La Mascotte del Vicenza Calcio Gatton Gattoni
Il Vicenza Calcio dispone di una mascotte ufficiale che riscontra un grande successo tra tutti i sostenitori vicentini.
La storia di come è nata, però, è alquanto anomala perchè, contrariamente a quello che si può pensare, non è stata un'idea della società. Durante l'ultimo campionato disputato dalla squadra in serie B (1994-95) un'agenzia pubblicitaria vicentina, la Caratti&Poletto United Creative Group, pensò di creare un'immagine simpatica da associare al Vicenza Calcio.
Nei ritagli di tempo Giuliano Caratti, uno dei titolari, da sempre appassionato al mondo del calcio e tifoso biancorosso, dedicava qualche ora nel cercare di rappresentare un personaggio fumettistico legato al Vicenza Calcio. Egli cercò di riassumere un'immagine rappresentativa per tutti i vicentini che ispirasse riconoscimento, simpatia e fiducia; ne uscì fuori il disegno di un gatto personificato in un giocatore di calcio dai colori biancorossi (i vicentini per tradizione popolare sono associati ai gatti.
Il problema successivo consisteva nell'individuare un nome a questo portafortuna che risultasse ironico e allo stesso tempo che desse quell'idea di passata nobiltà tipica dei personaggi dei fumetti (si pensi a Paperon de Paperoni), così Caratti pensò a Gatton Gattoni. Di giorno in giorno stava prendendo forma quella che sarebbe diventata la mascotte , ufficiale del Vicenza Calcio. Una volta completato il fumetto, infatti, l'agenzia studiò un progetto dove Gatton Gattoni poteva diventare mi porta fortuna della squadra. A questo punto si presentò la realizzazione alla società Vicenza Calcio che accolse favorevolmente il progetto.
Si studiò assieme un modo per associare la mascotte al Vicenza Calcio come un segno identificativo dei tifosi, e si decise quindi di raffigurare Gatton Gattoni nelle locandine di presentazione dell'incontro della Domenica che si giocava al Menti. I manifesti vennero distribuiti principalmente nei bar e circoli sportivi del centro di Vicenza e, da subito, incontrarono un riscontro positivo. L'iniziativa continuò di Domenica in Domenica e la popolarità della mascotte crebbe velocemente. Da sottolineare che Gatton Gattoni nell'intenzione del suo ideatore, e anche nell'intenzione del club, era una rappresentazione fumettistica da associare alla squadra quasi esclusivamente come cartellonistica. La stagione calcistica si concluse con la promozione in serie A e Gatton Gattoni, così, fu per i tifosi il portafortuna.
La Caratti&Poletto United Creative Group continuò anche l'anno successivo a proporre iniziative riguardanti Gatton Gattoni al Vicenza Calcio, come i fumetti distribuiti attraverso opuscoli allo stadio e nella rivista ufficiale Vicenza BiancoRossa. Nel frattempo, vista la popolarità che la mascotte rivestiva, si propose, tramite "TI Giornale Di Vicenza" ( quotidiano locale), un sondaggio per trovare un nome appropriato al personaggio; essendo il testimoniai dei tifosi, spettava a loro scegliere se fosse opportuno dargli un'altro nome.
La partecipazione stupì per il numero delle risposte pervenute, che decretarono che "Gatton Gattoni" era il nome appropriato, ormai entrato nelle simpatie dei tifosi.
La collaborazione con il direttore generale del Vicenza Calcio Sergio Gasparin continuava, ma la società biancorossa, pur assecondando l'iniziativa, non si impegnò mai a sostenere economicamente l'iniziativa: Un aspetto importante per la crescita di Gatton Gattoni consistette nella passione per la squadra, in quanto l'agenzia pubblicitaria non ideò la mascotte al fme di trame dei vantaggi economici.
