Re: L'Islam è un pericolo?
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Originariamente Scritto da
LupoSciolto°
Cosa ne pensate di quegli esponenti della destra radicale , come Claudio Mutti e Dagoberto Bellucci, che si sono convertiti all'islam?
Massimo rispetto, tra i pochi che ammiro e stimo di quell'ambiente decrepito.
Con Dagoberto ebbi a scambiarmi delle mail alcuni mesi or sono.
Re: L'Islam è un pericolo?
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Angkar Padevat
Un Socialismo Nazionale, molto spinto socialmente.
Laico ma non laicista, con grande rispetto della tradizione religiosa maomettana.
A me risulta che invece fu deluso da Assad, tanto che egli, siriano, se ne andò nell'Iraq del Raìs ed ivi morì.
Però espresse anche critiche verso il Rais. In ogni caso, sarebbe davvero interessante leggere le sue opere politiche.
Re: L'Islam è un pericolo?
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Originariamente Scritto da
LupoSciolto°
Cosa ne pensate di quegli esponenti della destra radicale , come Claudio Mutti e Dagoberto Bellucci, che si sono convertiti all'islam?
Scelte personali che rispetto.
Le loro conversioni sono avvenute in tempi in cui il mondo musulmano era più noto per presentare popoli in lotta contro l' imperialismo sionista-americano, per esprimere patrioti e combattenti, volenterosi di morire e fare sacrifici per una patria, un' idea. Il mondo islamico era capace di esprimere un buon numero di persone con quelle qualità, a differenza dell' occidente bianco (vi aggiungo i giapponesi e i sudcoreani) in cui a partire dalla fine del secondo conflitto mondiale tali attitudini sono andate scemando fino ad esaurirsi quasi completamente. Era normale che negli ambienti politico culturali antagonisti di destra e sinistra l' islam destasse curiosità, fascino, in quanto religiosità capace di generare patrioti e combattenti, persone generose nel donarsi.
Chi era nella destra radicale aveva una buona cultura poi sapeva delle alleanze che vi furono tra Terzo Reich e mondo arabo-islamico, più dei rapporti tra Terzo Reich e Afghanistan, del giudizio positivo espresso da Khomeini nei confronti del nazionalsocialismo e via dicendo, poi la filiazione del socialismo nazionale arabo dai fascismi.
Da precisare che tali aspetti che hanno spinto camerati alla conversione all' Islam non sono per me sufficienti da soli per aderire ad un credo. Io non potrei rinunciare al vino, come non sopporterei di stare in una società che mi impone di sposarmi per avere dei semplici rapporti sessuali, dato che sono contrario al matrimonio sia per ragioni di tipo caratteriali che ideologiche. Sono aspetti importanti che mi rendono incompatibile con la tradizionale musulmana.
Re: L'Islam è un pericolo?
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Originariamente Scritto da
Avanguardia
Scelte personali che rispetto.
Le loro conversioni sono avvenute in tempi in cui il mondo musulmano era più noto per presentare popoli in lotta contro l' imperialismo sionista-americano, per esprimere patrioti e combattenti, volenterosi di morire e fare sacrifici per una patria, un' idea. Il mondo islamico era capace di esprimere un buon numero di persone con quelle qualità, a differenza dell' occidente bianco (vi aggiungo i giapponesi e i sudcoreani) in cui a partire dalla fine del secondo conflitto mondiale tali attitudini sono andate scemando fino ad esaurirsi quasi completamente. Era normale che negli ambienti politico culturali antagonisti di destra e sinistra l' islam destasse curiosità, fascino, in quanto religiosità capace di generare patrioti e combattenti, persone generose nel donarsi.
Chi era nella destra radicale aveva una buona cultura poi sapeva delle alleanze che vi furono tra Terzo Reich e mondo arabo-islamico, più dei rapporti tra Terzo Reich e Afghanistan, del giudizio positivo espresso da Khomeini nei confronti del nazionalsocialismo e via dicendo, poi la filiazione del socialismo nazionale arabo dai fascismi.
Da precisare che tali aspetti che hanno spinto camerati alla conversione all' Islam non sono per me sufficienti da soli per aderire ad un credo. Io non potrei rinunciare al vino, come non sopporterei di stare in una società che mi impone di sposarmi per avere dei semplici rapporti sessuali, dato che sono contrario al matrimonio sia per ragioni di tipo caratteriali che ideologiche. Sono aspetti importanti che mi rendono incompatibile con la tradizionale musulmana.
Io sapevo che Khomeini avesse pronunziato affermazioni antifasciste, veggasi l'intervista alla Fallaci.
Non era Saddam ad aver espresso ammirazione verso le Rivoluzioni Nazionali?
Re: L'Islam è un pericolo?
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Originariamente Scritto da
Angkar Padevat
Massimo rispetto, tra i pochi che ammiro e stimo di quell'ambiente decrepito.
Con Dagoberto ebbi a scambiarmi delle mail alcuni mesi or sono.
Condivido, massimo rispetto.
Re: L'Islam è un pericolo?
Citazione:
Originariamente Scritto da
Angkar Padevat
Io sapevo che Khomeini avesse pronunziato affermazioni antifasciste, veggasi l'intervista alla Fallaci.
Non era Saddam ad aver espresso ammirazione verso le Rivoluzioni Nazionali?
Saddam Husseyn sì.
Khomeini aveva espresso simpatia per il nazionalsocialismo ai tempi della seconda guerra mondiale, molto tempo fa comunque; lo lessi nel libro "Il fascio, la svastica, la mezzaluna - Stefano Fabei - Mursia".
Re: L'Islam è un pericolo?
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Originariamente Scritto da
Angkar Padevat
Io sapevo che Khomeini avesse pronunziato affermazioni antifasciste, veggasi l'intervista alla Fallaci.
Non era Saddam ad aver espresso ammirazione verso le Rivoluzioni Nazionali?
Anch'io sapevo questo.
Re: L'Islam è un pericolo?
no, il pericolo è l' uso politico che ne viene fatto ... un po' come per tutte le religioni
Re: L'Islam è un pericolo?
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Traiano
Per quel che mi riguarda, sì, è un pericolo, e come tale va (e vanno) trattato.
si, un po' come la religione marxista comunista.
Re: L'Islam è un pericolo?
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Originariamente Scritto da
DueZero46
si, un po' come la religione marxista comunista.
Eccolo!