googlando si trovano tanti siti che scrivono cazzate, evitiamo di diffondere putinate a manetta e limitiamoci a leggere soltanto siti affidabili e seri.
https://www.consilium.europa.eu/it/p...sia-explained/
Dopo il riconoscimento, da parte della Russia, delle zone non controllate dal governo delle regioni ucraine di Donetsk e Luhansk il 21 febbraio 2022 e l'invasione non provocata e ingiustificata dell'Ucraina il 24 febbraio 2022, l'UE ha imposto alla Russia una serie di nuove sanzioni.
Esse si aggiungono alle misure in vigore imposte alla Russia a partire dal 2014 a seguito dell'annessione della Crimea e della mancata attuazione degli accordi di Minsk.
Questa pagina contiene risposte alle seguenti domande:
quali sanzioni ha adottato finora l'UE, chi sono i destinatari delle sanzioni e in cosa consistono in pratica le sanzioni individuali?
cosa significano in pratica le misure restrittive contro le banche russe e la Banca centrale nazionale russa?
in cosa consistono le sanzioni per il trasporto aereo, stradale e marittimo?
che effetto hanno le misure dell'UE sugli scambi commerciali dell'UE con la Russia e che tipo di restrizioni all'importazione e all'esportazione sono in vigore?
le sanzioni dell'UE sono conformi al diritto internazionale e sono coordinate con altri partner?
Quali sanzioni ha adottato finora l'UE?
L'UE ha imposto sanzioni massicce e senza precedenti contro la Russia in risposta alla guerra di aggressione nei confronti dell'Ucraina, iniziata il 24 febbraio 2022, e all'annessione illegale delle regioni ucraine di Donetsk, Luhansk, Zaporizhzhia e Kherson.
Esse si aggiungono alle misure in vigore imposte alla Russia a partire dal 2014 a seguito dell'annessione della Crimea e della mancata attuazione degli accordi di Minsk.
Le sanzioni comprendono misure restrittive mirate (sanzioni individuali), sanzioni economiche e misure in materia di visti.
Le sanzioni economiche mirano a provocare gravi conseguenze per la Russia a causa delle sue azioni e a ostacolare efficacemente le capacità russe di proseguire l'aggressione.
Le sanzioni individuali riguardano le persone responsabili del sostegno, del finanziamento o dell'attuazione di azioni che compromettono l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina o le persone che traggono beneficio da tali azioni.
L'UE ha adottato sanzioni anche nei confronti di:
Bielorussia, in risposta al suo coinvolgimento nell'invasione dell'Ucraina
Iran, in relazione alla produzione e fornitura di droni
Misure restrittive dell'UE nei confronti della Russia in relazione all'Ucraina (dal 2014) (informazioni generali)
Cronistoria - Misure restrittive dell'UE nei confronti della Russia in relazione all'Ucraina (informazioni generali)
La risposta dell'UE all'invasione russa dell'Ucraina (informazioni generali)
Chi sono i destinatari delle sanzioni?
Le misure restrittive dell'UE relative ad azioni che compromettono o minacciano l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina si applicano attualmente a quasi 1800 persone ed entità in totale. Nel giugno 2023 l'UE ha sanzionato altre 71 persone e 33 entità. Nell'elenco delle persone oggetto delle misure figurano:
Vladimir Putin e Sergey Lavrov
il presidente della Russia, Vladimir Putin
il ministro degli Affari esteri della Russia, Sergey Lavrov
l'ex presidente dell'Ucraina, Viktor Yanukovych
membri della Duma di Stato russa (la camera bassa del parlamento)
membri del Consiglio di sicurezza nazionale
membri del Consiglio federale della Federazione russa
ministri, governatori e personalità politiche locali come il sindaco di Mosca
alti funzionari e militari
Yevgeny Prigozhin e comandanti del gruppo Wagner
imprenditori di spicco e oligarchi
propagandisti pro-Cremlino e anti-ucraini
L'elenco comprende anche persone responsabili dei seguenti atti o in essi coinvolte:
atrocità commesse a Bucha e a Mariupol
attacchi missilistici contro civili e infrastrutture critiche
deportazione e adozione forzata di minori ucraini
reclutamento di mercenari siriani per combattere in Ucraina
produzione e fornitura di droni
saccheggio del patrimonio culturale dell'Ucraina
Nell'elenco delle entità oggetto di sanzioni figurano:
banche e istituti finanziari
società nel settore militare e della difesa
società nei settori dell'aviazione, della cantieristica navale e della costruzione di macchinari
forze armate e gruppi paramilitari
partiti politici
il movimento Fronte popolare panrusso
organizzazioni dei media responsabili di propaganda e disinformazione
il gruppo Wagner, un'entità militare privata con sede in Russia
RIA FAN, un'organizzazione mediatica russa
L'UE ha inoltre imposto sanzioni alla Bielorussia, per il suo coinvolgimento nell'invasione russa dell'Ucraina, e all'Iran, per la fornitura di droni alla Russia.