Un riconoscimento ufficiale importante si ebbe quando il Comune di Vicenza diede il Patrocinio, riconoscendo in Gatton Gattoni una funzione per certi versi istituzionale nell' educazione del tifoso biancorosso. A questo punto l'agenzia pubblicitaria, non riuscendo più a coprire le tante ore lavorative che la mascotte richiedeva nella preparazione di iniziative sempre più importanti (come quella del sondaggio del giocatore più corretto tra i biancorossi che fu votata in un campionato da oltre l' mila persone), cercò uno sponsor non troppo commerciale. In linea con le finalità istituzionali che Gatton Gattoni oramai rappresentava, l'agenzia trovò nella Centrale del Latte di Vicenza, una cooperativa comunale, la sponsorizzazione. La popolarità raggiunta nel frattempo richiedeva di dare fattezze a Gatton Gattoni perchè la rappresentazione grafica era limitativa, così si realizzò una mascotte alta quasi due metri e mezzo che a ogni partita intratteneva gli spettatori 'passeggiando per il campo da gioco; poco tempo dopo in ogni iniziativa del Vicenza Calcio SI richiedeva la presenza della mascotte ufficiale.
In soli due anni un fumetto era diventato la mascotte ufficiale del Vicenza Calcio. La natura particolare del rapporto con il Vicenza Calcio (si ricordi che non ci fu mai un accordo scritto tra la Caratti e il Vicenza Calcio) ha dato a Gatton Gattoni un' autonomia non, solo economica, al punto di rappresentame un marchio "parallelo", oltre che essere la mascotte della squadra; la Caratti&Poletto United Creative Group quindi cominciò a realizzare una linea di prodotti Gatton Gattoni. I primi prodotti realizzati furono il calendario (che non ha mai seguito l'andamento solare ma quello del campionato di calcio: da Settembre a Agosto) e qualche gadget come i cappellini; le vendite diedero subito ragione all'iniziativa. I quantitativi non superarono rbai le centinaia di pezzi venduti, ma considerando che la distribuzione copriva solo parte della città, i risultati furono importanti. In seguito si aggiunsero altri prodotti, alcuni dei quali azzeccati (come la sciarpa e le prime T-shirt), altri meno come l'orologio Gatton Gattoni. Bisogna notare che con questi prodotti si cominciava a proporre Gatton Gattoni come un marchio di successo da associare al Vicenza Calcio: si era intrapresa un'operazione dai risvolti commerciali riconducibili al merchandising. Al Vicenza Calcio quindi venivano associati due marchi: quello ufficiale e quello di Gatton Gattoni.
La nuova proprietà inglese, interessata allo sviluppo del merchandising nel Vicenza Calcio, capita l'importanza di popolarità di Gatton Gattoni non solo in quanto mascotte ufficiale, ma anche in quanto testimoniaI di prodotti Vicenza Calcio, si preoccupò subito di acquisire i diritti relativi all 'utilizzo (dell'immagine. Si trovò facilmente un accordo con la Caratti&Poletto United Creative Group per cedere il marchio alla società biancorossa, grazie all'ottimo rapporto esistente tra le controparti, che a sua volta si è impegnata a riconoscere i diritti d'autore a Giuliano Caratti.
Gatton Gattoni oggi è una linea dei prodotti di merchandising del Vicenza Calcio. La sua popolarità nel mondo del calcio è ormai nazionale oltre a essere stato il primo esempio di mascotte ufficiale di una società di serie A.
Questo è un passaggio importante per l'affermazione di un progetto di merchandising sportivo, come si è sottolineato nei primi capitoli a proposito dell'analisi del merchandising nelle organizzazioni americane. Il Vicenza Calcio deve essere grato al lavoro svolto in questi anni da Giuliano Caratti e il suo staff, perchè sono riusciti a proporre ai sostenitori biancorossi un marchio importante e a preparare le prime basi di merchandising. Non è da escludere che questa iniziativa fumettistica un domani diventi parte stessa del marchio del Vicenza Calcio sovrapponendosi a quello originale; illogo del Vicenza Calcio potrebbe diventare in questo modo un marchio simile a quelli dei club americani, una delle chiavi vincenti nelle vendite di merchandising.