Pagina 13 di 81 PrimaPrima ... 31213142363 ... UltimaUltima
Risultati da 121 a 130 di 803

Discussione: Cronache dai BRICS

  1. #121
    Praticamente innocuo
    Data Registrazione
    07 Apr 2009
    Messaggi
    91,130
     Likes dati
    10,125
     Like avuti
    29,904
    Mentioned
    1780 Post(s)
    Tagged
    35 Thread(s)

    Predefinito Re: Cronache dai BRICS

    Citazione Originariamente Scritto da brunik Visualizza Messaggio
    Mi aspettavo qualcosa di piu', sostituire il rublo con lo yuan meriterebbe maggiori approfondimenti, ma la stampa mainstream mi ha ignorato l'epocale notizia.

    Consoliamoci con le erronee previsioni dei media cazzari occidentali sull'offensiva




    Non saprei, a me che il petrolio lo si paghi in rubli o in youan non cambia molto. A te si?
    Far ragionare un idiota non è impossibile, è inutile

  2. #122
    Praticamente innocuo
    Data Registrazione
    07 Apr 2009
    Messaggi
    91,130
     Likes dati
    10,125
     Like avuti
    29,904
    Mentioned
    1780 Post(s)
    Tagged
    35 Thread(s)

    Predefinito Re: Cronache dai BRICS

    Citazione Originariamente Scritto da -Socrate- Visualizza Messaggio
    Quasi 20 paesi vogliono entrare a far parte dei BRICS - viceministro degli Esteri della Federazione Russa Sergey Ryabkov

    Fonte: L'AntiDiplomatico
    Direi che sarebbe una bella cosa se ci entrassero tutti e venti
    Far ragionare un idiota non è impossibile, è inutile

  3. #123
    Visitors Addicted
    Data Registrazione
    02 Apr 2009
    Località
    We are everywhere
    Messaggi
    46,908
     Likes dati
    7,076
     Like avuti
    11,913
    Mentioned
    519 Post(s)
    Tagged
    4 Thread(s)

    Predefinito Re: Cronache dai BRICS

    Citazione Originariamente Scritto da -Socrate- Visualizza Messaggio
    I numeri sono numeri, tutto il resto è aria fritta:

    Ancora con sto grafico fasullo?

  4. #124
    colleziono trofei
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Bergamo, Italy
    Messaggi
    144,990
     Likes dati
    3,830
     Like avuti
    14,804
    Mentioned
    3950 Post(s)
    Tagged
    7 Thread(s)

    Predefinito Re: Cronache dai BRICS

    Citazione Originariamente Scritto da Marximiliano Visualizza Messaggio
    Non saprei, a me che il petrolio lo si paghi in rubli o in youan non cambia molto. A te si?
    ah figurati a me, bisogna chiedere ai russi. D'altronde con un rublo non penso che possano fare il pieno di benzina, vale 1 centesimo di euro


    Siamo noi, siamo noi, i Campioni dell'Europa siamo noi

  5. #125
    AUT CONSILIO AUT ENSE
    Data Registrazione
    30 Oct 2009
    Località
    Granducato di Toscana
    Messaggi
    154,471
     Likes dati
    24,559
     Like avuti
    49,857
    Mentioned
    2999 Post(s)
    Tagged
    77 Thread(s)

    Predefinito Re: Cronache dai BRICS

    "Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"


    IL DISPUTATOR CORTESE

    Possono tenersi il loro paradiso.
    Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.

  6. #126
    Praticamente innocuo
    Data Registrazione
    07 Apr 2009
    Messaggi
    91,130
     Likes dati
    10,125
     Like avuti
    29,904
    Mentioned
    1780 Post(s)
    Tagged
    35 Thread(s)

    Predefinito Re: Cronache dai BRICS

    Citazione Originariamente Scritto da brunik Visualizza Messaggio
    ah figurati a me, bisogna chiedere ai russi. D'altronde con un rublo non penso che possano fare il pieno di benzina, vale 1 centesimo di euro


    Venti lire
    Far ragionare un idiota non è impossibile, è inutile

  7. #127
    AUT CONSILIO AUT ENSE
    Data Registrazione
    30 Oct 2009
    Località
    Granducato di Toscana
    Messaggi
    154,471
     Likes dati
    24,559
     Like avuti
    49,857
    Mentioned
    2999 Post(s)
    Tagged
    77 Thread(s)