Elenco delle persone ed entità oggetto delle misure restrittive dell'UE per azioni contro l'integrità territoriale dell'Ucraina (Gazzetta ufficiale dell'UE)
In cosa consistono in pratica le sanzioni nei confronti di persone ed entità?
Le sanzioni nei confronti di persone consistono in divieti di viaggio e congelamento dei beni. Le sanzioni nei confronti di entità consistono nel congelamento dei beni.
I divieti di viaggio impediscono alle persone inserite in elenco di entrare o transitare nel territorio dell'UE per via terrestre, aerea o marittima. Il congelamento dei beni significa che tutti i conti appartenenti alle persone ed entità inserite in elenco nelle banche dell'UE sono congelati. È altresì vietato mettere a loro disposizione, direttamente o indirettamente, fondi o attività.
21,5 miliardi di EUR
valore dei beni congelati nell'UE
300 miliardi di EUR
valore delle attività della Banca centrale di Russia bloccate nei paesi dell'UE e del G7
In questo modo si garantisce che il loro denaro non possa più essere utilizzato per sostenere il regime russo e che non possano cercare di trovare un rifugio sicuro nell'UE.
Come vengono sanzionati gli scambi commerciali dell'UE con la Russia?
Nel quadro delle sanzioni economiche, l'UE ha imposto alla Russia una serie di restrizioni all'importazione e all'esportazione. Ciò significa che le entità europee non possono vendere determinati prodotti alla Russia (restrizioni all'esportazione) e che le entità russe non sono autorizzate a vendere determinati prodotti all'UE (restrizioni all'importazione).
L'elenco dei prodotti vietati è concepito per massimizzare l'impatto negativo delle sanzioni sull'economia russa, limitando nel contempo le conseguenze per le imprese e i cittadini dell'UE. Le restrizioni all'esportazione e all'importazione escludono i prodotti destinati principalmente al consumo e i prodotti dei settori sanitario, farmaceutico, alimentare e agricolo, al fine di non danneggiare la popolazione russa.
Secondo la Commissione europea, dal febbraio 2022 l'UE ha vietato esportazioni di beni in Russia per un valore di oltre 43,9 miliardi di EUR e importazioni di beni per un valore di 91,2 miliardi di EUR. Ciò significa che al momento sono oggetto di sanzioni il 49% delle esportazioni e il 58% delle importazioni, rispetto al 2021.
43,9 miliardi di EUR
valore delle esportazioni in Russia oggetto di sanzioni
91,2 miliardi di EUR
valore delle importazioni dalla Russia oggetto di sanzioni
I divieti sono attuati dalle autorità doganali dell'UE.
In collaborazione con altri partner che condividono gli stessi principi, l'UE ha inoltre adottato una dichiarazione in cui si riserva il diritto di smettere di considerare la Russia una nazione più favorita nel quadro dell'OMC. L'UE ha deciso di agire in tal senso non mediante un aumento dei dazi doganali sulle importazioni, ma attraverso una serie di misure restrittive che comprendono il divieto di importare o esportare determinate merci. L'UE e i suoi partner hanno inoltre sospeso tutti i lavori relativi all'adesione della Bielorussia all'OMC.
Infografica - Impatto delle sanzioni sull'economia russa
Questa infografica descrive l'impatto delle sanzioni sull'economia russa, concentrandosi in particolare sul calo del PIL russo, sugli scambi della Russia, sul tasso di inflazione russo e sull'indice MOEX Russia. Infografica completa
Quali merci non possono essere esportate dall'UE verso la Russia?
