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Discussione: Peer to Peer

  1. #21
    Super Troll
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    Citazione Originariamente Scritto da Manfr Visualizza Messaggio
    Del resto, saremmo stati ridicoli se avessimo precluso la possibilità di una alleanza su questo e altri temi sui quali solo il suo partito e i liberali di Transatlantico hanno una posizione che potrei definire ideologica. Il PDS è favorevole a una liberalizzazione, così come il PCV. La Rosa Bianca non è favorevole. Condividiamo una idea di economia, di società, di immigrazione ...
    Ovvio : avete bisogno di tenere in piedi una coalizione molto, molto eterogenea e con idee molto diverse se non opposte su questa tematica (e su qualcun'altra).hefico:
    Comunque la risposta è sincera.
    Ultima modifica di C@scista; 28-10-10 alle 10:47

  2. #22
    bronsa querta
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    Citazione Originariamente Scritto da C@scista Visualizza Messaggio
    Ovvio : avete bisogno di tenere in piedi una coalizione molto, molto eterogenea e con idee molto diverse se non opposte su questa tematica (e su qualcun'altra).hefico:
    Comunque la risposta è sincera.
    Vedrai all'atto concreto in che misura PDS, LaRosa ed il PCV non sono politicamente perfettamente compatibili. Io la considero una scomessa vincente.
    D'altro canto nessuna coalizione perfettamente identica, sennò non sarebbe coalizione ma partito. Oltretutto, scusami, ma anche tra PDL e PCF ci sono delle belle differenze. Occidentale si dichiara laico. Tu certamente no.
    Questo solo per fare un piccolo esempio.
    C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".

  3. #23
    Super Troll
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    A questo punto manca la quarta intervista peer to peer a De Payens (spero sempre con il metodo delle domande da parte di giornalisti delle varie aree)

  4. #24
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    Citazione Originariamente Scritto da C@scista Visualizza Messaggio
    Ovvio : avete bisogno di tenere in piedi una coalizione molto, molto eterogenea e con idee molto diverse se non opposte su questa tematica (e su qualcun'altra).hefico:
    Comunque la risposta è sincera.
    Mi perdoni ma per governare un Paese, anche ipotetico, ritengo più importante concordare su come ridurre il debito pubblico salvando al contempo il welfare, che sulla quantità di spinelli legalmente utilizzabile:giagia:

    Senza contare che nel PDL-PCF le posizioni variano in maniera impressionate, da Meridionale che sostiene la fecondazione assistita e il testamento biologico a Merello che ... beh, è Merello , per non parlare della politica estera, dove si spazia da sostenitori dell'Eurosiberia Bianca Cristiana a ultramericanisti neocon.

  5. #25
    bronsa querta
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    Citazione Originariamente Scritto da C@scista Visualizza Messaggio
    A questo punto manca la quarta intervista peer to peer a De Payens (spero sempre con il metodo delle domande da parte di giornalisti delle varie aree)
    Ne approfitto per ricordare agli amici del PDL e di PL che se vogliono inviare le domande ad ugodepayens dovrebbero sbrigarsi. Ed anche che ugodepayens dovrebbe rispondere all'invito, sennò l'intervista non so neanche quando farla.
    Nell'attesa alla prossima puntata di peer to peer leggeremo le opinioni di coloro che danno il mandato: gli elettori, i normali forumisti.
    C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".

  6. #26
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    mi sono piaciute molto le risposte di Manfr soprattutto quella su Pomigliano,essere un vero riformista non significa leccare il cul@ ai padroni
    VOTA NO AL REFERENDUM DEL 4 DICEMBRE
    UN NO COSTITUENTE PER LA DEMOCRAZIA CONTRO L'AUSTERITA'
    http://www.sinistraitaliana.si/ - http://www.noidiciamono.it/

  7. #27
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    Citazione Originariamente Scritto da Manfr Visualizza Messaggio
    Ah sì ? Onestamente non ricordavo ... probabilmente, comunque, decisi anche per la scarsa partecipazione che da parte dei nostri membri era venuta rispetto al nuovo partito. Insomma, temo che l'idea di creare un partito di sinistra liberale di massa non sia lievitata, e abbia costretto LILLA ad allargarsi a destra, con i problemi che ne sono derivati per costruire una forte alleanza progressista. Vedremo in futuro

    Radical era fortemente controllata dalla componente liberalsocialista / socialista, infatti Liberamente, Buccia e altri di estrazione più liberale/libertaria decisero di sospendere la loro attività nel partito o addirittura di uscirne.
    Io in quel periodo ero indipendente e per due volte respinsi l' invito ad aderire a Radical proprio per questa sua natura.

