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Discussione: Not in our name

  1. #1
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    Predefinito Not in our name

    La manifestazione degli ebrei pacifisti pro-Palestina

    "Not in our name", "non nel nostro nome". E' la scritta sulle magliette nere di diverse centinaia dei manifestanti a Washington per chiedere il cessate il fuoco, la fine degli attacchi israeliani sull'enclave palestinese, la fine del "genocidio" palestinese.

    Non sono manifestanti qualsiasi, si tratta di ebrei anti sionisti, appartenenti a due associazioni pacifiste Jewish for peace e If not now. Sono entrati all'interno del Cannon Building, dove si trovano alcuni uffici parlamentari. Seduti a terra, hanno suonato gli shoar (uno strumento musicale usato nelle funzioni ebraiche), hanno battuto le mani, cantato e alzato gli striscinoni con su scritto "gli ebrei dicono ora il cessate il fuoco". Secondo i promotori è stata la "più grande protesta ebraica in soldiarietà con i palestinesi nella storia degli Stati Uniti".

    Gli arresti

    Poi in tanti sono stati arrestati, 300 secondo la Cbs, 500 con il passare delle ore, secondo l'Ansa che cita Haaretz. "Abbiamo avvertito i manifestanti di fermare la protesta e quando non hanno obbedito abbiamo iniziato ad arrestarli. Tra gli arresti ci sono 20 rabbini e 3 persone sono state accusate di aver aggredito un agente", ha reso noto la polizia del Campidoglio.




    Ecco, notizie come questa mi riconciliano alla mia genealogia vagamente ebraica. Mi riconciliano con persone, ebree, che hanno un cervello per capire e un cuore per filtrare quello che vedono. Non ci sono solo i miei amici Davide e Simone ad essere scandalizzati da quello che è diventata Israele oggi, non ci sono solo Noam Chomsky, Moni Ovadia, Abelow, Pappè ecc. e grazie a Dio non ci sono solo le Matrix. Gente che ha un cuore ne esiste ancora: ssperiamo aiutino a far cessare questi vergognosi massacri
    se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky

  2. #2
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    Predefinito Re: Not in our name

    L'america è una grande democrazia, altrove quei cinquecento sarebbero ora nelle mani della polizia politica.
    Le plus grand soin d’un bon gouvernement devrait être d’habituer peu à peu les peuples à se passer de lui.

    I I = Inutili Idiozie.

  3. #3
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    Predefinito Re: Not in our name

    500 arrestati per aver manifestato, e la chiamano democrazia

    andranno a far compagnia ad assange
    «che giova ne la fata dar di cozzo?»

    “Grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è ottima”

    Italiani, popolo di santi, poeti e costituzionalisti

  4. #4
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    Predefinito Re: Not in our name

    Citazione Originariamente Scritto da Indra88 Visualizza Messaggio
    500 arrestati per aver manifestato, e la chiamano democrazia
    andranno a far compagnia ad assange
    Sono già tornati a casa, se violi la legge è giusto essere arrestati. Per il resto servirebbe una cultura del diritto e dell'anno democrazia chebi fascisti (e tantomeno i bolscevichi) non poseiedono, per cui è inutile discutere delle loro cagate.
    Le plus grand soin d’un bon gouvernement devrait être d’habituer peu à peu les peuples à se passer de lui.

    I I = Inutili Idiozie.

  5. #5
    La polizzzzia del webbbbe
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    Predefinito Re: Not in our name

    Citazione Originariamente Scritto da cireno Visualizza Messaggio
    La manifestazione degli ebrei pacifisti pro-Palestina

    "Not in our name", "non nel nostro nome". E' la scritta sulle magliette nere di diverse centinaia dei manifestanti a Washington per chiedere il cessate il fuoco, la fine degli attacchi israeliani sull'enclave palestinese, la fine del "genocidio" palestinese.

    Non sono manifestanti qualsiasi, si tratta di ebrei anti sionisti, appartenenti a due associazioni pacifiste Jewish for peace e If not now. Sono entrati all'interno del Cannon Building, dove si trovano alcuni uffici parlamentari. Seduti a terra, hanno suonato gli shoar (uno strumento musicale usato nelle funzioni ebraiche), hanno battuto le mani, cantato e alzato gli striscinoni con su scritto "gli ebrei dicono ora il cessate il fuoco". Secondo i promotori è stata la "più grande protesta ebraica in soldiarietà con i palestinesi nella storia degli Stati Uniti".

    Gli arresti

    Poi in tanti sono stati arrestati, 300 secondo la Cbs, 500 con il passare delle ore, secondo l'Ansa che cita Haaretz. "Abbiamo avvertito i manifestanti di fermare la protesta e quando non hanno obbedito abbiamo iniziato ad arrestarli. Tra gli arresti ci sono 20 rabbini e 3 persone sono state accusate di aver aggredito un agente", ha reso noto la polizia del Campidoglio.




    Ecco, notizie come questa mi riconciliano alla mia genealogia vagamente ebraica. Mi riconciliano con persone, ebree, che hanno un cervello per capire e un cuore per filtrare quello che vedono. Non ci sono solo i miei amici Davide e Simone ad essere scandalizzati da quello che è diventata Israele oggi, non ci sono solo Noam Chomsky, Moni Ovadia, Abelow, Pappè ecc. e grazie a Dio non ci sono solo le Matrix. Gente che ha un cuore ne esiste ancora: ssperiamo aiutino a far cessare questi vergognosi massacri
    Che ci sia una parte del mondo ebraico che spinge per la pace è solo una cosa buona. Dubito che 500 ebrei pacifisti possano cambiare la situazione in una nazione che ha votato come governo uno di destra conservatrice.
    "La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile" (Corrado Alvaro)

    È così che muore la libertà: sotto scroscianti applausi

  6. #6
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    Predefinito Re: Not in our name

    Citazione Originariamente Scritto da Seyen Visualizza Messaggio
    Che ci sia una parte del mondo ebraico che spinge per la pace è solo una cosa buona. Dubito che 500 ebrei pacifisti possano cambiare la situazione in una nazione che ha votato come governo uno di destra conservatrice.
    erano circa duemila, ha scritto il Wasshington Post, 500 sono quelli arretati - E comunque fossero anche stati dodici io sono fiero di quella gente. Che ha un cervello e un cuore.