L'elenco dei prodotti sottoposti a sanzioni comprende, tra l'altro:
tecnologie d'avanguardia (ad esempio computer quantistici e semiconduttori avanzati, componenti elettronici e software)
alcuni tipi di macchinari e attrezzature per il trasporto
beni e tecnologie specifici necessari per la raffinazione del petrolio
attrezzature, tecnologie e servizi per l'industria dell'energia
beni e tecnologie per i settori aeronautico e spaziale (ad esempio aeromobili, motori aeronautici, pezzi di ricambio o qualsiasi tipo di equipaggiamento per aerei ed elicotteri, carboturbo)
prodotti per la navigazione marittima e tecnologie di radiocomunicazione
una serie di beni a duplice uso (beni che potrebbero essere utilizzati per scopi sia civili che militari), quali droni e software per droni o dispositivi di cifratura
beni di lusso (ad esempio automobili, orologi e gioielli di lusso)
armi da fuoco ad uso civile, loro parti e altri materiali per l'esercito
altri beni che potrebbero rafforzare le capacità industriali russe
Quali merci non possono essere importate dalla Russia verso l'UE?
L'elenco dei prodotti sottoposti a sanzioni comprende, tra l'altro:
petrolio greggio (da dicembre 2022) e prodotti petroliferi raffinati (da febbraio 2023), con limitate eccezioni
carbone e altri combustibili fossili solidi
acciaio, prodotti siderurgici e ferro
oro, compresi articoli di gioielleria
cemento, asfalto, legno, carta, gomma sintetica e materie plastiche
prodotti ittici e liquori (ad esempio caviale, vodka)
sigarette e cosmetici
Quali servizi dell'UE a favore della Russia sono vietati?
Per colpire l'economia russa, che dipende fortemente dall'importazione di servizi da imprese europee, l'UE ha vietato la fornitura di determinati servizi rilevanti per le imprese al governo russo o a qualsiasi persona giuridica, quali società e altri enti od organismi, con sede in Russia.
Dal 4 giugno 2022 è vietato prestare, direttamente o indirettamente, servizi contabili, di auditing (compresa la revisione legale dei conti) e di consulenza in materia fiscale, come anche servizi di consulenza amministrativo-gestionale o di pubbliche relazioni. I servizi di lobbying potrebbero costituire servizi di pubbliche relazioni e rientrare quindi nell'ambito del divieto.
Per rafforzare ulteriormente la pressione sulla capacità industriale della Russia, nell'ottobre 2022 l'UE ha deciso di ampliare la gamma dei servizi che è vietato fornire alla Russia includendo i servizi di consulenza informatica, consulenza giuridica, architettura e ingegneria.
Nel dicembre 2022 è stato aggiunto il divieto di prestare servizi pubblicitari, di ricerca di mercato e di sondaggi di opinione, come anche servizi di prova e di controllo tecnico di prodotti.
Le entità con sede nell'UE, tra cui le filiali di società stabilite in Russia, sono soggette alle sanzioni dell'UE.
In cosa consiste in pratica il divieto sulle importazioni di petrolio?
Una raffineria di petrolio con fuoco che fuoriesce da una tubazione. Sullo sfondo, un cielo blu con qualche nuvola.
Le restrizioni dell'UE riguarderanno quasi il 90% delle importazioni di petrolio russo in Europa - © AFP
Nel giugno 2022 il Consiglio ha adottato un sesto pacchetto di sanzioni che, tra l'altro, vieta l'acquisto, l'importazione o il trasferimento di petrolio greggio e di taluni prodotti petroliferi trasportati per via marittimadalla Russia all'UE. Le restrizioni si applicano a partire dal 5 dicembre 2022 per il petrolio greggio e dal 5 febbraio 2023 per altri prodotti petroliferi raffinati.
È prevista un'eccezione temporanea per le importazioni di petrolio greggio fornito mediante oleodotto negli Stati membri dell'UE che, data la loro situazione geografica, soffrono di una dipendenza specifica dagli approvvigionamenti russi e non dispongono di opzioni alternative praticabili.
Inoltre, la Bulgaria e la Croazia nello specifico beneficeranno di deroghe temporanee riguardanti, rispettivamente, l'importazione di petrolio greggio russo trasportato per via marittima e di gasolio sotto vuoto.