    Nel mentre Monsieur ebbe l' idea di rifondare un partito di sinistra insieme a Daniele e a Garat e a quanto pare ( da quello che sostiene Monsieur ) Garat lo ha batutto sul tempo sapendo di questa sua intenzione.

    Nato il nuovo PDS voi avete preferito lasciare Radical per questa nuova avventura favorendo così il ritorno della componente libertaria dentro Radical e la convinzione nel partito di dover guardare alla propria destra, visto anche la morte prematura di LR.

    Da quì il congresso che ha portato il cambio di nome da Radical a Lilla e la mia successiva entrata nel partito.

    Detto questo a mio avviso avete fatto un grosso sbaglio, potevate fare un grande partito liberal/socialista, con dentro anche Garat e Monsieur ecc. ecc.
    Scegliere di dividere le vostre forze fra PDS e Radical ha portato prima alla creazione di LILLA e poi del Partito Liberale.
    "I socialisti sono come Cristoforo Colombo: partono senza sapere dove vanno. Quando arrivano non sanno dove sono. Tutto questo con i soldi degli altri."

  8. #28
    bronsa querta
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    Citazione Originariamente Scritto da Supermario Visualizza Messaggio
    Radical era fortemente controllata dalla componente liberalsocialista / socialista, infatti Liberamente, Buccia e altri di estrazione più liberale/libertaria decisero di sospendere la loro attività nel partito o addirittura di uscirne.
    Io in quel periodo ero indipendente e per due volte respinsi l' invito ad aderire a Radical proprio per questa sua natura.

    Nel mentre Monsieur ebbe l' idea di rifondare un partito di sinistra insieme a Daniele e a Garat e a quanto pare ( da quello che sostiene Monsieur ) Garat lo ha batutto sul tempo sapendo di questa sua intenzione.

    Nato il nuovo PDS voi avete preferito lasciare Radical per questa nuova avventura favorendo così il ritorno della componente libertaria dentro Radical e la convinzione nel partito di dover guardare alla propria destra, visto anche la morte prematura di LR.

    Da quì il congresso che ha portato il cambio di nome da Radical a Lilla e la mia successiva entrata nel partito.

    Detto questo a mio avviso avete fatto un grosso sbaglio, potevate fare un grande partito liberal/socialista, con dentro anche Garat e Monsieur ecc. ecc.
    Scegliere di dividere le vostre forze fra PDS e Radical ha portato prima alla creazione di LILLA e poi del Partito Liberale.
    Guardate: L'idea di rifondare il PDS l'ho maturata con spy già all'epoca di polpersempre...un pò prima di monsù, tant'è che poco prima della fine della prima simulazione avevo già scritto la prima bozza dello statuto Oltretutto nelle mie intenzioni il PDS non doveva fare concorrenza al Veliero. Dovevano essere alleati come DS e margherita, in un certo qual senso.
    Monsieur evidentemente ha ritenuto che la sfida non potesse avere successo ed ha preferito aderire al PDS. La cosa gli fa onore.
    Quanto al giudizio di SM sull'errore di fondare il PDS non concordo. Esistono correnti e utenti che si possono riconoscere nel PDS, ma non in un partito che contenga me, monsieur, zulux e burton. Sarebbe nato un partito alla sua sinistra che non si sarebbe potuto alleare per i "pregiudizi" (mi si passi il termine) dell'ala liberalsocialista.
    Quanto al polo liberale...bah...da quanto ricordo io LILLA è nato come soggetto di sinistra. Era quasi naturalmente alleato del PDS, prima dell'ingresso di alcuni utenti (legittimamente, per carità).
    C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".

  9. #29
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    Predefinito Rif: Peer to Peer

    Punti (non molto) in breve per rilanciare l'economia del Paese

    1)Abbattere il debito pubblico e le sacche di inefficienza :

    -Riforme amministrative, come l'abolizione delle province e di comunità montane fantasma, l'accorpamento di comuni troppo piccoli, una riflessione sull'utilità delle prefetture

    -Ridurre deputati e senatori, e legare gli stipendi loro e degli altri eletti a un massimale pari a quello della Corte di Cassazione, taglio di fringe benefits esagerati, equiparazione al normale regime contributivo. Sforbiciare la proliferazione di consulenze, come proposto dalla Legge Salvi-Villone, che assicura il taglio delle stesse prima di passare ai servizi.

