Quell'88 sul mio polso aveva fatto impazzire Paolo Berizzi... che mi ha dedicato anche un articoletto su Repubblica... sto ancora ridendo.
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Quell'88 sul mio polso aveva fatto impazzire Paolo Berizzi... che mi ha dedicato anche un articoletto su Repubblica... sto ancora ridendo.
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When history comes to you enforced by law, only one thing is certain: IT'S A LIE!
"Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme." (Charles Bukowsky)


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"Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme." (Charles Bukowsky)




Ci sarebbe anche il 1488... ma è roba per suprematisti americani stile KKK... non fa per me... io non sono mai stato e non sarò mai un suprematista razziale...
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Quattordici_parole
When history comes to you enforced by law, only one thing is certain: IT'S A LIE!
"Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme." (Charles Bukowsky)


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"Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme." (Charles Bukowsky)






When history comes to you enforced by law, only one thing is certain: IT'S A LIE!
"Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme." (Charles Bukowsky)




Un 3d su Adolf Hitler??? no dai... passerei le giornate a rispondere... poi si inizierebbe a parlare di Shoah e i moderatori non mi permettono nemmeno di sfiorare quell'argomento... soprattutto se rispondo motivando ogni mia singola affermazione.
Comunque... per te e per gran parte dei forumisti Adolf Hitler è la personificazione del "male" assoluto... e io non ho alcuna intenzione di farti/farvi cambiare idea, ognuno ha il diritto di avere la propria opinione e dovrebbe poterla esprimere liberamente... ebbene, detto ciò... io ovviamente ho un'altra idea in merito a quell'Uomo... opinabile e discutibile quanto vuoi, ma la mia idea è quella.
....il 30 aprile del 1945 Adolf Hitler si è suicidato nel bunker di fronte ad un mondo futura preda del bieco materialismo... come ampiamente detto per voi quell’Uomo rappresenta il "male"... per me invece è stato l'Uomo che nazionalizzò la Reichsbank... che in un anno e mezzo diede lavoro a tre milioni e mezzo di disoccupati... che raddoppiò le ferie ai lavoratori... che diede il diritto di casa a tutti i tedeschi... che bloccò l'inflazione... che strangolo l'usura...che costrinse le banche a dare prestiti ai lavoratori a interessi dello 0% (ebbene sì 0%)... che condannò la distruzione della natura per fini economici... che denunciò il potere che i grandi speculatori "apolidi" avevano (ed hanno tuttora) nell'economia internazionale e di cui abusavano (e abusano) trasformando l'uomo in merce da sfruttare... che sognava una grande Europa unita, libera dal giogo sovietico e americano e fondata – per davvero – sul lavoro... che aveva allontanato il Suo popolo dalla felicità più materialisticamente condizionata per avvicinarlo ad una felicità incondizionata.
....ebbene questo grande Uomo non poteva che venir dipinto come nemico assoluto dalle grandi potenze plutocratiche rette dall'usucrazia monetaria... tutti gli stati si allearono per distruggere quell'Idea, per schiacciarla sotto il peso della ruota dell'oro e... ahimè... ci riuscirono.
Una volta morto, Adolf Hitler fu sommerso da calunnie e falsità con la precisa volontà di distruggerlo definitivamente negli anni a venire... ma non ci sono riusciti del tutto, l'Europa – piano piano – si sta svegliando, secondo me non è ancora tutto perduto.
Citando il mio compianto amico e camerata dott. Gianantonio Valli:
(...)
Oggi ci troviamo in un deserto, siamo ai bordi di un deserto che va attraversato. Non ha senso negare il deserto, credersi in terra grata, fantasticare di poterlo aggirare o sperare che il tempo lo muti in eden. È un deserto. Sappiamo però che il deserto, del quale non vediamo oggi i confini, prima o poi finirà. E se non finisse, avremo almeno dato senso alla vita. Sappiamo che, non ora, ci saranno tempo e modo per ricostruire una città, rifondare una civiltà. Non ora. Nel deserto non si costruisce. Mancano le condizioni elementari, mancano i materiali, l'acqua, i rifornimenti, il vento ti sferza la faccia, la sabbia ti acceca, i miraggi t'ingannano, imperversano predoni, operano assassini, i tuoi compagni, e tu stesso, sono soggetti ad umani cedimenti.
Nel deserto si può solo andare avanti, senza sperare di costruire. Si può solo cercare un riparo quale che sia, perché cala la notte e nell'incerto mattino riprende la marcia. Sempre vigili, in guardia. Ringraziando gli Dei per quelle poche oasi, per quella poca acqua. E magari anche il Sistema, che nella sua infinita bontà non ti ha ancora tolto l'aria per respirare.
Nello zaino c'è quanto hai potuto salvare. C'è quello in cui credi. La tua vita. Che va portata al di là del deserto. Altri uomini, generazioni, individui sconosciuti, gente che mai vedrai, magari neppure i tuoi figli, verranno. La storia lo insegna. Anime simili alla tua, segmenti su una stessa retta, fedeli agli stessi Dei. Ne nasceranno ancora. Ne sono sempre nati. Ciò che è certo, è che l'Estremo Conflitto fu disfatta totale. Totale per la generazione che lo ha combattuto, per i milioni di morti, i milioni di sopravvissuti e avviliti, per la nostra generazione, per quella dopo di noi. Catastrofi seguiranno fra qualche decennio, anarchia e rovine per altri decenni, crollo di ogni istituto civile. Ma qualcuno ci sarà. A raccogliere, ad aprire lo zaino.
(...)
(Gianantonio Valli - Cuveglio 16 novembre 2012)
....spero possa bastare
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