Poiché la maggior parte del petrolio russo fornito all'UE è trasportato per via marittima, entro la fine del 2022 tali restrizioni copriranno quasi il 90% delle importazioni di petrolio russo in Europa, riducendo notevolmente i profitti commerciali della Russia.
Come funziona il tetto sui prezzi del petrolio?
Il tetto sui prezzi si applica al petrolio greggio e agli oli greggi di petrolio o di minerali bituminosi originari della Russia o esportati dalla Russia e trasportati per via marittima. Il tetto è fissato come segue:
60 USD al barile per il petrolio greggio
45 USD al barile per i prodotti petroliferi negoziati sotto la pari
100 USD al barile per i prodotti petroliferi negoziati sopra la pari
I paesi dell'UE hanno stabilito il tetto sui prezzi in stretta cooperazione con la coalizione per il tetto sui prezzi. Il tetto sui prezzi si applica a partire dal 5 dicembre 2022 per il petrolio greggio e dal 5 febbraio 2023 per i prodotti petroliferi ed è adattabile nel tempo. Il suo valore corrente può essere modificato in futuro per tenere conto degli sviluppi del mercato e di cambiamenti tecnici.
Tale decisione limiterà i picchi di prezzo determinati da condizioni di mercato straordinarie e ridurrà drasticamente gli introiti che la Russia ottiene dal petrolio da quando ha scatenato la sua guerra illegale di aggressione nei confronti dell'Ucraina. Servirà inoltre a stabilizzare i prezzi dell'energia a livello mondiale attenuando al tempo stesso le conseguenze negative in termini di approvvigionamento energetico dei paesi terzi.
Questo tetto sui prezzi si aggiunge al divieto di importazione nell'UE di petrolio greggio russo e di prodotti petroliferi russi trasportati per via marittima e ai corrispondenti divieti di altri partner del G7.
L'UE ha vietato alle navi dell'UE di trasportare petrolio greggio russo e prodotti petroliferi russi verso paesi terzi. Ha inoltre vietato la relativa fornitura di assistenza tecnica, servizi di intermediazione e finanziamenti o assistenza finanziaria. Il divieto non si applica se il petrolio greggio o i prodotti petroliferi sono acquistati a un prezzo pari o inferiore al tetto sui prezzi del petrolio.
Quali sono le sanzioni per i trasporti?
Trasporto su strada
L'UE ha vietato agli operatori del trasporto su strada russi e bielorussi di entrare nell'UE, anche per le merci in transito.
Tale sanzione mira a limitare la capacità dell'industria russa di acquisire beni chiave e a perturbare il commercio stradale da e verso la Russia. Tuttavia, i paesi dell'UE possono concedere deroghe per:
il trasporto di energia
il trasporto di prodotti farmaceutici, medici, agricoli e alimentari
finalità di aiuto umanitario
trasporti connessi al funzionamento delle rappresentanze diplomatiche e consolari dell'UE e dei suoi paesi in Russia, o delle organizzazioni internazionali in Russia che godono di immunità in virtù del diritto internazionale
il trasferimento o l'esportazione in Russia di beni culturali in prestito nel contesto della cooperazione culturale ufficiale con la Russia
Il divieto non riguarda i servizi postali e le merci in transito tra la regione di Kaliningrad e la Russia.
Aviazione
Un aereo Aeroflot atterra in un aeroporto.
A tutti gli aeromobili russi è fatto divieto di sorvolare lo spazio aereo dell'UE - © AFP
Nel febbraio 2022 l'UE ha vietato ai vettori russi di ogni tipo di accedere ai suoi aeroporti e di sorvolare il suo spazio aereo. Di conseguenza gli aerei immatricolati in Russia o altrove e presi a noleggio o in leasing da un cittadino o un'entità russa non possono atterrare in nessun aeroporto dell'UE e non possono sorvolare i paesi dell'UE. Sono inclusi nel divieto gli aerei privati, ad esempio i jet d'affari privati.
Inoltre, l'UE ha vietato l'esportazione verso la Russia di beni e tecnologie nei settori aeronautico e spaziale.
