Pagina 50 di 72 PrimaPrima ... 4049505160 ... UltimaUltima
Risultati da 491 a 500 di 711

Discussione: Perchè?

  1. #491
    Mente Universale
    Data Registrazione
    04 Jan 2016
    Località
    Spazio Infinito
    Messaggi
    72,023
     Likes dati
    20,157
     Like avuti
    20,914
    Mentioned
    1537 Post(s)
    Tagged
    15 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    6

    Predefinito Re: Perchè?

    Citazione Originariamente Scritto da pippo palla e pertica Visualizza Messaggio
    no. io ho postato un altro link di un giornale che dice esattamente il contrario. ho scritto che i due articoli hanno esattamente lo stesso valore, cioè zero, e che bisogna andare alle fonti.
    se tu mi citi uno storico, come ti ho chiesto, allora vado ad approfondire, ma non posso accettare come prova un articolo di giornale.
    Però hai chiesto un link...
    Malafede?
    Di tutte le possibili reazioni ad un insulto, la più efficace è il silenzio - Santiago Ramòn y Cajal
    A paraulas maccas uriga surda
    Tessera N° 29 Fronda ForumerZ di POL
    Segretaria liquidatrice di Italia Morta

  2. #492
    custode dalle orsoline
    Data Registrazione
    05 Jan 2022
    Località
    convittore
    Messaggi
    29,221
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2,890
    Mentioned
    541 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito Re: Perchè?

    Citazione Originariamente Scritto da Iside Visualizza Messaggio
    Però hai chiesto un link...
    Malafede?
    facciamo a capirci?
    tu affermi che la Nato ha preso un impegno ufficiale a non espandersi ad est.
    io chiedo un link.
    secondo te cosa mi aspetto? un link ad un documento ufficiale della Nato o ad un articolo di giornale che riporta affermazioni di un funzionario del governo americano?
    vergin di servo encomio e di codardo oltraggio

  3. #493
    Chiagniefottistan
    Data Registrazione
    11 Mar 2015
    Messaggi
    20,154
     Likes dati
    1,576
     Like avuti
    2,074
    Mentioned
    571 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Perchè?

    Citazione Originariamente Scritto da gianc Visualizza Messaggio
    Non è dato sapere, l'organizzazione militare difensiva chiamata Nato (Usa) normalmente non punta armi, tutto al più un coltellino cinese multifunzione.
    Quindi la tesi delle armi puntate contro la Russia sono la classica stronzata putinarda?

  4. #494
    email non funzionante
    Data Registrazione
    24 Aug 2013
    Messaggi
    40,412
     Likes dati
    11,734
     Like avuti
    14,956
    Mentioned
    360 Post(s)
    Tagged
    4 Thread(s)

    Predefinito Re: Perchè?

    Citazione Originariamente Scritto da 9999 Visualizza Messaggio
    Quindi la tesi delle armi puntate contro la Russia sono la classica stronzata putinarda?
    Ripeto per l'ennesima volta.
    Se tu porti la tua organizzazione militare ai confini del nemico (ovvero porti le tue armi al confine del nemico) puntare le armi è un atto implicito.
    Negare questa verità è come dire che un ubriacone con una birra in mano non è detto che beva.
    Affermarlo può essere un esercizio di scuola ma se tu lo affermi come realtà effettiva fai la figura del coglione.
    "Si possono beffare tutte le persone per alcuni periodi di tempo e alcune persone per tutto il tempo, ma non si possono beffare tutte le persone per tutto il tempo". Abramo Lincoln

  5. #495
    Moderatore
    Data Registrazione
    19 Nov 2007
    Località
    Milano
    Messaggi
    72,593
     Likes dati
    2,725
     Like avuti
    11,363
    Mentioned
    2101 Post(s)
    Tagged
    23 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    8

    Predefinito Re: Perchè?