    -Riforma della PA: modello svedese, agenzie nazionali settoriali con criteri meritocratici e contratti di mercato anzichè "particolari", quota massima di stipendi per alti dirigenti, assunzione di dirigenti esclusivamente in house, blocco delle assunzioni per circa 5 anni onde riassorbire e ridirigere i dipendenti.

    -Authority nazionale per dirigere la liberalizzazione di alcuni servizi pubblici locali non essenziali.

    -Costituzione di una società statale che si impegni a valorizzare i beni del demanio pubblico, decidendo a seconda del bene se venderlo o affittarlo ai privati.

    -Abbandono del progetto JSF, l'acquisto dei 131 F-118, da rimpiazzare con un numero minore di Eurofighter.

    -Tassa patrimoniale una tantum sulle grandissime proprietà immobiliari e finanziarie, nell'ordine di alcuni milioni di euro.

    -Lotta all'evasione fiscale, con il ripristino del decreto Bersani sulla tracciabilità e suo potenziamento, incentivare le detrazioni d'imposta per mettere il consumatore contro l'evasore.

    -Tassa speciale sui bonus dei grandi manager pubblici e privati, e sulle pensioni d'oro.

    -Di fronte all'incremento nell'uso di denaro elettronico e assegni così causato, tassa speciale sui profitti delle banche.

    -Implementazione di un federalismo a più velocità, ogni regione deve contribuire a un fondo di solidarietà nazionale in proporzione alle sue disponibilità, ogni regione dovrebbe essere libera di contrattare con lo Stato la porzione di competenze che è disposta a accollarsi. Di base, credo che una quota del 20% delle entrate dovrebbe comunque rimanere nel territorio regionale, percentuale che salirebbe all'80% per le regioni a Statuto Speciale ( tra queste, aggiungere il Veneto, e dividere il Friuli in due province autonome, il Friuli appunto e poi la Venezia Giulia). Implementare Città Metropolitane, con poteri lievemente superiori a quelli di una vecchia Provincia, e il passaggio delle vecchie competenze provinciali a comuni maggiori o unioni di comuni. Accorpamento dei comuni non autosufficienti sotto i 5000 abitanti.

    -Concessione di fondi alle regioni che dimostrino di adeguarsi a dei livelli minimi di efficienza dell'investimento, altrimenti blocco dei fondi fino al raggiungimento del benchmark.

    2) Riforma del Welfare:

    -Implementazione della Negative Income Tax, sussidio di 500 euro mensili decrescenti fino a zero a seconda del reddito percepito, spettante a disoccupati, inoccupati, poveri che accettino di seguire programmi di inserimento lavorativo o formazione, pensionati, studenti universitari in corso, e unificazione in questa dei vecchi contributi di welfare.

    -Separazione tra la funzione di assistenza e di previdenza dell'INPS, lasciando la prima a totale carico dello Stato, e fondendo tra loro le varie casse pensioni autonome, per creare un'INPS che operi come equivalente nel mercato previdenziale dei BOT o dei CCT: una polizza assicurativa sicura, non troppo redditizia ma garantita.

    -Incentivo al terzo settore e alla collaborazione Stato-attori sociali: defiscalizzare una parte fino al 10% del reddito dei contributi a enti sociali, e definire un costo standard per un'ora di volontariato prestato, anch'esso defiscalizzabile. Incentivi fiscali alle casse di mutuo soccorso.

    -Abolizione della CIG e sua sostituzione col contratto di solidarietà unito alla NIT.

    3) Rilancio produttivo, tecnico, educativo

    -Aumento dei fondi a scuola superiore, da riformare secondo il modello olandese tentato da De Mauro, con la fine delle medie e curricula più simili nelle materie fondamentali e allo stesso tempo meno rigidi nelle scelte, e Università, da riformare in senso meritocratico. Vaòlutazione degli insegnanti, modello francese degli ispettori. I fondi per il rilancio di scuola e università possono provenire per un miliardo e mezzo dall'equiparazione tra tassazione su rendite finanziarie e conti in banca, esclusi BOT e CCT, e per il resto dalle entrate sulla legalizzazione della prostituzione, calcolate al tempo in 2,5 miliardi di euro, e dal riassorbimento della manodopera clandestina, che porterebbe contributi calcolati in circa 1,8 miliardi di euro.