    Predefinito Re: Cronache dai BRICS

    L'India prevede di aumentare le importazioni di petrolio dalla Russia fino a portarle al 30% dei propri consumi entro l'anno fiscale 2023/24. "La quota delle importazioni di petrolio russe, che era inferiore al 2% nel 2021/2022, è aumentata di dieci volte fino al 20% nel paniere delle importazioni indiane di petrolio", dice Vinod Kumar. direttore generale di Indiano Oil: "Ci aspettiamo che quest'anno arrivi al 30%. Il commercio tra i due Paesi si rafforzerà e la Russia avrà un ruolo importante da svolgere nella sicurezza energetica dell'India".
    "Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"


    IL DISPUTATOR CORTESE

    Possono tenersi il loro paradiso.
    Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.

  8. #128
    So di non sapere
    Data Registrazione
    15 May 2020
    Località
    Neverland
    Messaggi
    5,528
     Likes dati
    2,870
     Like avuti
    3,102
    Mentioned
    181 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Cronache dai BRICS

    Citazione Originariamente Scritto da brunik Visualizza Messaggio
    ah figurati a me, bisogna chiedere ai russi. D'altronde con un rublo non penso che possano fare il pieno di benzina, vale 1 centesimo di euro


    E quindi, sinistro, che vuoi dire?
    Quando avevamo le lire che valevano 0,02 centesimi di euro, giravi in bicicletta?
    Torna a giocare con i soldatini, và

  9. #129
    AUT CONSILIO AUT ENSE
    Data Registrazione
    30 Oct 2009
    Località
    Granducato di Toscana
    Messaggi
    154,471
     Likes dati
    24,559
     Like avuti
    49,857
    Mentioned
    2999 Post(s)
    Tagged
    77 Thread(s)

    Predefinito Re: Cronache dai BRICS

    "Mangiate l'amarezza, come ho fatto io". Il messaggio di Xi Jinping sulla frustrazione dei giovani cinesi
    di
    Nadia Boffa
    Mangiate l'amarezza, come ho fatto io. Il messaggio di Xi Jinping sulla frustrazione dei giovani cinesi
    Il leader cinese invita i ragazzi a seguire il suo esempio, racconta il lavoro nei campi, l'umiltà, la fatica. E invita a perseverare di fronte alle difficoltà della vita, senza lamentarsi, addirittura traendo soddisfazione dalle sofferenze. Poi mette in guarda i più giovani dalle "cattive abitudini alimentari" e li sollecita "all'esercizio fisico per crescere in forma"
    31 Maggio 2023 alle 174
    Segui i temi

    cina

    lavoro
    xi jinping

    Facebook
    Twitter
    Email
    LinkedIn
    Pinterest

    Di fronte ai giovani cinesi sempre più frustrati e arrabbiati perché, pur essendo istruiti, non riescono a trovare lavori qualificati, in una Cina in preda ad una disoccupazione giovanile che non ha precedenti, Xi Jinping mostra la via. E l'esempio, il suo, quella di chi accettò da giovane istruito di “mangiare l’amarezza”. Accettò i lavori umili, che non corrispondevano alle proprie ambizioni, né erano in linea con i propri studi, accettò di lavorare in campagna, anche di spalare il letame. Xi ha saputo aspettare il suo momento.

    In una lettera diretta ai giovani del Paese e comparsa in prima pagina sul Quotidiano del Popolo in occasione della Giornata della Gioventù di maggio - dal titolo esplicativo, "I bravi giovani della nuova era nel cuore del segretario generale" - il presidente cinese ha descritto quali caratteristiche devono avere i giovani di oggi, a suo parere. “Mangiare l’amarezza” è un’espressione popolare (chi ku) che significa perseverare di fronte alle difficoltà della vita, senza lamentarsi, addirittura traendo soddisfazione dalle sofferenze. Xi esorta i ragazzi, su cui si basa il futuro della Repubblica Popolare Cinese, a inseguire le sue orme. Durante la Rivoluzione culturale, tra il 1968 e il 1979, Mao Zedong aveva mandato più di 16 milioni di giovani delle città, incluso Xi - allora sedicenne - a lavorare nei campi, una vera e propria deportazione di massa “volontaria”.

