Re: La morale progressista
I fautori della moralità non si trovano certo a sinistra o sui libri di scuola monopolizzati dalla sinistra dai tempi di Togliatti detto "il migliore"...
Questo processo politico è subordinato a un vero e proprio processo filosofico se è vero che la materia è rimasta per un secolo sugli altari, oggi è lo spirito che ne prende il posto.
Conseguentemente vengono ripudiate tutte le manifestazioni peculiari dello spirito democratico: il facilonismo, l'improvvisazione, la mancanza di senso personale di responsabilità, l'esaltazione del numero e di quella misteriosa divinità che si chiama "popolo".
Tutte le creazioni dello spirito - a cominciare da quelle religiose - vengono in primo piano, mentre nessuno osa più attardarsi nelle posizioni di quell'anticlericalismo che fu, per molti decenni, nel mondo occidentale, l'occupazione preferita della democrazia.
Quando si dice che Dio ritorna, s'intende affermare che i valori dello spirito ritornano. Vi è una zona riservata, più che alla ricerca, alla meditazione dei supremi fini della vita.
Quindi, la scienza parte dall'esperienza, ma sbocca fatalmente nella filosofia e, a mio avviso, solo attraverso la filosofia si può illuminare la scienza e portarla sul terreno dell'idea universale.
Il movimento fascista per essere compreso deve essere considerato in tutta la sua vastità. La profondità del fenomeno spirituale e le sue manifestazioni sono state le più potenti, e le più decisive, ma non bisogna fermarsi ad esse.
Il Fascismo italiano non è stato infatti solamente una rivolta politica contro governi fiacchi e incapaci che avevano lasciato decadere l'autorità dello Stato e minacciavano di arrestare l'Italia sulla via del suo maggiore sviluppo, ma è stato prima di tutto una rivolta spirituale contro vecchie ideologie che corrompevano i sacri principi della religione, della patria e della famiglia.
L'essenza del Fascismo è dunque una rivolta spirituale espressa direttamente dal popolo.
[...] l’intera natura non è altro che un simbolo, vale a dire che essa riceve il suo significato vero soltanto se la si considera un supporto per elevarsi alla conoscenza delle verità sovrannaturali, o «metafisiche» nel senso proprio ed etimologico della parola [...] Coeli enarrant gloriam Dei (Salmo XIX, 2)
Il Duce
Boldrini: «Cancellare la scritta DUX dall'obelisco di Mussolini al Foro Italico»
Re: La morale progressista
Citazione:
Originariamente Scritto da
Sentenza
Appunto. Quindi per quanto uno studioso si sforzi di dire cosa sia giusto e cosa sia ingiusto, avrà sempre torto.
No, non avrà torto ma neppure ragione: il dibattito tra categorie meramente umane resta in sospeso, è solo quando si espande l'orizzonte che comincia a palesarsi una possibile risposta. Per questo se non si ricomprende nel discorso anche l'aspetto metafisico, ogni soluzione trovata sarà imperfetta ed insufficiente.
Citazione:
Originariamente Scritto da
Narel Jarvi
Ma Nietzsche constata un fatto avvenuto oppure è proprio lui che avvia un processo di dissoluzione assoluta?
Nietzsche, come molti ideologi, trova dei punti oggettivi di possibilità ma li ricomprende in una visione OGGETTIVAMENTE erronea, ossia prende, come del resto Marx, categorie metafisiche come la natura dell'essere umano e della Storia, e pretende di portarle sul piano del ragionamento fisico; il trascendente riversato nell'immanente: errore catastrofico che ne inficia completamente la visione.
Re: La morale progressista
Citazione:
Originariamente Scritto da
Guy Fawkes
No, non avrà torto ma neppure ragione: il dibattito tra categorie meramente umane resta in sospeso, è solo quando si espande l'orizzonte che comincia a palesarsi una possibile risposta. Per questo se non si ricomprende nel discorso anche l'aspetto metafisico, ogni soluzione trovata sarà imperfetta ed insufficiente.
Quando fai un'affermazione perentoria, o hai torto o hai ragione.
Re: La morale progressista
Mi volete dire perché l'aborto è permesso solo nelle prime X settimane di gravidanza? È un argomento serio, non si risponde con i meme.
La risposta alla domanda è facile: perché in base alla ricerca scientifica, il cervello non è ancora sviluppato in quelle X settimane, quindi il bambino non ha ancora "visto la luce". Se interrompi la gravidanza prima che il bambino abbia visto la luce è interruzione di gravidanza, se invece la interrompi dopo è omicidio.
Da un punto di vista liberale, se lo stato permettesse l'aborto all'ottavo meso di gravidanza bisognerebbe sparare ai politici che hanno fatto la legge, perché sarebbe legalizzazione dell'omicidio.
Voi dovete semplicemente giustificare la morale cattolica perché siete cattolici, ma sono certo che la capite benissimo anche voi la differenza tra prendere la pillola del giorno dopo sopprimendo uno zigote (la microscopica palla di cellule che si viene a formare subito dopo la fecondazione) e soffocare un bambino nella culla. Uno non può essere così stupido da non capire la differenza.
Quello che ho scritto qui sopra è per entrambi, il resto del testo è per @Narel Jarvi.
