Re: La morale progressista
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Robert Owen
Si, ma quello che dico io è quanto segue.
Normalmente quando uno si fa una sega immagina scenari sessuali, cosicché lo stimolo psicologico si somma a quello fisico aumentando il piacere.
Tuttavia, uno può anche farsi una sega senza pensare a nulla di psicologicamente eccitante e riuscire ad avere erezione e orgasmo solo attraverso lo stimolo fisico, soprattutto dopo 2 settimane di astinenza.
Nel '44 ho goduto senza neanche guardarlo, talmente era elettronico
Re: La morale progressista
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Robert Owen
@Robert Owen
Questo è il tuo grande problema eppure vuoi legiferare.
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Robert Owen
Non mi piacciono gli indovinelli.
Per i filosofi, i matematici, gli scienziati: la realtà è tutto un indovinello, pensi che i ricercatori abbiano la risposta prima di iniziare?
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Robert Owen
Ho letto che secondo Leibniz le monadi (essenzialmente quelle che noi oggi chiamiamo "particelle elementari") possedevano una percezione ed erano tra loro armonizzate, quindi forse è questo quello che avrebbero in comune secondo te.
Però sono tutte cose che lui poteva dire alla fine di un ragionamento complesso, invece alla risposta che cerco ci credi anche tu.
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Robert Owen
Mi chiedo che senso abbia stare a qui parlare di monadi ignorando gli ultimi 300 anni di scoperte scientifiche. Ti fa così schifo fare un discorso un tantino piò aggiornato? Perché non parli di elettroni, protoni e neutroni, tanto per cominciare? Partire da un dato di realtà è già qualcosa, poi voglio vedere come dimostri l'esistenza di Dio partendo da questo.
Ecco bravo, cosa hanno in comune elettroni, protoni e neutroni, tanto per cominciare? Vediamo se ci arrivi, prima di iniziare a leggiferare.
Hint: ricorda, si tratta di una cosa che hanno in comune, sulla quale saresti d'accordo anche tu.
Re: La morale progressista
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Guy Fawkes
L'ipotesi che la realtà in cui viviamo sia una mera simulazione non esiste solo a livello di letteratura o speculazione filosofica: ci sono
serie discussioni scientifiche su tale possibilità. Il problema è che all'interno di tali ipotesi la realtà resta vincolata ai parametri che conosciamo, che in questo caso sarebbero le condizioni simulate dalla macchina o dalla mente responsabile. Quindi, dato che noi siamo all'interno del sistema-realtà sesso,
dall'interno non siamo in grado di poter arrivare con mezzi razionali o scientifici a poter determinare se siamo parte di tale simulazione o se la realtà sia effettivamente reale.
Teoria inutile in base al Rasoio di Occam. Dato che non esiste nessun elemento che faccia pensare che la realtà sia una finzione e dato che ipotizzarlo non serve a risolvere un problema, formulare una simile ipotesi equivale a farsi seghe mentali.
Il Rasoio di Occam non dice che un'ipotesi deve essere semplice, ma che complicarla inutilmente solo per renderla intrigante è un metodo sbagliato. Bisogna complicarla solo se gli elementi aggiuntivi hanno la funzione di rispondere a domande irrisolte.
Capisco che Matrix sia una cosa eccitante, ma esattamente questa ipotesi quale funzione epistemologica avrebbe? L'ipotesi deve essere formulata solo nel momento in cui realizziamo che qualcosa non torna, ma esattamente che cosa non tornerebbe del mondo in cui viviamo secondo chi formula simili ipotesi? @Guy Fawkes
Re: La morale progressista
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Narel Jarvi
Ecco bravo, cosa hanno in comune elettroni, protoni e neutroni, tanto per cominciare? Vediamo se ci arrivi, prima di iniziare a leggiferare.
Hint: ricorda, si tratta di una cosa che hanno in comune, sulla quale saresti d'accordo anche tu.
Hanno una carica elettrica. @Narel Jarvi
Re: La morale progressista
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Narel Jarvi
Per i filosofi, i matematici, gli scienziati: la realtà è tutto un indovinello, pensi che i ricercatori abbiano la risposta prima di iniziare?
Non hai capito. Un indovinello è una cosa diversa dal problem solving. Quando programmo faccio problem solving, gli indovinelli consistono nella pretesa che qualcuno indovini quello che c'è nella tua testa in base a degli indizi da te formulati. Quella cosa che c'è nella tua testa potrebbe anche essere sbagliata, ecco perché gli indovinelli non sono utili.
