

41 bis ai ladri evasori (auguriamo di cuore un cancro al fegato a chi non paga le tasse)
patagni, amici dei ladri di stato e dei camorristi, salutatemi l'alenia, papa e cosentino...iaociao:
repapelle:




grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.
la libertà avanza ...........




Non serve più a nulla.
Le politiche liberiste lo hanno reso una palla al piede.
Bisognerebbe passare all'esproprio coatto delle proprietà private accumulate con l'evasione fiscale o con manovre illecite.
I beni dovrebbero essere redistribuiti equamente fra coloro che le tasse le pagano tutte e non hanno problemi "fittizzi" di conti non in regola.
E naturalmente chi compie reato di finanza essendo amministratore pubblico, dovrebbe dare l'esempio e occuparsi per almeno 12 mesi di accudire ai bimbi delle famiglie extracomunitarie.
Dopo aver ridato il maltolto e metà del suo patrimonio mobile e immobile.
Inoltre nessuna partita iva deve poter avere sconti di favore o aiuti, se questi non sono controbilanciati da aiuti alle buste paga.
E chi fa politiche classiste come questo governo, dovrebbe per legge essere paracadutato ad Haiti. per aiutarne la ricostruzione.
m
Ultima modifica di Max69; 24-10-10 alle 21:56
"GUARIREMO ANCHE IL CANCRO!" (Silvio Berlusconi - 20 marzo 2010 Piazza del Popolo, Roma)repapelle:


appunto; allora vede che il probema non è il welfare, è la mentalità che c'è nel paese; anche perchè poi in italia, praticamente, il welfare non esiste ; se uno è disoccupato, non ha la casa,non è in grado di pagarsi l'affitto, si arrangia, lo stato non gli dà niente o quasi;
neglia altri paesi invece, il sistema funziona e permette a milioni di persone di vivere in modo molto più sereno, senza l'ansia di rimanere senza soldi per vivere, senza soldi per pagare l'affitto, senza una casa in cui vivere;
quindi, di conseguenza,tale welfare, rappresenta un miglioramento eccezionale della qualità della vita dei cittadini di tali altri paesi
il problema quindi non è il welfare, il problema sono gli italiani che sono in buona parte degli incapaci e altre belle cose e non sono in grado di mettere in piedi un sistema di welfare decente




Quando ti ammali non ti poni questa domanda. Quando mandi i figli a scuola e poi, la sera, guardi un film americano vedendo le rette private non ti poni questa domanda. Quando la polizia arresta un criminale del tuo quartiere non ti poni questa domanda.
.


E sulla sanità potrei essere d'accordo, ma per il resto.. quando hai un F24 in mano però te la poni questa domanda. Quando i dipendenti pubblici di qualche ufficio ti trattano come un suddito invece come un cittadino, te la poni questa domanda. Quando il tuo comune ha più dipendenti di qualsiasi altra azienda sul territorio, te la poni questa domanda. Quando il comune di cui sopra piange per il mancato ICI, te la poni questa domanda. Vuoi che continui?
Ma Viceversa!
Guarda che il ciclo di dduck è cosa di buon senso, che si applica in tutte le economie di mercato, quindi ad alto rischio. L'imprenditorialità soffre delle tue garanzie. Le garanzie sono quella cosa con cui le aziende esistenti (inefficenti ed oligopolistiche) confidano per impedire che ne escano di nuove a fare loro concorrenza (si immetano nel mercato attori competitivi). Da qui la montagna di permessi, licenze, abilitazioni, e cartaccia varia.


Quando vedo i conti di sanità, previdenza, istruzione e pubblica amministrazione non mi pongo questa domanda, mi limito ad intristirmi.
Poi leggo le previsioni economiche per i prossimi anni e un ghigno sadico mi si stampa sulla faccia e mi ritorna il buon umore...
Vediamo chi finirà prima, le risorse o il welfare... :sofico:
Figliolo, lei è un asino...
(D.Pastorelli, cit.)