    Citazione Originariamente Scritto da pippo palla e pertica Visualizza Messaggio
    è un articolo di der Spiegel.
    qui ce ne è un altro che sostiene esattamente il contrario.
    http://<b>https://www.ilfattoquotidi...za/650076</b>3

    per me l'uno vale l'altro: bisogna andare direttamente alla fonte.

    dovresti piantarla di cercare di prendere per il culo chi legge. Proprio l'articoclo che tu hai citato recita


    Mondo
    La Russia e il timore antico dell’espansione Nato. Lo Spiegel: “Atto dei Paesi occidentali prometteva di non estendere l’alleanza”

    Mondo
    La Russia e il timore antico dell’espansione Nato. Lo Spiegel: “Atto dei Paesi occidentali prometteva di non estendere l’alleanza”
    La Russia e il timore antico dell’espansione Nato. Lo Spiegel: “Atto dei Paesi occidentali prometteva di non estendere l’alleanza”

    Una delle tesi di Mosca è che l'alleanza atlantica si sia impegnata, alla caduta dell'Urss, a non espandersi a est e che questo impegno sia stato disatteso. Tesi sempre ufficialmente respinta dall'Occidente
    di Andrea M. Jarach | 21 Febbraio 2022

    Il cancelliere tedesco Olaf Scholz parlando alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco di Baviera sulla crisi ucraina ha sottolineato che Vladimir Putin ama richiamarsi a precedenti storici ma che non si possono ridiscutere i confini di oggi, altrimenti si potrebbe andare indietro di duecento anni e trovare materia per innumerevoli conflitti. Una delle tesi della Russia è che la Nato si era impegnata a non espandersi all’est nei territori dell’ex Urss. Secondo quanto riporta Der Spiegel una nota scovata nell’archivio nazionale britannico dallo studioso americano Joshua Shifrinson appoggerebbe questa lettura. In un incontro tra i direttori politici dei ministeri degli Esteri di Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Germania avvenuto a Bonn il 6 marzo 1991 che aveva per tema la sicurezza della Polonia e di altri Paesi dell’Est il rappresentante della Germania dell’Ovest Jürgen Chroborg dichiarò “nelle trattative a 2 + 4 abbiamo chiarito che non estenderemo la Nato oltre l’Elba. Non possiamo quindi dare alla Polonia e agli altri l’ingresso nella Nato”. Ed anche il rappresentante degli Usa Raymond Seitz avrebbe aggiunto: “Abbiamo chiarito all’Unione Sovietica – nel 2+4 come in altri incontri – che non trarremo alcun vantaggio dal ritiro delle truppe sovietiche dall’Europa dell’Est”. Due anni dopo gli americani corressero la loro politica, conclude l’articolo.
    se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky

  6. #496
    Moderatore
    Data Registrazione
    19 Nov 2007
    Località
    Milano
    Messaggi
    72,593
     Likes dati
    2,725
     Like avuti
    11,363
    Mentioned
    2101 Post(s)
    Tagged
    23 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    8

    Predefinito Re: Perchè?

    Quel verbale Nato del 1991 che imbarazza Biden

    GUERRA /



    Nella narrazione del Cremlino della crisi ucraina riaffiora costantemente l’accusa di malafede verso gli statunitensi e i loro alleati. Anche in questi giorni, il presidente della Federazione russa, Vladimir Putin ha ripetuto più volte, a giusto titolo, “che Mosca era stata imbrogliata e palesemente ingannata” dagli Stati occidentali, i quali avevano assicurato che l’Alleanza del Nord Atlantico non si sarebbe allargata verso Est. Una vecchia polemica basata sui ricordi (e i tanti rimorsi) di Michail Gorbaciov. Tutto iniziò con l’intervista concessa dall’ultimo segretario generale del Partito comunista sovietico a The Daily Telegraph il 7 maggio 2008: “Gli americani ci promisero che la Nato non sarebbe mai andata oltre i confini della Germania dopo la sua riunificazione ma adesso che metà dell’Europa centrale e orientale ne sono membri, mi domando cos’è stato delle garanzie che ci erano state accordate? La loro slealtà è un fattore molto pericoloso per un futuro di pace perché ha dimostrato al popolo russo che di loro non ci si può fidare”.