    Xi lavorava nelle campagna dello Shaanxi, una provincia cinese nord-occidentale, dove era arrivato dopo un lunghissimo e faticoso tragitto in treno, in camion e a piedi. “Sulla strada di montagna lunga dieci miglia, ho raccolto due pesanti fasci di grano che ho trasportato sulla stessa spalla per molto tempo; nei freddi mesi invernali, sono stato il primo a saltare nel pozzo nero per raccogliere il letame“ ha scritto. Xi, a sua detta, era riconosciuto dagli abitanti del paese come “un bravo giovane che sopportava ogni tipo di difficoltà e il duro lavoro”. Ed è così che secondo il leader comunista dovrebbero essere percepiti i giovani di oggi da parte degli adulti.

    Per Xi Jinping un bravo giovane deve prima di tutto avere degli ideali, che sono quelli fieramente socialisti, poi deve assumersi delle responsabilità, ma soprattutto deve sopportare le difficoltà e deve essere disposto a lottare. Xi ha utilizzato nel suo discorso almeno dieci volte l’espressione “mangiare l’amarezza”. "Gli innumerevoli casi di successo nella vita dimostrano che nella propria giovinezza, scegliere di mangiare amarezza porta poi a raccogliere ricompense” ha affermato Xi, che esorta i giovani a infliggersi da soli anche grandi difficoltà, per cui poi però si verrà premiati. Solo così la Cina potrà tornare ad essere forte. "Finché i giovani saranno abbastanza coraggiosi da assumersi responsabilità pesanti, superare difficoltà e combattere i rischi, il socialismo con caratteristiche cinesi sarà pieno di vitalità, resistenza e speranza”, ha sottolineato il segretario generale del Partito Comunista Cinese. E anche in questo caso, ha portato il suo esempio. “I sette anni di dura vita in montagna e in campagna mi hanno insegnato molto, quando poi ho incontrato difficoltà durante la mia esistenza mi sono ricordato di una cosa: se ero stato in grado di fare cose in condizioni così difficili da giovane, perchè non farlo anche dopo?".

    Insomma, se oggi, in Cina, su un numero record di 11,6 milioni di laureati, un giovane su cinque, in età compresa fra i 16 e i 24 anni, è disoccupato, secondo Xi Jinping, è colpa del fatto che i ragazzi non si accontentano, del fatto che non vogliono "mangiare l’amarezza" e del fatto che "non lottano abbastanza". La leadership cinese ancora una volta, con una maestosa opera di retorica, spera di persuadere una generazione che è cresciuta in una delle società al mondo che più è prosperata negli ultimi anni ad accettare una realtà diversa. Così il regime cinese tenta di deviare la responsabilità dal governo per le sue politiche sbagliate che hanno portato solo danni all'economia cinese: dalla repressione del settore privato con colossi di settori chiave per l’occupazione giovanile come Alibaba (retail online), Tencent (giochi), Weibo (social) e molti altri che hanno annunciato corposi tagli alla forza lavoro, alla strategia zero covid, all'isolamento di partner commerciali della Cina. L'opera di persuasione di Xi sui giovani si estende anche ai bambini. Con il premier cinese che oggi, durante una visita alla scuola Yuying di Pechino ha messo in guardia i piccoli "contro le cattive abitudini alimentari e li ha sollecitati all'esercizio fisico per crescere in forma". Il punto è sempre quello: le nuove generazioni che devono essere pronte ad affrontare ogni avversità, ogni difficoltà.

