Visualizzazione Stampabile
-
Re: Rdc -> mia
Citazione:
Originariamente Scritto da
RigorMontis
Giusto parliamo di levare il RdC agli scansafatiche del movimento
Ci sarà l'insurrezione degli scansafatiche
-
Re: Rdc -> mia
Citazione:
Originariamente Scritto da
ciddo
Anche tu stai travisando il mio messaggio, che si basa su due cardini:
1. il mercato non ha obiettivi, e' solo un habitat che consente ad ognuno di agire perseguendo il proprio benessere (nel rispetto della liberta' altrui), e come tale e' quello che consente di massimizzarne il raggiungimento, secondo la scale di valori che ognuno sceglie per se (e che sono sconosciute agli altri).
2. Qualcuno potrebbe non farcela, in tal caso serve una rete di assistenza. Ma tale rete deriva comunque dalla volonta' altrui di fornirla: lo stato fa certe cose perche' la gente gli dice di farle... quindi la gente le farebbe lo stesso, no ? Anzi, se la maggiorparte della gente non volesse aiutare il prossimo, in uno stato guidato dalla maggioranza i poveretti sarebbero fottuti, in un regime libero riceverebbero almeno l'aiuto della minoranza, no ?
Inoltre la possibilita' dello stato di rubare innesca una corsa al potere degli esseri piu' abbietti, che non esiteranno a dipingere qualsiasi loro vezzo (o desiderio delle loro clientele) come "bene pubblico", per avere la giustificazione per imporne il finanziamento coatto. Infatti il grosso della redistribuzione mica finisce in tasca ai bisognosi veri ... finisce in tasca ad una middle class elettoralmente influente che (colpevolmente indottrinata dagli abbietti di cui sopra), accampa diritti a destra e a manca.
Tu dici che questo ragionamento non e' alla portata delle massa... io non dispero. Intanto mi interessa capire se e' alla tua portata.
@ciddo
Ok, possiamo metterla in questo modo:
tu credi nel principio di non aggressione, ma in una società ideale non sarebbe lo stato a garantire tale principio ma gli individui;
io credo nel diritto alla sopravvivenza, ma anche per me vale lo stesso.
Il problema è che al momento lo stato c'è e tu fai propaganda al principio di non aggressione fregandotene del diritto alla sopravvivenza, il che ci tiene inevitabilmente su fronti opposti.
Resta da decidere quale dei due fronti ha più probabilità di arrivare ad una società ideale, ma credo che sia il mio se non altro per i numeri.
-
Re: Rdc -> mia
Citazione:
Originariamente Scritto da
Narel Jarvi
@
ciddo
Ok, possiamo metterla in questo modo:
tu credi nel principio di non aggressione, ma in una società ideale non sarebbe lo stato a garantire tale principio ma gli individui;
io credo nel diritto alla sopravvivenza, ma anche per me vale lo stesso.
Il problema è che al momento lo stato c'è e tu fai propaganda al principio di non aggressione fregandotene del diritto alla sopravvivenza, il che ci tiene inevitabilmente su fronti opposti.
Resta da decidere quale dei due fronti ha più probabilità di arrivare ad una società ideale, ma credo che sia il mio se non altro per i numeri.
Posto cosa ha capito il vate ChatGPT della questione:
Il concetto che viene espresso in questo passaggio è la contrapposizione di due principi etici fondamentali: il principio di non aggressione e il diritto alla sopravvivenza.
La persona che parla afferma di credere nel principio di non aggressione, cioè che nessuno deve essere costretto o costretta ad accettare la violenza o l'aggressione da parte di altri individui o dello stato. Tuttavia, ritiene che in una società ideale non sarebbe necessario lo stato per garantire questo principio, poiché gli individui sarebbero in grado di rispettare e far rispettare tale principio da soli.
D'altra parte, l'interlocutore sostiene di credere nel diritto alla sopravvivenza, che implica che tutti gli individui devono avere accesso alle risorse e alle condizioni necessarie per sopravvivere e vivere dignitosamente. Questo principio potrebbe richiedere l'intervento dello stato per garantirne il rispetto.
La discussione si incentra sul fatto che, al momento, lo stato esiste e la persona che sostiene il principio di non aggressione sembra fare propaganda per questo principio ignorando il diritto alla sopravvivenza. Questo genera una contrapposizione tra i due principi e i due interlocutori, che sostengono principi etici diversi.
Infine, la persona che sostiene il diritto alla sopravvivenza ritiene che il suo approccio abbia maggiori probabilità di portare ad una società ideale, poiché considera che gli individui non siano ancora pronti a rispettare il principio di non aggressione senza l'intervento dello stato.