Sono vietati anche i servizi assicurativi, i servizi di manutenzione e l'assistenza tecnica connessi a tali beni e tecnologie. Gli Stati Uniti, il Canada e il Regno Unito hanno imposto restrizioni analoghe.
Di conseguenza le compagnie aeree russe non possono acquistare aeromobili, pezzi di ricambio o equipaggiamenti per la loro flotta e non possono effettuare le necessarie riparazioni o ispezioni tecniche. Poiché l'attuale flotta aerea commerciale russa è stata costruita per tre quarti nell'UE, negli USA o in Canada, con il tempo il divieto comporterà probabilmente il fermo operativo di una parte significativa della flotta russa dell'aviazione civile, anche per i voli nazionali.
Misure restrittive dell'UE nei confronti della Russia (Agenzia dell'Unione europea per la sicurezza aerea)
Trasporti marittimi
L'UE ha chiuso i suoi porti all'intera flotta mercantile russa di oltre 2 800 navi. Questa misura non riguarda tuttavia le navi che trasportano:
energia
prodotti farmaceutici, medici, agricoli e alimentari
aiuti umanitari
combustibile nucleare e altri beni necessari al funzionamento delle capacità nucleari a uso civile
carbone
La misura non riguarda neppure le navi che necessitano di assistenza alla ricerca di riparo o le navi che fanno uno scalo di emergenza in un porto per motivi di sicurezza marittima o per salvare vite in mare.
Il divieto si applicherà invece alle navi che cercano di eludere le sanzioni cambiando la bandiera o l'immatricolazione russa con quella di un altro Stato, o a quelle che effettuano trasbordi da nave a nave. Le autorità portuali possono individuare un tentativo di cambiare bandiera o modificare l'immatricolazione controllando il numero IMO di una nave (il numero di identificazione unico assegnato per conto dell'Organizzazione marittima internazionale).
L'UE ha vietato il trasporto marittimo di petrolio greggio russo (dal 5 dicembre 2022) e di prodotti petroliferi russi (dal 5 febbraio 2023) verso paesi terzi. Ha inoltre vietato la relativa fornitura di assistenza tecnica, servizi di intermediazione e finanziamenti o assistenza finanziaria. Il divieto non si applica se il petrolio greggio o i prodotti petroliferi sono acquistati a un prezzo pari o inferiore al tetto sui prezzi del petrolio.
In che modo le sanzioni colpiscono il sistema bancario russo?
Blocco dell'accesso a SWIFT per banche russe e bielorusse
Il blocco impedisce a dieci banche russe e a quattro banche bielorusse di effettuare o ricevere pagamenti internazionali utilizzando SWIFT.
Simbolo di divieto con la bandiera russa davanti a una banca. Il testo "SWIFT" è visibile sulla facciata della banca.
Dieci banche russe e quattro banche bielorusse sono escluse dall'utilizzo di SWIFT.
SWIFT è un servizio di messaggistica che facilita sostanzialmente lo scambio di informazioni tra banche e altri istituti finanziari e che collega più di 11 000 entità in tutto il mondo.
Di conseguenza, queste banche non possono né ottenere valuta estera (poiché un trasferimento di valuta estera tra due banche è generalmente trattato come un trasferimento all'estero che coinvolge una banca intermediaria estera) né trasferire attività all'estero, il che si traduce in conseguenze negative per le economie russa e bielorussa.
Dal punto di vista tecnico, le banche potrebbero effettuare operazioni internazionali senza SWIFT, ma si tratta di un processo costoso e complesso che richiede fiducia reciproca tra gli istituti finanziari. Un processo di questo tipo riporta i pagamenti all'epoca in cui venivano utilizzati telefono e fax per confermare ogni operazione.
Sanzioni nei confronti della Banca centrale nazionale russa
L'Unione europea ha vietato tutte le operazioni con la Banca centrale nazionale russa relative alla gestione delle riserve e delle attività della Banca centrale russa. A seguito del congelamento dei beni della Banca centrale, quest'ultima non può più accedere alle attività detenute presso banche centrali e istituzioni private nell'UE.
Nel dicembre 2022 l'UE ha aggiunto la Banca di sviluppo regionale russa all'elenco delle entità di proprietà dello Stato russo o controllate dallo stesso che sono oggetto di un divieto totale di effettuare operazioni.