    La lettera di Xi sembra aver sortito qualche effetto. Il New York Times racconta le storie di alcuni giovani che hanno provato a "mangiare l'amarezza". Guo, un analista di dati a Shanghai che è disoccupato dalla scorsa estate, dallo scorso dicembre, per alcuni mesi, ha lavorato in una mensa, a consegnare i pasti, per più di 11 ore al giorno. Il tutto per poco più di 700 dollari al mese. Poi ha scelto di lasciare, perché il lavoro era troppo estenuante fisicamente. Ma la maggior parte dei teen cinesi si sente ingannata da una retorica anacronistica e distante da ogni reale interesse per il futuro dei giovani. ”Chiederci di mangiare amarezza è come un inganno, un modo per sperare che ci dedicheremo incondizionatamente a noi stessi e intraprenderemo compiti che loro stessi non sono disposti a fare” spiega una giovane al giornale. Che Xi spingesse i giovani verso i lavori nelle campagne nell'ottica di una rivitalizzazione rurale non è una novità. Ora però la lettera sulla prima pagina del People's Daily ha innescato concreti timori sul fatto che il leader cinese possa avviare una campagna in stile maoista per persuadere - e quindi obbligare - tutti i giovani delle città a recarsi nelle campagne. E così si arriverebbe ad un'altra "generazione perduta" in Cina, che però oggi ha molta più consapevolezza di quella di allora. https://www.huffingtonpost.it/esteri...cbo=v2-SUP90EI
    "Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"


    IL DISPUTATOR CORTESE

    Possono tenersi il loro paradiso.
    Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.

  10. #130
    AUT CONSILIO AUT ENSE
    Data Registrazione
    30 Oct 2009
    Località
    Granducato di Toscana
    Messaggi
    154,471
     Likes dati
    24,559
     Like avuti
    49,857
    Mentioned
    2999 Post(s)
    Tagged
    77 Thread(s)

    Predefinito Re: Cronache dai BRICS

    Giovani, laureati e disoccupati. In Cina Xi vuole mandarli nei campi
    di
    Carlo Renda
    Giovani, laureati e disoccupati. In Cina Xi vuole mandarli nei campi
    Anche per la Giornata della Gioventù il presidente rilancia la "rivitalizzazione rurale", mentre il Guangdong annuncia che invierà 300mila giovani nelle campagne. La realtà è che le università sfornano 10 volte più laureati di un decennio fa, ma l'offerta di posti qualificati non tiene il passo. Creando frustrazione fra i ragazzi
    06 Maggio 2023 alle 095
    Segui i temi

    cina

    lavoro
    xi jinping

    Facebook
    Twitter
    Email
    LinkedIn
    Pinterest

    I numeri dicono che la Cina riparte, ma lascia qualcuno indietro. Nel primo trimestre il Pil cinese ha registrato un +4,5% che supera le previsioni degli analisti e rilancia con forza quel target del +5% per il 2023: un andamento che è un lontano ricordo di quel treno lanciato a tutta velocità negli ultimi decenni, ma che si staglia rispetto al 3% del 2022, anno delle draconiane misure pandemiche. In questo contesto, il problema del lavoro dei giovani cinesi non è di certo una novità di oggi, ma l’onda lunga della strategia Zero Covid lo ha accentuato: così nel complesso rallenta la disoccupazione urbana - l’unica di cui la Cina dia notizia statistica – ma se si guarda alla fascia di popolazione più giovane i numeri diventano allarmanti.

    Il dato. I giovani cinesi non sono mai stati così istruiti, eppure uno su cinque in età compresa fra i 16 e i 24 anni è disoccupato. Un numero destinato a crescere perché si stima che 11,6 milioni di studenti si laureeranno quest’anno in Cina, una cifra record che andrà a ingrossare inevitabilmente le fila dei senza lavoro. Per non parlare dei sotto-occupati. In estrema sintesi, le università cinesi sfornano 10 volte più laureati rispetto a un decennio fa, ma l'offerta di posti di lavoro qualificati non tiene il passo. Complice un giro di vite normativo sul settore privato, colossi di settori chiave per l’occupazione giovanile come Alibaba (retail online), Tencent (giochi), Weibo (social) e molti altri hanno annunciato corposi tagli alla forza lavoro. Insomma, in un contesto con poca mobilità sociale, trovare un lavoro è un compito sempre più arduo per i giovani cinesi.