    Poi in altre occasioni il decaduto leader tornò sullo scottante argomento, rammaricandosi d’essersi fidato durante il summit di Malta del 2-3 dicembre 1989 (proprio all’indomani della caduta del muro di Berlino e alla vigilia del disfacimento del Patto di Varsavia) delle parole di Bush senior e dell’allora sottosegretario di Stato Baker. Nella piccola isola mediterranea, Baker assicurò all’ingenuo Gorbaciov che “la giurisdizione della Nato non si sarebbe allargata nemmeno di un centimetro verso oriente”. L’accordo verbale era chiaro: se la Russia rinunciava alla sua egemonia sull’Europa centro-orientale gli Stati Uniti non avrebbero in alcun modo approfittato di tale concessione per allargare la loro influenza e minacciare la sicurezza strategica russa. Un gentlemen’s agreement mai però formalizzato per iscritto e negli anni pervicacemente smentito dalle varie amministrazioni di Washington e dai loro terminali europei. Ultimo in ordine di tempo il Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, che proprio in questi giorni ha seccamente ribadito che “nessuno, mai, in nessuna data e in nessun luogo, aveva fatto tali promesse all’Unione Sovietica”.

    Dunque, tutte panzane di un senescente vecchietto e/o propaganda del Cremlino? Sembra di no. Poiché il diavolo fa le pentole ma non i coperchi, qualcosa rimane sempre negli archivi ed ecco che, nel numero in edicola, l’autorevole settimanale tedesco Der Spiegel pubblica un documento quantomeno imbarazzante.

    Si tratta del verbale – rinvenuto nei British National Archives dal politologo americano Joshua Shifrinson – della riunione dei Direttori politici dei ministeri degli Esteri di Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia e Germania, tenutasi a Bonn, il 6 marzo 1991. Il tema del colloquio era la sicurezza nell’Europa centrale e orientale e i rapporti con la Russia vinta, avvilita ma ancora capace, secondo i convenuti, di una forte reazione se si fosse attentato alla sua sicurezza, senza tentare di stipulare con essa un duraturo patto di amicizia e collaborazione economica e politica.

    Davanti all’ipotesi di una richiesta di alcuni Paesi del blocco ex sovietico (Polonia in primis) di entrare a far parte della Nato, inglesi, americani, tedeschi e francesi furono concordi nel ritenerle semplicemente “inaccettabili”. A nome di Berlino, Jurgen Hrobog, affermò: “Abbiamo chiarito durante il ‘negoziato 2 più 4’ sulla riunificazione della Germania, con la partecipazione della Repubblica federale di Germania, della Repubblica democratica tedesca, di Stati Uniti, Unione Sovietica, Gran Bretagna e Francia, che non intendiamo far avanzare l’Alleanza atlantica oltre l’Oder. E pertanto, non possiamo concedere alla Polonia o ad altre Nazioni dell’Europa centrale e orientale la possibilità di aderirvi”». Secondo Hrobog, questa posizione era stata concordata con il Cancelliere federale Helmut Kohl e il ministro degli Esteri, Hans-Dietrich Genscher.

    Come riporta Der Spiegel, in quella stessa occasione, il rappresentante degli Stati Uniti, Raymond Seitz, dichiarò: “Abbiamo ufficialmente promesso all’Unione Sovietica – nei ‘colloqui 2 più 4’, così come in altri contatti bilaterali intercorsi tra Washington e Mosca – che non intendiamo sfruttare, sul piano strategico, il ritiro delle truppe sovietiche dall’ Europa centro-orientale e che l’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord non dovrà espandersi al di là dei confini della nuova Germania né formalmente né informalmente”. Insomma, l’accordo c’era ed era condiviso dai principali soci dell’Alleanza atlantica. Poi “qualcuno” ha deciso che era meglio dimenticare ogni promessa per inghiottire negli anni l’intera Europa orientale, poi i Paesi baltici e, in prospettiva, l’Ucraina. I risultati sono sotto gli occhi del mondo.
    se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky

  7. #497
    Chiagniefottistan
    Data Registrazione
    11 Mar 2015
    Messaggi
    20,154
     Likes dati
    1,576
     Like avuti
    2,074
    Mentioned
    571 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Perchè?

