

"La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile" (Corrado Alvaro)
È così che muore la libertà: sotto scroscianti applausi


e qui scrivi giustoo: io adoro Chomsky, sono come lui, ragiono e vedo come lui.
Dopo 60 anni dalla pubblicazione di “Syntactic Structures”, Noam Chomsky, a quasi novant’anni, continua ad essere una presenza vitale nella vita intellettuale americana (compirà 89 anni il prossimo 7 dicembre). Chomsky, fondatore della linguistica moderna e professore emerito presso il Massachusetts Institute of Technology, dove insegna ancora, è un linguista, filosofo, e un teorico della comunicazione con una doppia identità che si riflette nei suoi numerosissimi libri e nelle pubblicazioni.
Chomsky si è affermato come intellettuale e socialista libertario, rendendolo uno degli intellettuali più celebri e seguiti della sinistra radicale americana e mondiale, grazie alla sua forte presa di posizione contro la guerra del Vietnam, al suo impegno politico e sociale, alla sua costante critica nei confronti della politica estera e degli Stati Uniti, e all’analisi del ruolo dei mass media nelle democrazie occidentali. Infatti, a parte le sue numerose opere sulla linguistica teorica e sulla filosofia della mente Chomsky ha anche scritto vari libri incentrati sul pensiero politico in sfavore alla politica americana, sul terrorismo, sulla guerra fredda, sull’undici settembre, sulla corsa al profitto delle potenti lobby senza scrupoli, contro l’imperialismo americano e sulla causa delle guerre ingiuste, contro la pena di morte, sull’informazione manipolata, sul genocidio e altri temi.
Forse Chomsky vale qualcosina più di sallusti, belpietro e sechi
se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky


se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky




Sicuramente..Sallusti, Belpietro e Sechi sono giornalisti, non sono intellettuali. E come giornalisti sono anche abbastanza mediocri. Nel tutto Sechi è fra i tre quello con maggiori capacità e conoscenza degli eventi, ma poi le sue ideologie politiche lo relegano in decisioni e posizioni che spesso non condivido.
Come dicevo...Chomsky ha una IDEOLOGIA che è socialista. Ideale che IO non condivido e ritengo non essere applicabile alla società eterogenea che oggi pervade il mondo (in realtà il SUO socialismo non è mai stato applicato in nessuna parte del mondo, o per lo meno in nazioni che abbia senso chiamare così).
E' una visione molto sognante, come lo sono la quasi totalità dei pensieri dei socialisti più radicali. Belle sulla carta (non tutte a dire il vero) ma praticamente inapplicabili nella realtà. Io nella vita sono molto più pragmatico e non sono probabilmente molto empatico su certe cose. Quindi le sue idee non le ritengo utili.
Probabilmente perchè si possa pensare ad una società come lui aspira sarebbe necessario un disastro mondiale che resetterebbe lo status quo attuale. Io personalmente spero non accada.....
"La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile" (Corrado Alvaro)
È così che muore la libertà: sotto scroscianti applausi


Ma figurati....libero di sognare. Ti ricordo però che con la cultura, che ritengo ESSENZIALE, non sempre si sopravvive. E la cultura non è solo leggersi un mattone russo con sottotitoli in cecoslovacco o trattati di sociologia, ma anche essere tecnici preparati (anche solo in ambito agricolo....non esistono solo le fabbriche).
"La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile" (Corrado Alvaro)
È così che muore la libertà: sotto scroscianti applausi


Inizia dal fatto che i giornalisti israeliani hanno chiesto a Netanyahu come sia stato possibile che le fasi organizzative di un attacco del genere siano passate inosservate agli occhi dei servizi segreti israeliani.
Glielo hanno proprio chiesto e il farabutto non ha saputo cosa rispondere, per poi concludere, messo alle strette, con un laconico "ho sbagliato"...
E noi ci stiamo credendo tutti.


Le ricordo appunto che questo è il frutto di una guerra condotta da un partito e da un pallone gonfiato che abbiamo perso rovinosamente!!!
Quando si perdono le guerre questa è la conseguenza MINIMA....
Godiamo ed abbiamo goduto comunque di una libertà che i paesi dell'est non hanno mai potuto avere! Se lo ricordi sempre!
Se oggi l'est europa è in questa condizione è perchè è stata consegnata all'altro vincitore della guerra. Molto più brutale ed illiberale degli USA.
Ricordiamolo sempre....
Saluti