    -Riforme dell'università: numero chiuso solo per le facoltà di medicina, ma implementazione nazionale della selezione all'ingresso per requisiti minimi (fatti salvi ovviamente corsi che richiedano un numero chiuso per esigenze logistiche degli spazi d'ateneo); 50% del FFO assegnato secondo criteri meritocratici, aggiornando quelli del Ministero per includervi i progressi fatti nel tempo dalle università, l'indice di laureati che trovano lavoro entro due anni etc. Valutazione dei docenti su modello peer review, loro selezione con commissioni a sorteggio che includano esperti internazionali, contratto unico della docenza e della ricerca, rinnovabile due volte prima della stabilizzazione. No alla trasformazione in fondazioni, sì alle fondazioni parallele tra Università e soggetti privati.

    3.bis)Misure per la riconversione dell'economia:

    -Spostamento del peso fiscale dalle fasce mediobasse (quelle che attualmente si collocano nelle fasce IRPEF 23-28-38) sulle fasce più alte (41 e 43%) e sulle eredità multimilionarie.

    -Ripristino dell'ICI sulla prima casa per ville e altre grandi proprietà di pregio, aumento della tassazione sugli immobili sfitti per combattere il nero.

    -Ecotassa, che colpisca le produzioni inquinanti, ad alto consumo di energia e di risorse naturali: destinare integralmente il suo gettito alla contestuale diminuzione di IRAP, a partire dalle PMI, e di cuneo fiscale.

    -Ricalibrare i sussidi alle imprese, che oggi costano c irca 18 miliardi di euro: spostarli integralmente su una no tax area per gli investimenti in ricerca e innovazione, e per incentivare fusioni e cooperazione tra aziende, oltre che per diminuire il peso fiscale diretto sulle PMI.

    -Abolizione degli ordini professionali, con progressiva emissione di maggiori licenze fino all'ammortizzamento dei costi sostenuti dagli attuali tenutari.

    -Rafforzamento della nostra posizione strategica e assieme della concorrenza, con ripubblicizzazione della rete energetica e telefonica, e suo utilizzo libero da parte dei privati dietro corresponsione di un canone d'utilizzo.

    -Nuovo patto sociale: contratto unico di lavoro sul modello Boeri, e riduzione dei contratti a quattro, contratto unico indeterminato, stagionale, occasionale, alta professionalità. Introdurre per legge cogestione, informazione dei lavoratori e incentivi alla partecipazione azionaria e alla creazione di fondi pensione sindacali sul modello del Piano Meidner, fatti i dovuti aggiornamenti, voto diretto e vincolante dei lavoratori sugli accordi contrattuali, possibilità di contrattazione per filiera produttiva anzichè solo per azienda, legge nazionale sulla sospensione dei contributi statali a chi delocalizza sul modello di quanto realizzato su PIR. Sul modello di quanto proposto da Cameron in Inghilterra, tramite le Poste, realizzare piani di microcredito per garantire il credito senza cedere a prodotti finanziari spericolati.

    -Azione a livello europeo per diminuire il peso della PAC, adottare standard comunitari di regolazione finanziaria, creare una agenzia di rating indipendente, aprire i nostri mercati agricoli ai paesi poveri, realizzare una area di libero scambio di gas e petrolio con Russia, paesi mediterranei e Asia Centrale. Stabilire un nuovo Patto di Stabilità Sociale, che uniformi una serie di prestazioni di welfare a livello continentale, come proposto dal liberale belga e grande europeista Guy Verhofstadt.


    Credo che questo insieme di provvedimenti, unito a una nuova politica verso l'immigrazione che premi l'emersione e la ricerca regolare di lavoro concedendo un permesso di soggiorno a chi denuncia gli imprenditori che sfruttano il nero e che permette l'incontro di domanda e offerta di immigrati direttamente nei paesi d'origine con l'intervento di sindacati, camere di commercio, consolati, possa contribuire a rilanciare il nostro sistema economico, creando una società della conoscenza dinamica e solidale, e riducendo il nostro mostruoso debito pubblico.

    Mi sta particolarmente a cuore quest'ultimo punto: a lungo abbiamo pensato che il debito pubblico fosse "Una cosa di sinistra". Quando siamo caduti vittima dell'ubriacatura neoliberista, abbiamo semplicemente spostato il tiro, dal debito pubblico a quello privato, al credito al consumo.

