E anche mezzo scemo visto che la diga bastava aprirla. Di più, adesso che è saltata non si può chiudere e l'allagamento non si può ripetere mentre aprendola e poi chiudendola invece di distruggerla si


E anche mezzo scemo visto che la diga bastava aprirla. Di più, adesso che è saltata non si può chiudere e l'allagamento non si può ripetere mentre aprendola e poi chiudendola invece di distruggerla si
Far ragionare un idiota non è impossibile, è inutile


L’inondazione favorisce purtroppo l’Armata Rossa perché preserva il sud-est da attacchi, santuarizzando la Crimea. Riduce il fronte da presidiare, anche ammettendo che i russi hanno dovuto ripiegare per chilometri. Poco male, visto che per le settimane a venire non dovranno preoccuparsi di eventuali assalti anfibi sul fiume: le sponde non sono agibili. Nemmeno le imbarcazioni fornite dagli americani sono utilizzabili perché i fondali sono zeppi di nuovi detriti. C’è il rischio di incagliamenti. Se Kiev pensava di emulare qui le imprese delle Tigri Tamil, dovrà rinunciarci
Scrivendone sul New York Times, David Ignatius è comunque ottimista. Parla di avanzate di 5-10 km. Quanto credergli? I comandi di Kiev stanno censurando le notizie dal fronte. I russi sono invece prodighi di dati e video. Molti sanno di propaganda dozzinale. Riferiscono di 10 carri armati e di quaranta blindati nemici distrutti. Forse anche un Leopard. I morti ucraini sarebbero 250 e 750-1000 i feriti. Cifre enormi, certamente esagerate, ma che spiegherebbero in parte i silenzi ucraini. Se i dati fossero corretti sarebbe un disastro. Perdite simili, occorse in 24 ore, annienterebbero in due giorni 6mila uomini: un’intera brigata. Molti analisti, citati da Andrea Lavazza su Avvenire, ritengono inverosimili blitzkrieg ucraine. Che cosa dobbiamo dedurne? Di questo passo, senza offensive lampo, le 12 brigate imbastite dall’Occidente per Kiev evaporerebbero in un mese di attacchi. Mancando i jet che coprano le forze meccanizzate, la riconquista nazionale sarà un’impresa, perché l’artiglieria non può tutto. Kiev imbraccia oggi un fucile con un unico colpo in canna. Sparato quello non ha più nulla. Le riserve strategiche dei mesi scorsi basteranno per poco tempo. Ne vale la pena dissanguarsi per riconquistare pochi chilometri nel Donbass e, forse, 2-3mila metri a sud? Meglio ascoltare i moniti di chi guarda lontano: questa guerra non ha soluzioni militari. Inutile girarci intorno.
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https://www.avvenire.it/mondo/pagine...controffensiva
Le guerre sono fatte da persone che si uccidono senza conoscersi, per gli interessi di persone che si conoscono ma non si uccidono.
(Pablo Neruda - Attribuita)


La conclusione dell'articolo è una cagata, la soluzione militare c'è e l'ha scritta proprio lui qualche riga sopra: basta dare all'Ucraina gli aerei per cacciare i russi e ristabilire la pace
Tanto gli ucraini non si arrendono, mettetevi il cuore in pace, la soluzione diplomatica con i russi in casa loro non esiste
Siamo noi, siamo noi, i Campioni dell'Europa siamo noi


Mah il problema del dniepr è che è un grande fiume. Possono anche oltrepassarlo ma poi le truppe devono essere sostenute e senza ponti in piedi si è già visto che è un'operazione molto difficile quando i russi sono stati costretti a sgomberare i territori a ovest del fiume. Sarebbe probabilmente rimasto un fronte statico presidiato da un numero limitato di forze da entrambe le parti
Far ragionare un idiota non è impossibile, è inutile


Siamo noi, siamo noi, i Campioni dell'Europa siamo noi










Lol, la contro offensiva ancora ha da venire.
Quelli che vediamo in questi giorni sono attatti veramente limitati per numero di uomini e mezzi impegnati.