@ciddo
Per tua stessa ammissione sottostante, parto da un dato di fatto.
Sicuro? Yalindo toloshia greshim, doventi plenar mochinda vistalancha mekron...
Ma come può un dato di fatto, perdere forza davanti a ciò che dato di fatto non è?
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@ciddo
Per tua stessa ammissione sottostante, parto da un dato di fatto.
Sicuro? Yalindo toloshia greshim, doventi plenar mochinda vistalancha mekron...
Ma come può un dato di fatto, perdere forza davanti a ciò che dato di fatto non è?
Cioe' se ti accoltello a morte non sarei colpevole della tua morte ?
sulla questione tasse ti do una risposta a parte.Citazione:
Nel diritto dei paesi civili sono puniti in maniera diretta o indiretta anche coloro che non infliggono la morte in maniera diretta, ad esempio in Usa dove gli evasori vanno in galera alla fine si tratta di una punizione indiretta.
Le mie affermazioni sono arbitrarie quanto le tue... se rubi perdi il diritto di liberta' per un certo periodo ... se schiavizzi qualcuno il periodo si allunga... (sarai daccordo anche tu sul punire i criminali... )... se fai qualcosa di molto brutto perdi tutti i diritti, anche quello alla sopravvivenza. Il fatto che ci si possa difendere legittimamente (anche uccidendo l'aggressore) senza essere puniti per questo, dimostra inequivocabilmente che il diritto degli aggrediti prevale anche sulla sopravvivenza degli aggressori.Citazione:
Quelli che decidi tu in base al tuo arbitrio e alla tua presunta coerenza, ma per favore.
Questa risposta non scalfisce il concetto.Citazione:
Tutti quelli che la desiderano, ma sai il diritto alla sopravvivenza è un po' più cogente.
No, e' in discussione la tua vita e la mia... perche' io potrei essere legittimamente disposto a lottare fino alla morte per difendere cio' che ho prodotto nella mia vita. E se io muoio non esiste che hai ragione tu.Citazione:
In fondo in questa discussione sono messi in pericolo i tuoi beni e la mia vita, c'è una bella differenza.
Questo non cambierebbe di nulla dove sta la ragione.Citazione:
Mah, finché la domanda rimane teorica, secondo me i duri e puri come te sono i primi che chiamano i gendarmi statali nel momento del bisogno.
Ma che dici ? L'anarco capitalismo e' a monte di ogni contratto... e garantisce unicamente che i contratti siano liberi, e che solo chi aggredisce possa essere perseguito anche se non ha firmato nulla. Poi all'interno dei contratti ogni comunita' (volontaria) ci si scrive cio' che gli aggrada, e in questi termini si affermera' qualcosa di molto simile all'attuale diritto penale... con tanto di fattispecie giuridiche come la violenza psicologica, lo "stupro consensuale", e magari anche l'obbligo di versare la decime per i meno abbienti. Firmerei volentieri.Citazione:
Una comunità che si regge su un contratto che non segue i dettami dell'anarco-capitalismo materialista non è anarco-capitalista materialista, semmai è anarchica e basta.
@ciddo
Tu hai scritto: Ma nel caso della sopravvivenza anche gli altri sono innocenti (non sono loro ad infliggere la morte).
Argomentare sulla base di affermazioni arbitrare è perfettamente inutile, non scalfisce la legge del più forte nemmeno di un millimetro.
Ma che i morti non possano detenere diritti, non è arbitrario.
Perché?
Questo in teoria, ma nella pratica mi pare che ci stai abbastanza bene in questa terribile società socialista.
Infatti, è per definizione che non si può avere ragione sulla base di affermazioni arbitrarie.
Un'altra comunità volontaria può benissimo muovere guerra contro la tua che aggredisce arbitrariamente i ladri, sarebbe anarco-capitalista pure quella? Chiaramente no, visto che muoverebbe guerra al principio fondante dell'anarco-capitalismo ovvero la possibilità di aggredire arbitrariamente i ladri.
Se hai deciso di aderire al mio club ma non vuoi sottostare a tutte le regole che hai sottoscritto ed in quelle regole è stabilito che invaso di inadempienza puoi subire violenze coercizioni è giusto che subisca o te ne vada!
Le imposizioni sono insite in qualsiasi partecipazione e sottoscrizione a società, club o altro.
Se per vivere è necessario aderire ad una di queste a lei spetta decidere solo quale accettare.
Purtroppo, che io sappia non esistono terre in questo pianeta che non appartengano ad una società di individui con proprie leggi e regole che potremmo chiamare nazioni e stati...
Le ripeto. Lei è libero di scegliere una di queste società che le sembrano più "liberali" e quindi aderenti al suo modo di vivere e di pensare....
Saluti
@Il Pasquino
Pensa se erano tutti nazisti, la massima espressione del tuo pensiero politico sarebbe stata: scegli quelli meno nazisti?
Questo è quanto prevedeva la legge.
Purtroppo molti enti provinciali per l'occupazione sono inefficienti e non sono stati in grado o non hanno voluto organizzarsi per la formazione, il reinserimento e la ricerca di nuovi posti di lavoro per i disoccupati.
Da molte provincie, per scelta politica si è voluto utilizzare come strumento clientelare e di propaganda distribuendo questo diritto non a tutti ma su base di appartenenza o fede politica, per cercare voti soprattutto da politici locali che non erano del movimento.
Così non si sono applicate politiche di formazione, rientro al lavoro ed assistenza ai disoccupati ma solo distribuzione di denaro per via clientelare, familiare o di amicizia....
Saluti
Il problema in quel caso è che ci siano solo sistemi dittatoriali e non democratici.
Comunque per @ciddo molto peggio è ritrovarsi da scegliere tra sistemi democratici socialisti!
In quel caso non avendo alternative sceglierebbe il meno peggio facendo una rivoluzione iperliberale al suo interno per sovvertire l'opinione popolare della maggioranza....
Povero @ciddo!!!:D
Saluti
Di fronte alla vita umana non c'è nulla che possa prevalere!!!
Se non percepisce questo aspetto prioritario è un suo problema.
Lei vede se stesso e la sua libertà individuale al di sopra di tutti e di tutto.
Deve capire che questo è un SUO PERSONALISSIMO PENSIERO che non può incontrare il consenso della maggioranza degli esseri umani che da sempre hanno dato maggior rilevanza alla vita rispetto alla libertà individuale.
Poi che uno possa sacrificare la propria vita per la libertà semmai è un po' diverso.
Pensiamo agli ucraini che combattono e muoiono per la libertà.
Si tratta della libertà di un popolo, dei propri figli, amici e parenti non solo per se stessi!
Lei invece ne fa una questione personalissima. Per cui la propria libertà la privilegia sulla vita degli altri!!
Una cosa ben diversa.
Tra l'altro le faccio notare come per molti popoli e soggetti come la maggioranza degli italiani ed ad esempio il prof. Orsini è molto meglio vivere da schiavi che combattere per la propria libertà per cui gli ucraini stanno combattendo una guerra illogica e si dovrebbero semplicemente arrendere, rinunciare alla propria libertà e sottomettersi.
Per Orsini e molti Italiani meglio un servo schiavo vivo che un eroe morto!!!
L'esatta antitesi di ciò che lei sta sostenendo!!!!
È capitato proprio male ad essere italiano.:D
Un popolo abituato a sottomettersi a rinunciare alla propria libertà pur di vivere anche da schiavo!!!
Saluti
@Il Pasquino
Fra dittatori e finti democratici, quasi preferisco i primi, ma sono rari: pure Putin dice di essere democratico.
@Il Pasquino
C'è anche chi è schiavo e non lo sa.