    Dobbiamo affermare saldamente che le chiavi di una crescita sana stanno nei fondamentali di un Paese, nell'innovazione che è capace di produrre, nella penetrazione delle sue aziende in settori ad alto valore aggiunto. Protezionismo, svalutazioni competitive, debito pubblico e privato sono solo droghe che ci permettono di rallentare l'inevitabile scontro con la realtà.

    Solo con un paese più moderno potremo uscire dalla crisi: insieme, possiamo costruirlo.
    Ultima modifica di Manfr; 28-10-10 alle 17:45

  10. #30
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    Predefinito Rif: Peer to Peer

    Citazione Originariamente Scritto da Supermario Visualizza Messaggio
    Radical era fortemente controllata dalla componente liberalsocialista / socialista, infatti Liberamente, Buccia e altri di estrazione più liberale/libertaria decisero di sospendere la loro attività nel partito o addirittura di uscirne.
    Io in quel periodo ero indipendente e per due volte respinsi l' invito ad aderire a Radical proprio per questa sua natura.

    Nel mentre Monsieur ebbe l' idea di rifondare un partito di sinistra insieme a Daniele e a Garat e a quanto pare ( da quello che sostiene Monsieur ) Garat lo ha batutto sul tempo sapendo di questa sua intenzione.

    Nato il nuovo PDS voi avete preferito lasciare Radical per questa nuova avventura favorendo così il ritorno della componente libertaria dentro Radical e la convinzione nel partito di dover guardare alla propria destra, visto anche la morte prematura di LR.

    Da quì il congresso che ha portato il cambio di nome da Radical a Lilla e la mia successiva entrata nel partito.

    Detto questo a mio avviso avete fatto un grosso sbaglio, potevate fare un grande partito liberal/socialista, con dentro anche Garat e Monsieur ecc. ecc.
    Scegliere di dividere le vostre forze fra PDS e Radical ha portato prima alla creazione di LILLA e poi del Partito Liberale.
    Non è affatto vero che Liberamente e Buccia si disinteressarono di Radical, anzi. Liberamente fu eletto alla costituente anche coi nostri voti e concluse fedelmente il suo mandato, seguendoci anche dentro Lilla. E lo stesso fece Buccia, che subentrò alla costituente quale primo dei non eletti.
    Sbagli anche sui tempi di creazione del rinnovato PDS, che nacque settimane dopo Lilla. Quello che è davvero successo, e qui in parte concordo con te, è che in Lilla subentrarono vari liberali di "destra" quando, fallita la manovra liberalsocialista a sinistra, esso si caratterizzò già come partito panliberale. Nessun congresso ha mai sancito cambi di nome, Lilla nasce dalla fusione di Radical con parte dell'ex Slr e inizialmente anche del Psc, svolta poi "a destra" quando questa operazione in parte fallisce (inizialmente avrebbe dovuto aderire tutta Slr o quasi, mentre il Psc abbandono' il progetto proprio per rifondare il Pds). Infatti Radical esiste ancora, come associazione politica radicale. hefico:


    Citazione Originariamente Scritto da Garat Visualizza Messaggio
    Guardate: L'idea di rifondare il PDS l'ho maturata con spy già all'epoca di polpersempre...un pò prima di monsù, tant'è che poco prima della fine della prima simulazione avevo già scritto la prima bozza dello statuto Oltretutto nelle mie intenzioni il PDS non doveva fare concorrenza al Veliero. Dovevano essere alleati come DS e margherita, in un certo qual senso.
    Monsieur evidentemente ha ritenuto che la sfida non potesse avere successo ed ha preferito aderire al PDS. La cosa gli fa onore.
    Quanto al giudizio di SM sull'errore di fondare il PDS non concordo. Esistono correnti e utenti che si possono riconoscere nel PDS, ma non in un partito che contenga me, monsieur, zulux e burton. Sarebbe nato un partito alla sua sinistra che non si sarebbe potuto alleare per i "pregiudizi" (mi si passi il termine) dell'ala liberalsocialista.
    Quanto al polo liberale...bah...da quanto ricordo io LILLA è nato come soggetto di sinistra. Era quasi naturalmente alleato del PDS, prima dell'ingresso di alcuni utenti (legittimamente, per carità).
    Sì, è in buona parte vero. hefico:

 

 
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