    Tanto il presidente Xi Jinping quanto il primo ministro Li Qiang, nei loro interventi più recenti, hanno dato ampio spazio alla necessità di spingere sulle politiche per il lavoro. “L'occupazione è la pietra angolare del sostentamento delle persone, ma alla fine la soluzione alla creazione di posti di lavoro sta nella crescita economica", ha detto il primo ministro, fissando a 12 milioni di unità il target di creazione di posti di lavoro per il 2023. Tuttavia, “sta diventando particolarmente difficile per i laureati trovare lavoro”, ha ammesso il vice ministro delle risorse umane Yu Jiadong. Il Consiglio di Stato ha recentemente annunciato 15 misure dettagliate per la promozione dell’occupazione: vengono offerti sussidi per le assunzioni e finanziamenti agevolati per le startup dei neolaureati, utilizzato il fondo di disoccupazione del governo e pianificata la creazione di più posti di lavoro nelle aree rurali, nelle regioni di confine. Anche alle imprese statali e alle istituzioni pubbliche, tra cui scuole, ospedali e servizi di quartiere, è raccomandato di assumere più giovani. Viene inoltre rinnovato il piano (del 2019) da un milione di posizioni di tirocinio. Esattamente quello che ci si attendeva dal regime di Pechino, ma queste campagne di assunzioni pubbliche sono costose e altamente improduttive.

    C’è chi, fra gli osservatori della Cina, crede che questa situazione possa addirittura innescare disordini sociali, come quelli, isolati, che si sono intravisti a fine novembre, con manifestanti che hanno osato chiedere apertamente la rimozione di Xi Jinping, in quanto responsabile dei danni causati dalla strategia Zero Covid. D’altro canto negli ultimi anni la Cina ha spinto tantissimo perché sempre più giovani completassero il percorso di formazione universitaria e specialistica, ora quella grande massa di studenti esce dagli atenei e in troppi casi non trova lavoro adeguato alla propria qualifica. Ed è frustrata, scontenta, arrabbiata.

    A Pechino la raccontano diversamente: lo Stato certamente creerà più posti, ma i ragazzi devono adeguarsi alla realtà dei tempi, anche riducendo le proprie ambizioni personali. Lo Stato spinge sulle assunzioni di giovani laureati, soprattutto nel settore pubblico, ma è consapevole che la domanda supererà nettamente l’offerta. Per questo la narrazione del regime cinese si è molto concentrata sul rilancio del fascino del lavoro manuale, i tanti ragazzi in cerca di occupazione sono stati accusati di essere schizzinosi sul mondo del lavoro - “choosy” avrebbe detto l’ex ministro Elsa Fornero. La Lega della Gioventù Comunista ha alzato il tiro, ha raccomandato ai giovani laureati di "rimboccarsi le maniche e andare a lavorare nei campi”. La reazione sui social network cinesi è stata forte - un mix di ironia, rabbia e disprezzo - mentre i media di stato celebravano decine di storie, vere o presunte, di neolaureati che hanno fatto fortuna con lavori non qualificati, vendendo cibo per strada o coltivando frutta e verdura.

    Un meme. Kong Yiji, protagonista di un racconto del 1919 creato dalla penna di Lu Xun, è un accademico che diventa povero. Non riesce a superare gli esami imperiali e quindi non fa carriera, ma è troppo orgoglioso per accettare un altro lavoro e finisce nella polvere, ridicolizzato e picchiato brutalmente. Una metafora dei mali della società feudale cinese. A seguito di un post caricato sui social dall’emittente statale Cctv e dalla Lega della Gioventù del Partito Comunista Cinese che puntava il dito contro i giovani disoccupati accusandoli di non volersi rimboccare le maniche, di non accettare lavori da colletti blu, è partita una veemente protesta social. Kong Yiji è diventato un hashtag, il suo personaggio ha prodotto meme circolati talmente tanto sui social media che Weibo l’ha censurato. Il video di una canzone “Sunny and Cheerful Kong Yiji” è stato cancellato da BiliBili, lo YouTube cinese: “Ho studiato per aiutare la Cina a crescere, non per fare il fattorino”. Kong Yiji è diventato il simbolo della frustrazione dei giovani che hanno dedicato tanti anni allo studio per poi ritrovarsi in un mercato che non offre occupazione qualificata, ma solo lavori manuali, a lungo orario e con bassa retribuzione.



