Re: La morale progressista
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Narel Jarvi
Se uno è obbligato a lasciar fare, non è proprietario di sé stesso quindi è uno schiavo.
Stai facendo retorica contorsionista come Sentenza. Impedire a qualcuno di suicidarsi non è esercitare la proprietà di sé stessi, ma pretendere di essere i proprietari di altre persone. Quindi se lo fai se uno schiavista.
In pratica la tua logica è paragonabile a quella di una persona che dice che siccome non può ridurre in schiavitù le persone allora non è proprietaria di sé stessa. Logica assurda! @Narel Jarvi
Re: La morale progressista
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Robert Owen
Stai facendo retorica contorsionista come Sentenza. Impedire a qualcuno di suicidarsi non è esercitare la proprietà di sé stessi, ma pretendere di essere i proprietari di altre persone.
Io ho espresso un fatto incontestabile, che il matrimonio non è un comportamento dettato dalla natura ma un'istituzione creata dall'uomo per risolvere alcune questioni. Ma come dicevo, non hai l'intelligenza per capire neanche un concetto così banale, penso che se lo spiegassi a un bambino di otto anni lo capirebbe.
Re: La morale progressista
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Narel Jarvi
Libertà sono solo 7 simboli su uno schermo. Derrida ti informerebbe che non puoi costruirci sopra un sistema completo, ma solo opprimere gli altri con le tue cazzate.
Ripeto: stai continuando a fare retorica spicciola per giustificare l'oppressione. La parola libertà è semplice: è l'assenza di imposizioni. Non c'è niente di interpretabile.
Naturalmente lo stato liberale non è la totale assenza di imposizioni, ma le riduce ai minimi termini.
Un neofascista non può assolutamente sostenere di essere a favore della libertà più di quanto lo sia un liberale. La tue retorica spicciola ovviamente vuole lasciar intendere questo. @Narel Jarvi
Re: La morale progressista
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Robert Owen
Stai facendo retorica contorsionista come Sentenza. Impedire a qualcuno di suicidarsi non è esercitare la proprietà di sé stessi, ma pretendere di essere i proprietari di altre persone. Quindi se lo fai se uno schiavista.
In pratica la tua logica è paragonabile a quella di una persona che dice che siccome non può ridurre in schiavitù le persone allora non è proprietaria di sé stessa. Logica assurda! @
Narel Jarvi
Lascia perdere le tue teorie bacate e guarda solo alle azioni, se tu glielo impedisci con la violenza: come fai a dire che il potenziale schiavista è proprietario di sé stesso?
Re: La morale progressista
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mixkey3
Falso, la gente deve pensare sempre, alle cose frivole, tra poco penserò se in questo post con uno sconosciuto sono stato abbastanza brillante
E che me ne frega di essere brillante con uno sconosciuto? Devo ripagare il mio ego? Devo sentirmi superiore? Devo dimostrare qualcosa?
Quale sarebbe esattamente lo scopo?
Ti garantisco che finito di scrivere qui non ho mai pensato a nessuno di voi.
Per contro mi trovo a pensare se ho lasciato qualcosa in sospeso nel lavoro di oggi, cosa c'è di urgente da fare domani, quali scadenze, quali risposte attendo e quali devo dare. Questo sì
Ci penso alla sera e ci penso al mattino quando mi sveglio
Scusa, non me ne volere, ma degli sconosciuti sono per me un'entità di cui mi frega nulla.
Anche se a volte penso di venire fraintesa o ridicolizzata o giudicata dopo 5 secondi mi dimentico. Ma veramente. Siete entità impalpabili, senza forma
Se ripenso a quello che scrivo è in funzione di me stessa, non degli altri
Se ritengo di avere scritto qualcosa di intelligente ne gioisco tra me e me e si ferma a alfa-beta.
E' tutta fuffa della mia vita virtuale. Proprio perchè virtuale.
E ritengo sia lo stesso per voi. Ma ci mancherebbe altro.
Re: La morale progressista
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Robert Owen
Ripeto: stai continuando a fare retorica spicciola per giustificare l'oppressione. La parola libertà è semplice: è l'assenza di imposizioni. Non c'è niente di interpretabile.
Tu vuoi importi sugli oppressori semplicemente mettendogli l'etichetta addosso.
Se dico che sei un fascista, posso metterti in galera?
Re: La morale progressista
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alfa-beta
E ritengo sia lo stesso per voi. Ma ci mancherebbe altro.
E qui già sbagli.
Re: La morale progressista
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Narel Jarvi
E qui già sbagli.
Può essere, anzi di sicuro
Ognuno dà l'importanza che ritiene giusta alle cose.
AMo discutere ma non riesco a mettere a fuoco un confronto con un'entità indistinta. Magari ricordo le parole, il concetto, ma difficilmente chi l'ha scritto
E' più forte di me. Troppo impalpabile
Re: La morale progressista
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Sentenza
Allora, adesso te lo spiego, porto pazienza e faccio 'sto sacrificio. Se non capisci, non te lo spiegherò più. Il matrimonio non è un comportamento che esiste in natura, ma è un'istituzione creata dall'uomo per soddisfare esigenze sociali di vario tipo, in primis l'accudimento della prole e poi la difesa delle donne. La società riconosce due persone come sposate se quest'atto porta benefici alla società stessa, altrimenti la richiesta di due soggetti di sposarsi viene respinta. Ciò che è beneficio sociale viene deciso appunto dalla società. Anche la poligamia è nata per risolvere un certo problema sociale: il maggior numero di donne a causa dei morti maschi in guerra. Non essendo un istinto naturale ma un'invenzione umana, non è un diritto a priori, ma lo diventa solo se la popolazione (cioè la società) decide che sia un vantaggio sociale. Ora, non essendoci secondo me nessun vantaggio a riconoscere il matrimonio omosessuale, non vedo perché dovrei farlo.
Adesso hai usato argomenti diversi rispetto a quelli che hai usato prima. Prima stavi dicendo che se due persone dello stesso sesso sono sposate è un'imposizione per te, mentre adesso stai dicendo che non è una cosa socialmente utile.
In realtà non esiste una cosa socialmente utile a questo livello. Se l'autorità ha giustificato tradizionalmente il matrimonio con l'utilità sociale ha usato un argomento pessimo.
L'utilità del matrimonio in realtà è individuale: permette a una coppia di essere registrata ufficialmente come coppia in maniera tale da godere di alcuni benefici DEL TUTTO PERSONALI dei quali alle altre persone non viene in tasca nulla.
Anzi, a dipendenza di come sono le leggi il matrimonio può essere addirittura un'inculata per le persone single. In certi stati le coppie sposate pagano meno imposte, ma così facendo lasciano maggiormente la spesa pubblica sul groppone delle persone single. @Sentenza
Re: La morale progressista
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Narel Jarvi
La libertà di pensiero è sopravvalutata, quello che conta è la libertà d'azione che tu vuoi limitare arbitrariamente.
La libertà di pensiero è tanto importante quanto la libertà di azione, che io non voglio affatto limitare, dal momento che io sono favorevole ad esempio al suicidio assistito (che è un'azione), mentre tu no. Devi parlare per te, non per me! @Narel Jarvi