Nel febbraio 2022 le riserve internazionali della Russia ammontavano a 643 miliardi di USD (579 miliardi di EUR). Disporre di riserve in valuta estera contribuisce, tra le altre cose, a mantenere stabile il tasso di cambio della valuta di un paese.
A causa del divieto di effettuare transazioni dall'UE e da altri paesi, si stima che più della metà delle riserve russe siano congelate. Il divieto è stato imposto anche da altri paesi (come gli Stati Uniti, il Canada e il Regno Unito) che detengono altresì una quota delle riserve estere della Russia.
Di conseguenza, la Russia non può utilizzare questa riserva di attività estere per fornire fondi alle sue banche e limitare così gli effetti di altre sanzioni. Anche le riserve auree detenute in Russia sembrano ora più difficili da vendere a causa delle sanzioni internazionali che colpiscono entità russe.
L'UE ha inoltre vietato la vendita, la fornitura, il trasferimento e l'esportazione in Russia di banconote denominate in euro. L'obiettivo è limitare l'accesso al contante in euro da parte del governo russo, della sua Banca centrale e delle persone fisiche o giuridiche in Russia al fine di evitare l'elusione delle sanzioni.
Sanzioni analoghe si applicano alla Bielorussia.
Perché l'UE ha sanzionato alcuni organi di informazione?
Da tempo la Federazione russa attua una sistematica campagna internazionale di disinformazione, manipolazione delle informazioni e distorsione dei fatti, nell'intento di rafforzare la sua strategia di destabilizzazione sia dei paesi limitrofi, che dell'UE e dei suoi Stati membri.
Per contrastare tale azione, l'UE ha sospeso le trasmissioni e le licenze di vari organi di disinformazione sostenuti dal Cremlino:
Sputnik e controllate, tra cui Sputnik Arabic
Russia Today e controllate, tra cui Russia Today English, Russia Today UK, Russia Today Germany, Russia Today France e Russia Today Spanish, Russia Today Arabic
Rossiya RTR / RTR Planeta
Rossiya 24 / Russia 24
Rossiya 1
TV Centre International
NTV/NTV Mir
REN TV
Pervyi Kanal
Oriental Review
Tsargrad
New Eastern Outlook
Katehon
La Russia utilizza tutti questi organi di informazione per diffondere intenzionalmente propaganda e condurre campagne di disinformazione, anche in merito alla sua aggressione militare nei confronti dell'Ucraina.
Tali restrizioni riguardano tutti i mezzi di trasmissione e distribuzione negli Stati membri dell'UE o ad essi rivolti, compresi il cavo, il satellite, la televisione via Internet (IPTV), le piattaforme, i siti web e le app.
In linea con la Carta dei diritti fondamentali, queste misure non impediranno a tali organi di informazione e al loro personale di svolgere nell'UE altre attività oltre alla radiodiffusione, come la ricerca e le interviste.
L'UE ha imposto sanzioni anche alle organizzazioni dei media e alle persone responsabili di propaganda e disinformazione.
Che cosa NON prevedono le sanzioni dell'UE nei confronti della Russia?
Le sanzioni non bloccano le esportazioni e le transazioni relative ai prodotti alimentari e agricoli.
Nella riunione del Consiglio europeo del 23 e 24 giugno 2022 i leader dell'UE hanno sottolineato che la Russia è l'unica responsabile della crisi alimentare mondiale e che le sanzioni dell'UE non colpiscono i prodotti alimentari e agricoli. La sicurezza alimentare e l'accessibilità economica dei prodotti alimentari sono una priorità fondamentale per l'UE e i suoi Stati membri.
Le sanzioni dell'UE non incidono sulla sicurezza alimentare e riguardano solo gli scambi bilaterali tra l'UE e la Russia, non il commercio internazionale.
Le sanzioni dell'UE escludono esplicitamente le forniture alimentari e i fertilizzanti: le esportazioni russe di prodotti alimentari verso i mercati mondiali non sono soggette a sanzioni. Chiunque può utilizzare, acquistare, trasportare e procurare prodotti alimentari e fertilizzanti provenienti dalla Russia.