    C’è un altro aspetto della retorica di Xi Jinping che sta diventando preponderante: il ritorno alla terra. La strategia è stata lanciata a dicembre scorso da Xi per “rivitalizzare l’economia rurale”, ed è stata subito accostata alla celebre iniziativa con cui Mao Tse Tung inviò milioni di giovani cinesi nelle aree più remote del paese. Quella fu una vera e propria deportazione di massa “volontaria”, che secondo le statistiche ufficiali cinesi dal 1968 al 1979 portò 16 milioni di giovani residenti in città nelle campagne, andando di fatto a costituire quella che venne definita la “generazione perduta della Cina”. Lo stesso Xi, come moltissimi suoi coetanei, trascorse alcuni anni lavorando in campagna. Di recente una raccolta di discorsi di Xi Jinping sul lavoro agricolo è stata pubblicata dalla People's Publishing House e dalla China Agriculture Press. Ancora ieri, nel 4 maggio in cui la Cina celebrava la Giornata della Gioventù, in una lettera di risposta agli studenti della China Agricoltural University, il presidente ha segnalato che un numero sempre più crescente di adolescenti cinesi hanno realizzato i propri sogni e si sono dedicati allo sviluppo delle campagne. Il Global Times, in un articolo dal titolo “Xi incoraggia i giovani a dare un maggiore contributo alla rivitalizzazione rurale”, racconta l'esperienza degli studenti del CAU che “sono tra i gruppi di giovani che negli ultimi anni hanno iniziato il loro percorso di vita in campagna, dove hanno avviato attività commerciali, lavorato come funzionari di base o aiutato gli agricoltori a cercare nuove possibilità. Tra questi, non è raro vedere rimpatriati all'estero o persone altamente istruite, persone che molto probabilmente trovavano lavoro nelle grandi città. Sono tornati a casa con i loro sogni, nuove idee e modelli di gestione, hanno promosso la riqualificazione delle industrie locali e creato un gran numero di posti di lavoro”. E giù un lungo elenco di casi di ragazzi che hanno fatto fortuna in campagna. In questi giorni il Guangdong, la provincia più ricca della Cina, ha annunciato l’intenzione di inviare 300mila giovani disoccupati nelle campagne per due o tre anni per trovare lavoro.

    Un video. La Cctv ha trasmesso molte interviste con laureati soddisfatti di impieghi accettati malgrado non richiedessero la loro qualifica, come una giovane coppia dello Zhejiang che, messo da parte il diploma, ha aperto un banchetto per la vendita di tofu alla griglia e patate fritte, arrivando a guadagnare 9 mila yuan a notte. Una cifra che a conti fatti era talmente assurda da essere smascherata sui social, prima ancora che la stessa coppia ridimensionasse la vivacità del proprio portafoglio. Poi è spuntato un video e in pochi giorni ha fatto oltre 100 milioni di visualizzazioni: si tratta di una 25enne cinese, in lacrime, disperata per aver venduto un solo involtino di riso per 5 yuan (72 centesimi di dollari) in un’intera giornata di lavoro alla sua bancarella da ambulante a Wuhan, la città della provincia di Hubei diventata celebre per i primi casi di Covid. Lan Yuwen racconta di aver perso il lavoro in una società privata di tutoraggio e di aver tentato la nuova strada: si alza alle 5 di mattina per aprire alle 7, ma le autorità comunali la costringono a cambiare costantemente posizione alla sua bancarella e finisce per non avere clienti. “Non vorrei fare questo tipo di lavoro, ma devo pagare l’affitto” racconta, confortata da chi prova a darle coraggio e chi si indigna per il destino che le è stato riservato.



    Si vedono i sintomi di un male pericoloso per la Cina, un paese in cui l’ascensore sociale si è rotto, ha trasformato drasticamente il proprio modello economico ed è uscito malconcio dalle politiche di contrasto della pandemia, ma anche dall’ampia repressione del regime di Pechino sul settore privato. "Il contratto sociale tra il governo e il popolo era: tu rimani fuori dalla politica, noi ti garantiremo che ogni anno farai meglio dell'anno scorso” spiega Michael Pettis, docente di finanza all'Università di Pechino, "la preoccupazione è legata alla rottura di quella garanzia”. Oggi il lavoro pubblico attira molto di più. Alfred Wu, docente dell’Università di Singapore, spiega a Cnbc che “durante il Covid molti hanno capito che possono stare meglio in un posto di lavoro stabile e meno retribuito nel settore pubblico, piuttosto di un lavoro instabile e più remunerativo nel settore privato”. La disparità retributiva fra pubblico e privato è il derivato della spinta nazionalistica di Xi nel dare priorità alle imprese statali. Dai social cinesi emergono inedite recriminazioni sulle tutele e sui diritti del lavoro. Per i colletti bianchi vige il famigerato programma 996 - si lavora dalle nove di mattina alle nove di sera, sei giorni su sette - le sfiancanti 72 ore settimanali senza straordinari o permessi retribuiti.