Vedo che l'argomentum ab autorictatem ti piace molto.
Leibniz ha scoperto il calcolo infinitesimale e quindi tutte le cose che dice sono corrette senza che egli lo debba provare. Anche se sono cose fuori dal suo campo (la matematica), perché qui parliamo di biologia, e anche se era un intellettuale del 1700 (periodo nel quale si sapeva poco o un cazzo di biologia, in confronto alle cose che sappiamo oggi).
Sulla base delle conoscenza scientifica che abbiamo OGGI, sappiamo che quello che noi chiamiamo "coscienza" è il risultato dell'attività di un complesso organo che chiamiamo "cervello". Tutto quello che sentiamo, tutte le nostre emozioni, sono il risultato di una complessa attività elettro-chimica.
Un sasso non ha né un cervello né niente di simile a un cervello, quindi sostenere che abbia una coscienza è un'ipotesi improbabile che necessita di prove solide... e Leibniz quali prove avrebbe fornito?
Paragonare un animale a un feto nelle prime X settimane di gravidanza è stupido.
Infatti uccidere un cane è un crimine perché ha il cervello.
Uccidere uno zigote umano no, perché uno zigote non ha un cervello (è una palla di cellule).
Ribadisco che il punto sta nel fare una distinzione tra vita cosciente (tutti gli esseri viventi dotati di un cervello), la vita non cosciente (tutti gli esseri viventi non dotati di un cervello e quindi di una coscienza) e gli esseri non viventi (come i sassi, che non sono vivi da nessun punto di vista, quindi è assurdo sostenere che siano addirittura vita cosciente).
@Guy Fawkes
Re: La morale progressista
Citazione:
Originariamente Scritto da
Narel Jarvi
Se tu sei liberale, io sono la fata turchina.
Il fatto che tutti i neofascisti del forum se la prendano con me è la prova lampante del fatto che sono un liberale. Se fossi un neofascista io e te saremmo culo e camicia. Ce l'hai con me precisamente per via del fatto che sono un liberale.
Re: La morale progressista
Citazione:
Originariamente Scritto da
emv
Non si può scrivere una falsità del genere che offende la ragione dei sig. forumisti. E' roba da Fondoscala e mi auguro che ci finisca.
@
C@scista @
TheLastOfUs @
scomunista
@emv il mio terzultimo post è anche per te.
Re: La morale progressista
Citazione:
Originariamente Scritto da
Narel Jarvi
1) La verità è un bene assoluto, la verità esiste, quindi esiste anche il bene assoluto.
Sillogismo senza senso in questo contesto, perché nelle cose di cui stiamo parlando qui non esiste la verità. Esistono se mai opinioni e gusti personali.
Le verità esistono nelle cose che sono misurabili, tipo la temperatura di una stanza, non nelle cose che dipendono dall'interpretazione del cervello umano. Ad esempio, la nozione per cui la temperatura normale del corpo umano si aggira intorno ai 36-37 gradi è una nozione oggettiva, mentre la bellezza di una melodia è soggettiva perché la bellezza non può essere misurata: necessita del cervello umano per essere "misurata".
Il concetto di "giusto e sbagliato" è anche frutto dell'interpretazione del cervello umano, quindi è inaccettabile che qualcuno usi lo stato per imporre la sua versione di "giusto e sbagliato" (stato etico). Ci vuole se mai uno stato che fa in modo (con i diritti negativi e positivi) che tutti quanti possano vivere la propria vita privata secondo la propria morale, compiendo libere scelte.
Quindi se tu vuoi morire da vero uomo quando sei malato terminale perché sei convinto che sia giusto così per me non c'è nessun problema, ma devi permettere ad altre persone che non credono nel tuo concetto di giusto e sbagliato di chiedere al medico di aiutarli a mettere fine alla loro vita. @Narel Jarvi
Re: La morale progressista
Citazione:
Originariamente Scritto da
mixkey3
La religione non è Fabri Fibra, è assoluta perché credi in quella con tutti i corollari, sì, se sei cattolico devi morire soffrendo perché è vantaggioso, suicitandoti credi che soffrirai in eterno.
Ed è giusto che un cattolico muoia come la sua religione prescrive. Il problema è che la sua religione non è la MIA religione e impormi i dogmi della tua religione è un atto di violenza. @mixkey3
Re: La morale progressista
Citazione:
Originariamente Scritto da
occidentale
I progressisti rinnegano solo la propria cultura. Sputano sul cristianesimo ma seguono religioni orientali e corsi di yoga, difendono le culture indigene dell'Amazzonia e il diritto delle islamiche di portare il velo "per ragioni culturali". Più che progressisti antioccidentali.
I più antioccidentali di tutti restano quelli che rigettano la cultura liberale/illuminista, che descrive la storia occidentale degli ultimi 200 anni. Che poi sono le stesse persone che tifano per il criminale Putin e contro l'occidente.
Almeno i liberali non sono traditori, visto che sono quasi tutti per l'occidente e contro Putin. @occidentale
Re: La morale progressista
Citazione:
Originariamente Scritto da
alfa-beta
Se vuoi vengo io a fare la prefica :)
Sembra una cosa un po' maiala. @alfa-beta