Le restrizioni all'importazione di alcuni concimi potassici nell'ambito delle sanzioni dell'UE si applicano solo ai prodotti importati nell'UE e non riguardano le esportazioni di tali prodotti verso l'Ucraina dall'UE o dalla Russia.
L'UE ha inoltre introdotto eccezioni nell'ambito delle sue sanzioni: sebbene lo spazio aereo europeo non sia aperto agli aeromobili russi, gli Stati membri dell'UE possono autorizzare il sorvolo del loro spazio aereo da parte di aeromobili russi se ciò è necessario per scopi umanitari. Gli Stati membri dell'UE sono inoltre autorizzati a consentire alle navi battenti bandiera russa di accedere ai porti dell'UE e ad accordare ai vettori stradali russi l'ingresso nell'UE ai fini dell'importazione o del trasporto di prodotti agricoli, compresi fertilizzanti e frumento, che non sono soggetti a restrizioni.
Consiglio europeo, 23 e 24 giugno 2022
Sicurezza alimentare e accessibilità economica dei prodotti alimentari (informazioni generali)
L'UE coordina le sanzioni con altri partner?
Le sanzioni sono più efficaci se è coinvolta un'ampia gamma di partner internazionali. Nelle ultime settimane l'UE ha lavorato a stretto contatto con partner che condividono gli stessi principi, come gli Stati Uniti, al fine di coordinare le sanzioni.
L'UE collabora con il Gruppo della Banca mondiale, la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS), l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (OCSE) e altri partner internazionali per impedire alla Russia di ottenere finanziamenti da tali istituzioni.
Per coordinare questo sforzo internazionale, la nuova task force REPO (Russian Elites, Proxies, and Oligarchs) consente all'UE di cooperare con i paesi del G7 — Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti — nonché con l'Australia, al fine di garantire l'applicazione delle sanzioni.
Sebbene l'UE collabori strettamente con molti partner, ciascuno di questi paesi terzi decide unilateralmente quali sanzioni imporre.
Le sanzioni dell'UE rientrano nel diritto internazionale?
Sì. Tutte le sanzioni dell'UE sono pienamente conformi agli obblighi derivanti dal diritto internazionale e rispettano i diritti umani e le libertà fondamentali.
Una volta raggiunto un accordo politico tra gli Stati membri dell'UE, il servizio europeo per l'azione esterna e/o la Commissione europea preparano i necessari atti giuridici, che sono presentati al Consiglio per adozione.
I regolamenti e le decisioni del Consiglio, in quanto atti giuridici di portata generale, sono vincolanti per qualsiasi persona o entità soggetta alla giurisdizione dell'UE, vale a dire qualsiasi persona o entità all'interno dell'UE, qualsiasi cittadino dell'UE in qualsiasi luogo e tutte le società e organizzazioni costituite a norma del diritto di uno Stato membro dell'UE.
In che modo l'UE intende impedire l'elusione di tali sanzioni?
Per far fronte alla crescente elusione delle sanzioni dell'UE, l'Unione ha deciso di rafforzare ulteriormente la cooperazione bilaterale e multilaterale con i paesi terzi e la fornitura di assistenza tecnica.
Solo nei casi in cui la cooperazione non produca i risultati auspicati, l'UE adotterà un'azione rapida, proporzionata e mirata, volta unicamente a privare la Russia delle risorse che le consentono di proseguire la sua guerra di aggressione nei confronti dell'Ucraina, sotto forma di misure individuali appropriate intese a contrastare il coinvolgimento di operatori di paesi terzi nell'agevolazione dell'elusione.
L'Unione avvierà nuovamente un dialogo costruttivo con il paese terzo in questione a seguito dell'adozione di tali misure individuali.
Nel caso in cui, nonostante le sanzioni individuali e l'ulteriore impegno, l'elusione rimanga sostanziale e sistemica, l'UE avrà la possibilità di adottare misure eccezionali di ultima istanza. In tal caso, il Consiglio può decidere all'unanimità di limitare la vendita, la fornitura, il trasferimento o l'esportazione di beni e tecnologie la cui esportazione in Russia è già vietata — in particolare prodotti e tecnologie utilizzati sul campo di battaglia — ai paesi terzi la cui giurisdizione si è dimostrata essere a rischio persistente e particolarmente elevato di sfruttamento a fini di elusione.






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