    Citazione Originariamente Scritto da gianc Visualizza Messaggio
    Ripeto per l'ennesima volta.
    Se tu porti la tua organizzazione militare ai confini del nemico (ovvero porti le tue armi al confine del nemico) puntare le armi è un atto implicito.
    Per un criminale paranoico puo' esserlo, per una persona normale no.

    Negare questa verità è come dire che un ubriacone con una birra in mano non è detto che beva.
    Affermarlo può essere un esercizio di scuola ma se tu lo affermi come realtà effettiva fai la figura del coglione.
    Sto ancora aspettando di sapere se le atomiche in Bielorussia e a Kaliningrad siano una minaccia concreta per l'Europa o no. Secondo la tua tesi lo sono, quindi la Nato avrebbe tutto il diritto di attaccare.

  8. #498
    custode dalle orsoline
    Data Registrazione
    05 Jan 2022
    Località
    convittore
    Messaggi
    29,221
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2,890
    Mentioned
    541 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito Re: Perchè?

    Citazione Originariamente Scritto da cireno Visualizza Messaggio
    dovresti piantarla di cercare di prendere per il culo chi legge. Proprio l'articoclo che tu hai citato recita


    Mondo
    La Russia e il timore antico dell’espansione Nato. Lo Spiegel: “Atto dei Paesi occidentali prometteva di non estendere l’alleanza”

    Mondo
    La Russia e il timore antico dell’espansione Nato. Lo Spiegel: “Atto dei Paesi occidentali prometteva di non estendere l’alleanza”
    La Russia e il timore antico dell’espansione Nato. Lo Spiegel: “Atto dei Paesi occidentali prometteva di non estendere l’alleanza”

    Una delle tesi di Mosca è che l'alleanza atlantica si sia impegnata, alla caduta dell'Urss, a non espandersi a est e che questo impegno sia stato disatteso. Tesi sempre ufficialmente respinta dall'Occidente
    di Andrea M. Jarach | 21 Febbraio 2022

    Il cancelliere tedesco Olaf Scholz parlando alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco di Baviera sulla crisi ucraina ha sottolineato che Vladimir Putin ama richiamarsi a precedenti storici ma che non si possono ridiscutere i confini di oggi, altrimenti si potrebbe andare indietro di duecento anni e trovare materia per innumerevoli conflitti. Una delle tesi della Russia è che la Nato si era impegnata a non espandersi all’est nei territori dell’ex Urss. Secondo quanto riporta Der Spiegel una nota scovata nell’archivio nazionale britannico dallo studioso americano Joshua Shifrinson appoggerebbe questa lettura. In un incontro tra i direttori politici dei ministeri degli Esteri di Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Germania avvenuto a Bonn il 6 marzo 1991 che aveva per tema la sicurezza della Polonia e di altri Paesi dell’Est il rappresentante della Germania dell’Ovest Jürgen Chroborg dichiarò “nelle trattative a 2 + 4 abbiamo chiarito che non estenderemo la Nato oltre l’Elba. Non possiamo quindi dare alla Polonia e agli altri l’ingresso nella Nato”. Ed anche il rappresentante degli Usa Raymond Seitz avrebbe aggiunto: “Abbiamo chiarito all’Unione Sovietica – nel 2+4 come in altri incontri – che non trarremo alcun vantaggio dal ritiro delle truppe sovietiche dall’Europa dell’Est”. Due anni dopo gli americani corressero la loro politica, conclude l’articolo.
    "secondo quanto riporta Der Spiegel" non è esattamente un atto di fede.

    se vai avanti a leggere trovi anche altre affermazioni come questa "Gli accordi che citava Yeltsin erano tuttavia limitati al trattato sulla Germania firmato a Mosca il 12 settembre 1990 che fu siglato tra le allora due Germanie, Francia, Regno Unito, Stati Uniti d’America e l’Unione Sovietica prima dello scioglimento del Patto di Varsavia nel 1991."
    vergin di servo encomio e di codardo oltraggio

  9. #499
    custode dalle orsoline
    Data Registrazione
    05 Jan 2022
    Località
    convittore
    Messaggi
    29,221
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2,890
    Mentioned
    541 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito Re: Perchè?

