

ai detrattori del welfare, agli egoisti sociali auguro di cuore che i loro sogni di libertarian anarcoindividualisti e palle varie SI AVVERINO esattamente nel momento in cui per un assurdo colpo di sfiga non avranno nemmeno le pezze al culo.


Non va modificato solo in base alle esigenze, ma soprattutto in base alle disponibilità di risorse.
E' proprio peressere andati dietro alle esigenze che siamo arrivati all'insostenibilità.
Se non lo si farà, non ci sarà da buttare niente via dalla finestra: il sistema crollerà da solo.
Figliolo, lei è un asino...
(D.Pastorelli, cit.)
E se l'alta fiscalità permettesse campagne per avere un cittadino medio in salute e più preparato e dunque più competitivo - dal momento che un lavoratore sano mi pare logico presumere sia più "produttivo", così come uno meglio istruito, al di la' dei lavori in fabbrica, possa dare un valore aggiunto ulteriore in moltissimi campi a ciò che "produce" - questo non potrebbe portare, assieme ad una maggiore consapevolezza sociale, maggiori consapevolezza e sicurezza sociali e fiducia nel futuro che sono presupposti molto importanti per la creazione di un circuito di ricchezza diffuso?
Me anche un sistema a povertà ed ignoranza diffuse potrebbe crollare da solo, o comunque bloccarsi senza prospettive di sviluppo. Dopotutto, se ci sono molti poveri, chi consuma?onf:
Aggiungo un esempio. Un pensionato che prende la pensione, quella pensione non è che se la mette in banca. Quei soldi li spende. Se non ce li ha, non può spenderli. E chi vende ha un acquirente in meno. Quindi guadagna di meno. Quindi s'impoverisce. Non mi sembra un ragionamento illogico.![]()
Ultima modifica di Nexus 6; 25-10-10 alle 15:38


[B]per mantenere in pace un mondo caratterizzato da ingiuste concentrazioni di ricchezza ed enormi sacche di povertà è necessario trasformare i poveri in zombie con la propaganda e le religioni[/B]


guarda che non si tratta di eliminare.
Si tratta di adeguare alle disponibilità.
Debiti non ne puoi fare più, con le aliquote sei già al massimo.
Ti rimangono solo due cose da poter fare: recuperare evasione e sprechi e restringere la platea dei beneficiari in maniera congrua alle disponibilità esistenti.
Poi ti faccio una domanda: meglio spendere i pochi soldi disponibili in assistenza o in ricerca?
Quale delle due forme di utilizzo è suscettibile di poter produrre nuovo reddito e di conseguenza nuove entrate?
Figliolo, lei è un asino...
(D.Pastorelli, cit.)




Entrambe, ciascuna a modo suo.
Comunque, sinceramente non ci vedo dicotomia, davvero.
Non è che lo stato italiano ha due capitoli di spesa e basta. Anzi, mi pare ne abbia sin troppi.
A me sembra che negli anni si sia fatto di tutto per sfasciare lo stato sociale e peggiorarlo (almeno per quanto riguarda la scuola, che toccandomi direttamente come argomento ovviamente mi ha interessata di più), per poi dire "ecco, vedete che non funziona? sono soldi buttati: meglio tagliare".
In più: qualche anno fa il debito era in calo. Anzi, dieci anni fa avevamo raggiunto il pareggio di bilancio ed il debito calava. E dieci anni fa lo stato sociale se non era migliore di quello di oggi era quantomeno lo stesso.
Ora, ok le variabili demografiche e tutto quello che vuoi, ma possibile che in 10 anni sia diventato tutto (tutto, non qualcosa) improvvisamente insostenibile?onf:
Ultima modifica di Nexus 6; 25-10-10 alle 15:54