    Non possono cambiare il governo pseudo fascista di Netanyahu ma possono sottolineare la differenza.
    se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky

  7. #7
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    Predefinito Re: Not in our name

    Citazione Originariamente Scritto da cireno Visualizza Messaggio
    La manifestazione degli ebrei pacifisti pro-Palestina

    "Not in our name", "non nel nostro nome". E' la scritta sulle magliette nere di diverse centinaia dei manifestanti a Washington per chiedere il cessate il fuoco, la fine degli attacchi israeliani sull'enclave palestinese, la fine del "genocidio" palestinese.

    Non sono manifestanti qualsiasi, si tratta di ebrei anti sionisti, appartenenti a due associazioni pacifiste Jewish for peace e If not now. Sono entrati all'interno del Cannon Building, dove si trovano alcuni uffici parlamentari. Seduti a terra, hanno suonato gli shoar (uno strumento musicale usato nelle funzioni ebraiche), hanno battuto le mani, cantato e alzato gli striscinoni con su scritto "gli ebrei dicono ora il cessate il fuoco". Secondo i promotori è stata la "più grande protesta ebraica in soldiarietà con i palestinesi nella storia degli Stati Uniti".

    Gli arresti

    Poi in tanti sono stati arrestati, 300 secondo la Cbs, 500 con il passare delle ore, secondo l'Ansa che cita Haaretz. "Abbiamo avvertito i manifestanti di fermare la protesta e quando non hanno obbedito abbiamo iniziato ad arrestarli. Tra gli arresti ci sono 20 rabbini e 3 persone sono state accusate di aver aggredito un agente", ha reso noto la polizia del Campidoglio.




    Ecco, notizie come questa mi riconciliano alla mia genealogia vagamente ebraica. Mi riconciliano con persone, ebree, che hanno un cervello per capire e un cuore per filtrare quello che vedono. Non ci sono solo i miei amici Davide e Simone ad essere scandalizzati da quello che è diventata Israele oggi, non ci sono solo Noam Chomsky, Moni Ovadia, Abelow, Pappè ecc. e grazie a Dio non ci sono solo le Matrix. Gente che ha un cuore ne esiste ancora: ssperiamo aiutino a far cessare questi vergognosi massacri
    Se gli ebrei negli anni '30 avessero avuto un loro paese, difeso con le unghie e con i denti, non sarebbero morti nei campi di concentramento di Hitler.
    Per tua informazione, la popolazione odierna di Israele corrisponde all'incirca con le vittime dell'Olocausto, circa 6 milioni di anime, che corrisponde al data attuale a poco meno della metà della popolazione ebraica mondiale. Secondo me gli Israeliani fanno bene a seccare chiunque provi ad entrare senza permesso e a sanificare le aree circostanti.
    Del resto la lotta contro le discriminazioni non è una giustificazione per fare guerra? Mi pare che tu supporti la guerra di Putin, condotta per difendere i russofoni dai nazisti Ucraini. Allora spero vorrai esprimere supporto agli Israeliani che lottano contro le discriminazioni perpetrate dall'antisemitismo dei palestinesi che votano Hamas.

  8. #8
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    Predefinito Re: Not in our name

    Citazione Originariamente Scritto da cireno Visualizza Messaggio
    erano circa duemila, ha scritto il Wasshington Post, 500 sono quelli arretati - E comunque fossero anche stati dodici io sono fiero di quella gente. Che ha un cervello e un cuore.

    Non possono cambiare il governo pseudo fascista di Netanyahu ma possono sottolineare la differenza.
    Diciamo che sno ebrei che parlano con il culo al caldo negli Stati Uniti....come sempre...sono tutti froci con il culo degli altri.
    "La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile" (Corrado Alvaro)

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  9. #9
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    Predefinito Re: Not in our name

    Bene, a quando una manifestazione pacifica di filo-terroristi per chiedere la cessazione degli atti di terrorismo da parte di Hamas?

  10. #10
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    Predefinito Re: Not in our name

    Citazione Originariamente Scritto da cireno Visualizza Messaggio
    erano circa duemila, ha scritto il Wasshington Post, 500 sono quelli arretati - E comunque fossero anche stati dodici io sono fiero di quella gente. Che ha un cervello e un cuore.

    Non possono cambiare il governo pseudo fascista di Netanyahu ma possono sottolineare la differenza.
    GLI INTELLETTUALI EBRAICI ED I PACIFISTI (I COSIDDETTI ODIATORI DI SE')SONO LA SPINA NEL FIANCO DI NETANIAU, IL GOVERNO PIU' DI ESTRTEMA DESTRA DELLA STORIA EBRAICA

    TRA COLORO CHE LOTTANO PER I PALESTINESI IN PRIMA FILA C'E L'ORGANIZZAZOIONE EBRAICA B’Tselem, SI OCCUPA DEI TERROTORI SCIPPATI DA ISRAELE AI PALESTINESI

 

 
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