, 14/04/2011).
Sempre a metà aprile, i mass-media cinesi hanno riportato inoltre la notizia che il PNL cinese è aumentato di ben il 9,7% nel primo trimestre del 2011 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, nonostante le politiche restrittive adottate dal governo cinese per bloccare le tendenze inflazionistiche interne.
Partendo dal 13 aprile, infine, tutti i leader del gruppo di coordinamento internazionale denominato BRICS (formato da Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) si sono incontrati nella splendida isola cinese di Hainan e, sotto la presidenza del compagno Hu Jintao hanno rafforzato i molteplici rapporti di collaborazione che, sotto il profilo economico, energetico e politico già uniscono le cinque grandi nazioni: proprio all’inizio del vertice, il presidente cinese Hu Jintao e la sua controparte russa D. Medvedev hanno deciso di approfondire ulteriormente la proficua collaborazione strategica che interconnette da più di un decennio i due giganteschi stati.
Il quinto e il sesto segnale sono d’ordine economico-monetario.
Luca Vinciguerra, sicuramente noto giornalista anticomunista come il giornale su cui ha scritto l’articolo (“BRICS all’attacco del Dollaro”), il Sole 24 Ore, ha rilevato che “Il sistema finanziario internazionale va riformato. Radicalmente.
Il terzo vertice della storia dei Brics – Brasile, Russia, India, Cina più da quest’anno il Sudafrica – si conclude con un verdetto perentorio: le regole del gioco stabilite quarant’anni fa dalle potenze occidentali a Bretton Woods vanno riscritte. «I cinque Paesi concordano sulla necessità di costruire un nuovo e più ampio meccanismo valutario globale che assicuri più stabilità e meno incertezza all’economia mondiale», ha spiegato un membro della delegazione cinese a margine dei lavori del summit che ieri ha riunito i leader delle cinque grandi nazioni emergenti sull’isola cinese di Hainan.
I padroni di casa, dunque, sarebbero riusciti (il condizionale è d’obbligo visto il tenore vago e generico del comunicato finale) a strappare il consenso di massima dei Brics su una loro vecchia tesi: l’era del dollaro è finita e, quindi, bisogna pensare a una nuova valuta globale per il regolamento degli scambi internazionali.
«I leader dei Brics sono pronti a discutere il ruolo dei Diritti speciali di prelievo in seno al Fondo monetario internazionale», ha spiegato la fonte cinese, facendo intendere che i cinque si sarebbero impegnati a sostenere l’idea lanciata subito dopo la grande crisi finanziaria del 2008 dal governatore della People’s Bank of China, Zhao Xiaochuan, di allargare ad altre valute (attualmente sono solo quattro: dollaro, euro, sterlina e yen) il paniere di riferimento dei Dsp, i Diritti speciali di prelievo. Dopo di che, gli stessi Dsp potrebbero essere utilizzati come mezzo di pagamento negli scambi commerciali e nelle transazioni finanziarie internazionali.
Fantaeconomia? Il tempo dirà se, grazie alla sapiente regia cinese, ad Hainan i Paesi emergenti hanno trovato la giusta intesa che consenta loro di fare fronte comune e spingere il vecchio mondo a varare la grande riforma del sistema finanziario internazionale. Rafforzando la supervisione sui mercati dei derivati sulle commodities e sui flussi internazionali dei capitali, che si teme possano sbilanciare la ripresa ora che diverse economie emergenti alzano i tassi di interesse per contrastare l’inflazione.
Intanto, i leader dei Brics se ne tornano a casa dalla trasferta tropicale con un primo risultato concreto in tasca. Le banche di sviluppo di Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica hanno raggiunto un accordo che consentirà loro di accendere crediti reciproci denominati nelle singole valute dei Brics.
Il che significa, giusto per fare un esempio, che un’azienda cinese potrà importare legname dal Brasile finanziandosi in yuan o in real. O che una società sudafricana potrà acquistare petrolio dalla Russia pagandolo in rubli o in rand. Questo meccanismo – testato già dagli stessi cinesi durante la crisi del 2008 con i currency swap in yuan concessi ad alcuni Paesi come l’Argentina e la Bielorussia – rappresenta di fatto un primo superamento del dollaro come mezzo di regolamento degli scambi transnazionali.
Il progetto è sicuramente intrigante. Talmente intrigante che, mentre ad Hainan cala il sipario sul vertice che ha sancito l’ingresso del Sudafrica nel club dei grandi emergenti, altri Paesi di nuova industrializzazione bussano già alla porta dei Brics.”
Sei notizie diverse, ma un’unica modalità cinese di festeggiare in forma creativa il 50° anniversario del volo compiuto nello spazio, per la prima volta nella storia del genere umano, dal comunista sovietico Jury Gagarin nel lontano aprile del 1961, oltre che l’anniversario della disastrosa sconfitta subita dall’imperialismo statunitense alla Baia dei Porci, sempre nello splendido aprile del 1 9 61.
La Cina socialista manda sei forti segnali al mondo | La Cina Rossa