sono stato al funerale di un atea morta in coerenza con se stessa. una persona straordinaria di cui rispetto le scelte, ma vi devo dire l'assenza di Cristo da quella cerimonia è stata una cosa che mi ha pesato molto e si sentiva


sono stato al funerale di un atea morta in coerenza con se stessa. una persona straordinaria di cui rispetto le scelte, ma vi devo dire l'assenza di Cristo da quella cerimonia è stata una cosa che mi ha pesato molto e si sentiva


non si può che pregare comunque per lei
(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio




si può pregare per i morti... anzi le leggende cristiane raccontano di persone già destinate al fuoco eterno, ovvero all'assenza dell'amore di Dio, persone che sono state recuperate dalle preghiere dei viventi... e questo anche per chi, come me, non crede all'esistenza del purgatorio...




accanto alla Prola di Dio c'è anche la tradizione della Chiesa... e non parlo di quella tradizione di cui parlano talvolta i cattolici, riferendosi al pasticcio brutto uscito dal Concilio Vaticano I del 1870, ma la tradizione vera, quella riaffermata dal sangue dei martiri...
Tu , piccolo essere umano, vuoi porre limiti all'infinita misericordia di Dio ?


Aggiungo :
Non confondiamo la storia con le leggende !!!


Penso che non bisogna confondere nè storia nè leggende nè tantomeno le tradizioni con quanto è scritto e ci è stato tramandato.
Se le tradizioni avessero avuto un certo peso, attraverso la Bibbia, avremmo avuto conferme; così non è per quanto riguarda le "preghiere per i morti".
La Parola di Dio è la Bibbia! Da essa bisogna attingere i vari insegnamenti e quindi dottrine.
"Io dichiaro ad ognunoche ode le parole della profezia di questo libro che, se qualcuno aggiunge a queste cose, Dio manderà su di lui le piaghe descritte in questo libro.
E se qualcuno toglie dalle parole del libro di questa profezia, Dio gli toglierà la sua parte dal libro della vita e dalla santa città e dalle cose descritte in questo libro." (Apocalisse 22:18,19).
Ognuno pensi quello che vuole ma, se questo pensare non è supportato dalla Scrittura, a nulla serve!
Un caro saluto


Tutto ciò che è stato scritto e và contro la parola di Dio è leggenda e non verità.... in oltre in apocalisse è scritto:
18 Io lo dichiaro a chiunque ode le parole della profezia di questo libro: se qualcuno vi aggiunge qualcosa, Dio aggiungerà ai suoi mali i flagelli descritti in questo libro; 19 se qualcuno toglie qualcosa dalle parole del libro di questa profezia, Dio gli toglierà la sua parte dell'albero della vita e della santa città che sono descritti in questo libro.
Sì hai ragione, alcuni vogliono, nel loro limite porre un limite all'onniamoroso e onnimisericordioso Dio nostro, pensando che il suo Amore si fermi quaggiù con i vivi, dopo di ciò tutto è finito per sempre. Ma invece la Bibbia stessa ci dice che il suo Amore non finisce qua, ma che va oltre come disse Davide: “Dove potrei andare lontano dal tuo Spirito...? Se salgo in cielo, tu sei là; se stendo il mio letto nello Sceol, ecco, tu sei anche là...e la tua destra mi afferrerà” (Sal. 139:7-10). Ed è proprio quello che ha fatto Gesù dopo la sua morte - “Infatti, come Giona fu 3 giorni e 3 notti nel ventre del grosso pesce, così starà il Figlio dell'uomo 3giorni e 3 notti nel cuore della terra. - - Perchè anche Cristo ha sofferto una volta per i peccati, il giusto per gl'ingiusti, per condurci a Dio. Fu messo a morte nella carne, ma vivificato dallo Spirito, nel quale andò anche a predicare agli spiriti (dei defunti) che erano in carcere... Per questo infatti è stato predicato l'evangelo anche ai morti, affinchè fossero giudicati nella carne secondo gli uomini, ma vivessero nello spirito secondo Dio” (Mt.12:40. 1°Pt.3:18,19 e 4:6).
Beh, non si può che essere meravigliati della Misericordia di Cristo! Lui stesso è sceso nelle viscere dell'inferno, per così dire, negli “inferi”, e ha predicato agli spiriti in carcere il Vangelo della salvezza “onde vivessero secondo Dio quanto allo Spirito”. Questo conferma quello che dice Gv.1:9, che Dio darà a tutti una possibilità (giacchè non tutti hanno udito il Vangelo o anche lo hanno capito male, Dio solo sa), insomma, morti o vivi, ora o allora il buon Dio darà loro di vedere la Luce, di sentire il Vangelo, come l'abbiamo avuto noi. Perciò io non vedo alcuna contraddizione se uno preghi per l'anima di un suo caro defunto, giacchè la preghiera stessa è un atto d'amore e tutto quel che vien da fede o amore (vero) è lecito, giacchè Dio è amore, è contro questo Amore non vi è legge che conta; perciò come disse Paolo: “la fede che tu hai tienila per te stesso; beato chi non condanna sé stesso in ciò che approva. Ma chi dubita (in queste cose) se prega pecca, perchè va contro coscienza.