    Un dato ulteriore. Negli ultimi due anni si registra un boom di partecipazione agli esami di servizio civile in Cina - 7,7 milioni di partecipanti per 200mila posti - ispirati all'antico sistema di esame imperiale. L'attuale metodo di test è stato formalizzato nel 1994 ed è l'unico modo per la maggior parte delle persone di ottenere un impiego permanente come dipendenti pubblici: le retribuzioni non sono alte, ma il lavoro è stabile. Si tratta di uno degli esami più competitivi in Cina – passa solo 1 su 40, gli altri devono aspettare l’anno successivo. Consiste in un test scritto, un colloquio e una valutazione. Il test scritto valuta principalmente la conoscenza generale e la capacità di ragionamento; richiede una preparazione specifica perché mette alla prova le conoscenze di base del candidato su una serie di argomenti, ma anche giudizio e ragionamento, analisi dei dati e scrittura, perfino conoscenza del pensiero di Xi Jinping. La competizione è tale che molti ragazzi scelgono di studiare per l’esame a tempo pieno dopo la laurea, anche se significa vivere senza reddito. Se l’esame non va, oltre all’attesa di un anno, la frustrazione aumenta perché è malvisto dai datori di lavoro un curriculum che non si aggiorna subito dopo la laurea. Ha fatto molto scalpore la storia di China Newsweek di una giovane donna del Sichuan a cui è stata diagnosticata la schizofrenia, dopo che non ha trovato lavoro dopo l’università, è stata costretta dai genitori a sostenere l’esame di servizio civile e averlo fallito per cinque anni consecutivi.



    Aiuta a sintetizzare quanto sta avvenendo il parere di Zhao Xijun, professore di finanza alla Renmin University di Pechino: "Stiamo assistendo a una forte ripresa dei consumi e del turismo durante il primo trimestre, ma questo è limitato in termini di creazione di posti di lavoro per i giovani poiché il settore dei servizi non ha ancora finito di digerire i venti contrari causati da tre anni della pandemia. Sebbene l'economia si stia riprendendo in generale, soprattutto le piccole imprese stanno ancora lottando per la sopravvivenza e bisogna dire che nel complesso la situazione occupazionale rimane desolante". D'altro canto il Report sull’occupazione di primavera della piattaforma cinese Sina rivela che appena il 14,7% dei 2.577 neolaureati intervistati aveva trovato un lavoro, il 40% si diceva preoccupato per l'intensa concorrenza, oltre il 7% ha presentato oltre 100 curriculum, quasi il 40% che preferisce la stabilità del pubblico ai rischi del privato, malgrado la disparità retributiva.

    Un dato di colore. Si segnala anche un’impennata delle visite ai templi (+310% in un anno), che sarebbero popolati di giovani disoccupati che cercano conforto attraverso la preghiera. Ovviamente poco più di una curiosità, che restituisce solo in parte il clima che si respira.
    https://www.huffingtonpost.it/esteri...ampi-12031130/
    "Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"


    IL DISPUTATOR CORTESE

    Possono tenersi il loro paradiso.
    Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.

 

 
Pagina 13 di 81 PrimaPrima ... 31213142363 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. BRICS: Ed ora?
    Di Amati75 nel forum Politica Estera
    Risposte: 95
    Ultimo Messaggio: 13-04-16, 18:00
  2. BRICS & Dollaro
    Di Amati75 nel forum Politica Estera
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 05-02-16, 22:39
  3. M5S e la tentazione BRICS
    Di chichibio nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 16
    Ultimo Messaggio: 14-07-15, 17:01
  4. Putìn e i BRICS.
    Di ventunsettembre nel forum Padania!
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 16-07-14, 08:42
  5. Risposte: 28
    Ultimo Messaggio: 21-05-14, 00:26

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito