
Originariamente Scritto da
emv
Che Dio fosse spagnolo per gli iberici non lo sapevo… ne dubito, sapendo le tue fonti. Che il mitico Torquemada permettesse una cosa simile… eh?

E’ vero che Hitler voleva che il Papa eliminasse i riferimenti all’origine ebraica di Gesù. In questo il dittatore austriaco rifletteva l’antica eresia marcionita, lo gnostico che non riconosceva l’AT.
Se mi dice dove, sono sempre curioso da buon inquisitore.
Ho già trattato questo argomento di Gn 6,1-4 in un altro 3D. Te lo posto:
"C'erano sulla terra i giganti a quei tempi - e anche dopo - quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli: sono questi gli eroi dell'antichità, uomini famosi. "
Prima di tutto il "sono questi gli eroi dell'antichità, uomini famosi." è riferito a "i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli"
Gli eroi dell'antichità e uomini famosi non sono quindi i giganti. Questo lo conferma anche la traduzione del Masoretico curata da traduttori ebrei, diversa nella punteggiatura ma ugualmente chiara anzi forse di più:
"I giganti furono al mondo in quel tempo, ed anche in seguito; poiché i (cosiddetti) figli di Dio accompagnavansi colle figlie degli uomini, e queste avevano prole da quelli. Sono questi gli Eroi dei tempi antichi, quegli uomini di fama."
La frase “sono questi gli eroi dell'antichità, uomini famosi.” pare sia stata inserita dalla comunità giudaica di Alessandria nel III sec. a.C. ai tempi della traduzione in greco dei Settanta. A quell’epoca l’ebraismo aveva un spirito di proselitismo pre-messianico e cercava di insegnare l’Antico Testamento ai pagani, da questo quegli “eroi” di cui abbondavano i loro miti. Quegli antichi israeliti sapevano delle comuni origini di tutta l’umanità.
La frase "C'erano sulla terra i giganti a quei tempi - e anche dopo - "o" ed anche in seguito; " del Masoretico potrebbe intendere i giganti citati dopo il Diluvio.
E' possibile che ci sia un'incomprensione della parola nell'ebraismo stesso, in quanto pare che uno dei più autorevoli dizionari di ebraico e aramaico biblici, il Koehler & Baumgartner, citato qui:
http://danielesalamone.altervista.org/1982-2/ e da cui traggo le seguenti considerazioni, per la parola "Nefilìm", che corrisponde ai "Giganti", suggerisce varie definizioni, fra cui «mostro, bambino deforme» e «salamandra». «Bambino deforme» sarebbe riferito a quella che il dizionario ritiene essere «derivanti da aborti» (Salmo 58,8). Forse i bambini abortiti venivano definititi «deformi» perché estratti dal grembo materno non ancora del tutto sviluppati, tanto da sembrare salamandre. Il dizionario riporta anche «gigante» ma riferito ai primi abitanti della Palestina che abitavano in quel paese già da prima della conquista da parte di Giosuè, gli Anaqìm, i figli di Anaq (Numeri) e non a Genesi 6, che il capitolo in questione.
Sappiamo anche del gigante Og, re di Vasan (dai libri del Deuteromio e di Giosuè), e di Golia (1 Samuele). Ma i giganti dovevano essere spariti tutti con il Diluvio eppure. E' possibile anche qui la spiegazione morale perchè quei popoli discendono dalle due figlie di Lot di che ebbero rispettivamente un figlio dal loro stesso padre.
E' plausibile che la Bibbia parli di mostri, di aborti, intendendo i figli di incesti e in situazioni di endogamia protratta. La tesi è anche sostenuto da un esperto qui, nella prima pagina della discussione:
https://consulenzaebraica.forumfree.it/?t=2305115.
Quindi i giganti erano figli deformi, o affetti da gigantismo, oppure "aborti" nel senso volgare che usiamo noi di "essere un aborto", un "mostro di immoralità”. Ciò a causa probabilmente di ripetuti incesti di Caino con le figlie e magari con le figlie delle figlie. E' plausibile che Caino all'inizio sia stato emarginato dagli altri figli di Dio (di Seth) e quindi non abbia potuto soddisfare i suoi appetiti sessuali che ricorrendo a sue dirette discendenti.
Inserisco una mia divagazione "cabbalistica". Il brano degli "aborti" è in Genesi 6. Un feto sembra un numero 6 e la testa capovolta, valore negativo di morte. Il capitolo 6 è infatti incentrato sulla causa del Diluvio: i frutti del peccato. Una curiosità.
C 'è un'altra possibile interpretazione, che può sovrapporsi alla precedente.
Se andiamo a vedere l'etimologia di "gigante" qui passiamo dall'ebraico al greco, scopriamo che viene da "generato da Gaia" (dea titanica della terra) quindi "generato dalla terra". Ora è possibile che avessero scoperto fossili di animali preistorici, quindi "generati dalla terra", da cui gli antichi abbiano immaginato l'esistenza di giganti. E il senso morale si è poi sommato al senso storico. Quando è stata redatta la traduzione dei Settanta, ad Alessandria in ambiente ellenizzante, possono essere arrivati influssi in tal senso.
Non bisogna mai dimenticare inoltre che al momento di mettere per iscritto la Genesi gli ebrei avevano ricevuto l'influenza dei racconti dei popoli pagani i quali non avevano fatto altro che distorcere, e magari arricchire con la conoscenza delle scoperte di fossili, i primi racconti degli stessi ebrei (i puri discendenti di Seth), perchè non dimentichiamolo mai che tutti i popoli derivano da Noè che trasmise il racconto originale ai figli...
Tu sai che io seguo la tesi cattolica, che tutti i miti e leggende dei popoli pagani sono deformazioni dei ricordi di Adamo trasmessi ai discendenti. Poi dopo la torre di Babele i popoli che si dispersero sulla terra deformarono i racconti e le profezie messianiche dei loro avi.
Un giorno ti parlerò dei significati dei primi tre capitoli della Genesi. Il linguaggio figurato è venuto dopo ai tempi di Mosé, ma prima c’erano dei concetti astratti con cui Adamo ha raccontato le visioni che ha avuto e i fatti, alcuni sono stati raccontati nel significato morale e non nei dettagli per il nostro bene.
«Questa volta essa
è carne dalla mia carne
e osso dalle mie ossa.
La si chiamerà donna
perché dall'uomo è stata tolta».
Si parla di carne fin dal principio. L’unico modo per sostenere le teorie esoteriche è l’inganno permanente degli autori.