    Citazione Originariamente Scritto da cireno Visualizza Messaggio
    Quel verbale Nato del 1991 che imbarazza Biden

    GUERRA /



    Nella narrazione del Cremlino della crisi ucraina riaffiora costantemente l’accusa di malafede verso gli statunitensi e i loro alleati. Anche in questi giorni, il presidente della Federazione russa, Vladimir Putin ha ripetuto più volte, a giusto titolo, “che Mosca era stata imbrogliata e palesemente ingannata” dagli Stati occidentali, i quali avevano assicurato che l’Alleanza del Nord Atlantico non si sarebbe allargata verso Est. Una vecchia polemica basata sui ricordi (e i tanti rimorsi) di Michail Gorbaciov. Tutto iniziò con l’intervista concessa dall’ultimo segretario generale del Partito comunista sovietico a The Daily Telegraph il 7 maggio 2008: “Gli americani ci promisero che la Nato non sarebbe mai andata oltre i confini della Germania dopo la sua riunificazione ma adesso che metà dell’Europa centrale e orientale ne sono membri, mi domando cos’è stato delle garanzie che ci erano state accordate? La loro slealtà è un fattore molto pericoloso per un futuro di pace perché ha dimostrato al popolo russo che di loro non ci si può fidare”.

    Poi in altre occasioni il decaduto leader tornò sullo scottante argomento, rammaricandosi d’essersi fidato durante il summit di Malta del 2-3 dicembre 1989 (proprio all’indomani della caduta del muro di Berlino e alla vigilia del disfacimento del Patto di Varsavia) delle parole di Bush senior e dell’allora sottosegretario di Stato Baker. Nella piccola isola mediterranea, Baker assicurò all’ingenuo Gorbaciov che “la giurisdizione della Nato non si sarebbe allargata nemmeno di un centimetro verso oriente”. L’accordo verbale era chiaro: se la Russia rinunciava alla sua egemonia sull’Europa centro-orientale gli Stati Uniti non avrebbero in alcun modo approfittato di tale concessione per allargare la loro influenza e minacciare la sicurezza strategica russa. Un gentlemen’s agreement mai però formalizzato per iscritto e negli anni pervicacemente smentito dalle varie amministrazioni di Washington e dai loro terminali europei. Ultimo in ordine di tempo il Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, che proprio in questi giorni ha seccamente ribadito che “nessuno, mai, in nessuna data e in nessun luogo, aveva fatto tali promesse all’Unione Sovietica”.

    Dunque, tutte panzane di un senescente vecchietto e/o propaganda del Cremlino? Sembra di no. Poiché il diavolo fa le pentole ma non i coperchi, qualcosa rimane sempre negli archivi ed ecco che, nel numero in edicola, l’autorevole settimanale tedesco Der Spiegel pubblica un documento quantomeno imbarazzante.

    Si tratta del verbale – rinvenuto nei British National Archives dal politologo americano Joshua Shifrinson – della riunione dei Direttori politici dei ministeri degli Esteri di Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia e Germania, tenutasi a Bonn, il 6 marzo 1991. Il tema del colloquio era la sicurezza nell’Europa centrale e orientale e i rapporti con la Russia vinta, avvilita ma ancora capace, secondo i convenuti, di una forte reazione se si fosse attentato alla sua sicurezza, senza tentare di stipulare con essa un duraturo patto di amicizia e collaborazione economica e politica.

    Davanti all’ipotesi di una richiesta di alcuni Paesi del blocco ex sovietico (Polonia in primis) di entrare a far parte della Nato, inglesi, americani, tedeschi e francesi furono concordi nel ritenerle semplicemente “inaccettabili”. A nome di Berlino, Jurgen Hrobog, affermò: “Abbiamo chiarito durante il ‘negoziato 2 più 4’ sulla riunificazione della Germania, con la partecipazione della Repubblica federale di Germania, della Repubblica democratica tedesca, di Stati Uniti, Unione Sovietica, Gran Bretagna e Francia, che non intendiamo far avanzare l’Alleanza atlantica oltre l’Oder. E pertanto, non possiamo concedere alla Polonia o ad altre Nazioni dell’Europa centrale e orientale la possibilità di aderirvi”». Secondo Hrobog, questa posizione era stata concordata con il Cancelliere federale Helmut Kohl e il ministro degli Esteri, Hans-Dietrich Genscher.

