
Originariamente Scritto da
emv
Sai, ai tempi di Leone XIII la Chiesa aveva conosciuto eresie molto sottili come Gianesenismo e Quietismo. Qua siamo fermi ai primi secoli in cui i pagani facevano sincretismo con la fede cristiana e bisognava distinguere una goccia d'acqua in una tazza di veleno. Però quella goccia ha un peso specifico enorme e dobbiamo lavorare su questo.
Sul riconoscere le eresie all'epoca, un fatto che oggi è poco divulgato, è che i pagani provenivano da un proselitismo giudaico molto diffuso che se da una parte facilitò molto la conversione al cristianesimo dall'altra parte aveva posto le premesse dell'antitrinitarismo che è il grande problema più che mai attuale. Questo antitrinitarismo lo puoi anche notare nei discorsi di Z4radoz, nei quali non compare mai il Padre e quando compare è solo con accezione negativa legato alla Legge. Il classico schema gnostico del Padre cattivo demiurgo. Quanto mai attuale, lo vediamo nel movimento femminista contro il Patriarcato.
Quanto alle sciocchezze come esoterismo e alchimia, credimi sono solo superficialità, curiosità culturali. In realtà siamo tutti dei cristianizzati successivamente de-cristianizzati tramite l'antitrinitarismo giudaizzante e neo-arianeggiante. Non a caso l'antitrinitarismo imperversa negli USA che sono la cultura dominante.
Visto che mostri interesse per il riconoscimento delle eresie volevo farti notare quel “Se avessi scritto 8 000 000 000 = 1 , cosa ti tagliavi le vene” al post #173 che è l’identificazione di Dio con l’umanità (8 miliardi la popolazione)… comprendi dove mirava veramente quel 1 = 3 di cui al post #166 scrivevi essere un chiaro riferimento alla Trinità.?
Ecco dimostrata @
Narel Jarvi l’importanza dell’intrasigenza, del parlare chiaro e razionale. Messo il denominatore non mi freghi più:
8 000 000 000/8 000 000 000= 1/1. Bisogna saper mettere da parte il piacere per l'amabile discussione filosofica quanto intuiamo che c'è una tentazione dentro e tirare fuori l'armatura della dottrina, senza temere di apparire ottusi e non colti.