L'ultimo punto è sbagliato: ritiene che quelli del suo fronte siano in numero maggiore.
Mi scuso per l'errore nella mia risposta precedente. Effettivamente, l'ultima parte del passaggio indica che la persona che sostiene il diritto alla sopravvivenza ritiene che il suo approccio abbia maggiori probabilità di portare ad una società ideale perché ritiene che ci siano più individui che si identificano con il suo punto di vista rispetto a quelli che sostengono il principio di non aggressione.
In altre parole, questa persona ritiene che sia più probabile raggiungere una società ideale in cui lo stato non sia necessario per garantire il rispetto dei principi etici fondamentali, come il diritto alla sopravvivenza, se si lavora insieme a più persone che condividono la stessa visione.
-
Re: Rdc -> mia
Citazione:
Originariamente Scritto da
Narel Jarvi
Posto cosa ha capito il vate ChatGPT della questione:
Il concetto che viene espresso in questo passaggio è la contrapposizione di due principi etici fondamentali: il principio di non aggressione e il diritto alla sopravvivenza.
La persona che parla afferma di credere nel principio di non aggressione, cioè che nessuno deve essere costretto o costretta ad accettare la violenza o l'aggressione da parte di altri individui o dello stato. Tuttavia, ritiene che in una società ideale non sarebbe necessario lo stato per garantire questo principio, poiché gli individui sarebbero in grado di rispettare e far rispettare tale principio da soli.
D'altra parte, l'interlocutore sostiene di credere nel diritto alla sopravvivenza, che implica che tutti gli individui devono avere accesso alle risorse e alle condizioni necessarie per sopravvivere e vivere dignitosamente. Questo principio potrebbe richiedere l'intervento dello stato per garantirne il rispetto.
La discussione si incentra sul fatto che, al momento, lo stato esiste e la persona che sostiene il principio di non aggressione sembra fare propaganda per questo principio ignorando il diritto alla sopravvivenza. Questo genera una contrapposizione tra i due principi e i due interlocutori, che sostengono principi etici diversi.
Infine, la persona che sostiene il diritto alla sopravvivenza ritiene che il suo approccio abbia maggiori probabilità di portare ad una società ideale, poiché considera che gli individui non siano ancora pronti a rispettare il principio di non aggressione senza l'intervento dello stato.
L'ultimo punto è sbagliato: ritiene che quelli del suo fronte siano in numero maggiore.
Mi scuso per l'errore nella mia risposta precedente. Effettivamente, l'ultima parte del passaggio indica che la persona che sostiene il diritto alla sopravvivenza ritiene che il suo approccio abbia maggiori probabilità di portare ad una società ideale perché ritiene che ci siano più individui che si identificano con il suo punto di vista rispetto a quelli che sostengono il principio di non aggressione.
In altre parole, questa persona ritiene che sia più probabile raggiungere una società ideale in cui lo stato non sia necessario per garantire il rispetto dei principi etici fondamentali, come il diritto alla sopravvivenza, se si lavora insieme a più persone che condividono la stessa visione.
I due principi non sono mica contrapposti.
Possono convivere pacificamente.
-
Re: Rdc -> mia
Citazione:
Originariamente Scritto da
Tiresia
I due principi non sono mica contrapposti.
Possono convivere pacificamente.
Per sopravvivenza non si intende solo la tua, ma anche quella di chi non ha soldi per campare.
-
Re: Rdc -> mia
Citazione:
Originariamente Scritto da
Narel Jarvi
Per sopravvivenza non si intende solo la tua, ma anche quella di chi non ha soldi per campare.
Chi non ha i soldi per campare ha il diritto di guadagnarseli
-
Re: Rdc -> mia
Citazione:
Originariamente Scritto da
Tiresia
Chi non ha i soldi per campare ha il diritto di guadagnarseli.
Appunto, invece il diritto alla sopravvivenza è un'altra cosa.
-
Re: Rdc -> mia
Citazione:
Originariamente Scritto da
Narel Jarvi
Appunto, invece il diritto alla sopravvivenza è un'altra cosa.
Ti confondi con il diritto alla fannullanza, che è altra cosa.
-
Re: Rdc -> mia
Citazione:
Originariamente Scritto da
Tiresia
Ti confondi con il diritto alla fannullanza, che è altra cosa.
La morte celebrale è scientificamente definibile, le tue paturnie no.
-
Re: Rdc -> mia
Citazione:
Originariamente Scritto da
Narel Jarvi
La morte celebrale è scientificamente definibile, le tue paturnie no.
Anche la fannullanza e' scientificamente definibile.