    Come riporta Der Spiegel, in quella stessa occasione, il rappresentante degli Stati Uniti, Raymond Seitz, dichiarò: “Abbiamo ufficialmente promesso all’Unione Sovietica – nei ‘colloqui 2 più 4’, così come in altri contatti bilaterali intercorsi tra Washington e Mosca – che non intendiamo sfruttare, sul piano strategico, il ritiro delle truppe sovietiche dall’ Europa centro-orientale e che l’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord non dovrà espandersi al di là dei confini della nuova Germania né formalmente né informalmente”. Insomma, l’accordo c’era ed era condiviso dai principali soci dell’Alleanza atlantica. Poi “qualcuno” ha deciso che era meglio dimenticare ogni promessa per inghiottire negli anni l’intera Europa orientale, poi i Paesi baltici e, in prospettiva, l’Ucraina. I risultati sono sotto gli occhi del mondo.
    accordi verbali e uno "scoop" dello Spiegel. niente di meglio?
    vale tanto quanto questo del Foglio:
    Nel summit tra Ue e Russia Vladimir Putin dichiarò tra l’altro che “siamo pronti a firmare il trattato sui confini con la Lettonia: speriamo che non siano accompagnate da folli domande territoriali. Nell’odierna Europa, nel ventunesimo secolo, se un Paese ha pretese territoriali contro un altro ed al contempo vuole siglare un trattato sui confini con quel Paese, è assolutamente insensato. La Federazione Russa ha perso decine di migliaia di pezzi del suo territorio storico in seguito al collasso dell’Unione Sovietica. Dobbiamo dividere tutto di nuovo? Dobbiamo domandare il territorio della Crimea e parte dei territori delle altre ex Repubbliche Sovietiche?
    vergin di servo encomio e di codardo oltraggio

  10. #500
    email non funzionante
    Data Registrazione
    24 Aug 2013
    Messaggi
    40,412
     Likes dati
    11,734
     Like avuti
    14,956
    Mentioned
    360 Post(s)
    Tagged
    4 Thread(s)

    Predefinito Re: Perchè?

    Citazione Originariamente Scritto da 9999 Visualizza Messaggio
    Per un criminale paranoico puo' esserlo, per una persona normale no.



    Sto ancora aspettando di sapere se le atomiche in Bielorussia e a Kaliningrad siano una minaccia concreta per l'Europa o no. Secondo la tua tesi lo sono, quindi la Nato avrebbe tutto il diritto di attaccare.
    Diciamo che ogni arma, da chiunque detenuta, è una minaccia per qualcuno.
    Riguardo alla tua domanda:
    1. Kaliningrad è russa dal 1945, è un retaggio della seconda guerra mondiale, come sono un retaggio della stessa guerra i territori orientali della Germania che sono passati alla Polonia. Pertanto Kaliningrad, anche se rappresenta un deterrente per l'occidente, non è frutto di un espansione russa successiva alla seconda guerra mondiale diversamente da quello che è successo nell'est Europa ad opera degli americani.
    2. La Bielorussia è un paese alleato militarmente della Russia da sempre, non c'è stata nessuna espansione militare Russia in Bielorussia. Il Fatto che oggi ci abbiano messo (o ci stiano per mettere) delle bombe atomiche non rappresenta nessuna espansione russa, come non c'è espansione americana in Italia dove sono state messe bombe atomiche sul nostro territorio perché l'Italia era già assoggettata all'America dopo la sua resa senza condizioni del 1943.
    "Si possono beffare tutte le persone per alcuni periodi di tempo e alcune persone per tutto il tempo, ma non si possono beffare tutte le persone per tutto il tempo". Abramo Lincoln

 

 
Pagina 50 di 72 PrimaPrima ... 4049505160 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 22
    Ultimo Messaggio: 01-02-22, 20:10
  2. Risposte: 15
    Ultimo Messaggio: 20-04-21, 10:56
  3. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 29-10-13, 15:18
  4. Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 08-02-10, 23:23
  5. Risposte: 27
    Ultimo Messaggio: 12-12-03, 20:22

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito