
Originariamente Scritto da
Kaouthia
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mary ann, poiché credo alla tua buona fede ti espongo velocemente i motivi base per cui l'idea degli aerei civili che spargono scie chimiche è ridicola. Se poi hai qualche domanda seria sono sempre disponibile. Seria però.
Partiamo dall’inizio. Per spargere roba nell’aria sugli aerei vanno installati serbatoi, condotti, comandi, ugelli eccetera. Sono modifiche sostanziali che vanno effettuate dal costruttore o con la sua specifica approvazione, il che comporta che nel complotto già debbano essere coinvolti i maggiori produttori come Boeing, Airbus, Embraer eccetera.
Nessuna compagnia aerea rischia la propria esistenza modificando gli aerei di nascosto perché una volta scoperta non solo arrivano sanzioni pesantissime ma anche la messa a terra immediata della flotta per i controlli, cosa che comporterebbe la chiusura quasi certa.
Il perché sarebbero scoperti velocemente arriva ora. Partiamo dal personale viaggiante.
I piloti non volano sempre sullo stesso aereo, nel senso che volano sugli stessi modelli ma non sullo stesso fisicamente. La rotazione delle macchine e degli equipaggi in ogni compagnia aerea fa sì che i cambi avvengano giornalmente, sul lungo raggio dopo ogni volo.
Stesso discorso per gli AA/VV, quindi per non essere scoperti tutto il personale viaggiante deve essere coinvolto.
Veniamo poi al personale di terra: meccanici, rampisti, tecnici di ogni tipo che prima e dopo ogni volo mettono occhi e soprattutto mani sugli aerei.
Un aereo non effettua controlli e manutenzioni (ordinarie e straordinarie) solo nell’aeroporto in cui ha la base ma anche negli altri dove va, inclusi gli alternati, quindi per reggere il complotto occorre coinvolgere anche tutto il suddetto personale di terra di tutti gli aeroporti toccati altrimenti la macchinazione viene sgamata in un battibaleno.
Come ho detto prima nessuno è obbligato a conoscere tutti gli argomenti ma mi fermo qui per ora e spero tu voglia renderti conto che solo uno stupido può pensare che si possa coinvolgere una tale quantità di persone in un complotto.
