
Originariamente Scritto da
cireno
Dieci anni fa, 2 Ottobre 2013, ci fu un vertice dei super-esperti Onu: la Terra ha poco tempo per salvarsi. Se entro dieci anni non si interverrà sul clima si rischia la catastrofe. Il surriscaldamento minaccia le risorse idriche di 800 milioni di persone, soprattutto in Asia.
È l’uomo con le sue attività a causare il riscaldamento climatico della Terra. La certezza giunge dal quinto rapporto sul riscaldamento climatico redatto dall’Onu. Il gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (Ipcc) ne pubblicherà venerdì prossimo la prima parte in occasione della riunione che si terrà in Svezia. I leader di 195 paesi nel mondo sono riuniti, infatti, a Stoccolma fino al 26 settembre per fare il punto sul riscaldamento globale e discutere i risultati di questo rapporto. Ad esso hanno lavorato per sei anni centinaia di scienziati con l’ausilio di 1500 esperti. Il rapporto completo conta ben 2.200 pagine.
Il presidente Rachenda Pachauri ha lanciato un allarme sulle colonne del Financial Times, avvertendo che i ghiacciai della catena dell’Himalaya si stanno sciogliendo a ritmi talmente elevati che nel giro di due decenni saranno a rischio le scorte idriche di milioni di persone, soprattutto in Asia. «Le prove scientifiche sui cambiamenti climatici si sono accumulate anno dopo anno - ha detto nella sua relazione di apertura Rajendra Pachauri, presidente dell’Ipcc - lasciando margine a pochi dubbi, a parte sulle gravissime conseguenze» che subirà il pianeta. Il rapporto evidenzierà l’urgenza di agire per contenere il riscaldamento a +2°C, un obiettivo accolto dai Paesi che negoziano sotto l’egida dell’Onu, ma che appare sempre meno realizzabile. «Sono lieto di lavorare con voi per i prossimi quattro giorni per deliberare e approvare il rapporto, riga dopo riga», ha aggiunto Pachauri. Gli altri due capitoli del rapporto (sulle conseguenze attese e sui mezzi per affrontarle) sono attesi nella primavera prossima, prima di una sintesi globale nell’ottobre 2014.
Dati preoccupanti
Gli scienziati hanno prospettato quattro possibili sviluppi per la fine del secolo: nel più ottimista dei casi, la temperatura si alzerà di un grado rispetto agli anni 1986 - 2005 e il livello del mare crescerà di 24 cm; in quello più catastrofico, il livello dei mari si alzerà fino a 80 cm in più rispetto a oggi e la temperatura si alzerà di 4 gradi centigradi rispetto allo stesso periodo temporale.
L'altro giorno ero all'Humanitas per un controllo sulla mia aritmia cardiaca. Ho un'assicurazione quindi l'appuntamente è stato veloce. Parlando con il cardiologo mi sono sentito dire queste parole, pressapoco £anche quello che respiriamo, un'aria piena di particelle nocive, persino di plastica infinitesimale, vanno attraverso i polmoni e il sangue, a creare aritmie e fibrillazioni sempre più frequenti nelle persone. Questo mi ha impressionato.
Ora noi siamo qui a discutere su delle emerite cavolate, Donzelli ha fatto, Del Mastro ha detto, la Russa ha la statua di Mussolini, il PD contiguo alla mafia e cossì via, e là fuori NOI STESSI stiamo preparando la fine del mondo. Dice " ma a te che ti frega, tu hai vissuto già a lungo" e queste sono parole idiote. Perchè l'Umanità, quella che ha creato le bellezze artistiche che vediamo, la musica che possiamo ascoltare è, attraverso la vita, un dono che dovrebbe essere preservato per sempre. Ma se il mare si alzerà, come previsto, di 24 centimetri, Venezia sparirà e io avrei, fossi ancora vivo, una pugnalata al cuore.
Sono passati dieci anni da quell'ottrobre 2013, e anzichè cercare di migliorare le cose ci stiamo avvinanndo ancora di più al disastro finale. Perchè, cari amici del forum, non penserete che la guerra in Ucraina vada a finire a tarallucci e vino...li davvero si rischi di accellerare, con le bombe, una fine del mondo già prossima