Il problema è che non si può INDOVINARE l'esistenza di elettroni, protoni e neutroni. Gli scienziati fanno ricerca, non indovinelli. Loro fanno problem solving, non giochetti tipo "Indovina cosa ho in tasca?". @Narel Jarvi
Re: La morale progressista
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Robert Owen
@Robert Owen
No, il neutrone non ce l'ha.
Re: La morale progressista
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Robert Owen
Non hai capito. Un indovinello è una cosa diversa dal problem solving.
@Robert Owen
La maggioranza della matematica (anche di quella usata in fisica), non nasce per il problem solving, ma per il gusto di farla.
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Robert Owen
Quando programmo faccio problem solving, gli indovinelli consistono nella pretesa che qualcuno indovini quello che c'è nella tua testa in base a degli indizi da te formulati. Quella cosa che c'è nella tua testa potrebbe anche essere sbagliata, ecco perché gli indovinelli non sono utili.
Ti posso assicurare che quando indovinerai, sarai al 100% d'accordo con me sulla risposta a questo indovinello.
Re: La morale progressista
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Robert Owen
Teoria inutile in base al Rasoio di Occam. Dato che non esiste nessun elemento che faccia pensare che la realtà sia una finzione e dato che ipotizzarlo non serve a risolvere un problema, formulare una simile ipotesi equivale a farsi seghe mentali.
@Robert Owen
Punto primo, nemmeno esiste qualche elemento che faccia pensare il contrario (cioè che la realtà non sia una simulazione).
Punto secondo, il problema da risolvere è il tuo pericoloso dogmatismo.
Re: La morale progressista
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occidentale
Le posso dire che la sua replica fa ridere?
Quanto a quello che va a lei, semplicemente me ne frego.
Le società basate sulle preferenze individuali e non sui FATTI vanno a puttane.
Infatti questa sta andando a puttane.
Enjoy the ride, pal.
Ricordando magari il fatto che quello che per lei è un passo indietro, per altri è la restaurazione di una situazione regolare.
Ma io mom sono in imbonitore né un politicante.
Non devo, né voglio, convincere nessuno..
Cesare racconta come in una settimana costruì un ponte sul Reno, con tanto di fondamenta in pietra e impalcato in travetti. Aveva però già squadrato le pietre, segato i tronchi, intrecciato le corde.
E immaginava i Galli che, dalle alture, osservavano increduli il rapido avanzare del manufatto
"Er decem diebus exercutus traducirit": il decimo giorno l'esercito passò dall'altra parte: lo dice semplicemente, ma si not6a l'orgoglio per i suoi ingegneri, se si ferma a spiegare come, quanto più la corrente era impetuosa, tanto più i travetti orizzontali si serravano.
Voleva sbandierare la superiorità della tecnica romana ed in parte ci riuscì.
Eccoo: qui mi pare che qualcuno sia come i Galli, ammirati dalla costrucione del ponte senza pensare che su quel ponte passavano coloro che li avrebbero trunidati.
Re: La morale progressista
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Robert Owen
Teoria inutile in base al Rasoio di Occam. Dato che non esiste nessun elemento che faccia pensare che la realtà sia una finzione e dato che ipotizzarlo non serve a risolvere un problema, formulare una simile ipotesi equivale a farsi seghe mentali.
Il Rasoio di Occam non dice che un'ipotesi deve essere semplice, ma che complicarla inutilmente solo per renderla intrigante è un metodo sbagliato. Bisogna complicarla solo se gli elementi aggiuntivi hanno la funzione di rispondere a domande irrisolte.
Capisco che Matrix sia una cosa eccitante, ma esattamente questa ipotesi quale funzione epistemologica avrebbe? L'ipotesi deve essere formulata solo nel momento in cui realizziamo che qualcosa non torna, ma esattamente che cosa non tornerebbe del mondo in cui viviamo secondo chi formula simili ipotesi? @
Guy Fawkes
Non è una questione di eccitazione, le teorie della simulazione (ce ne sono diverse, profondamente differenti tra loro) nascono dalla considerazione dell'imperfezione dei nostri sensi e della limitatezza inevitabile dei nostri mezzi di analisi della realtà, e dalla domanda "fino a che punto i nostri limiti ci impediscono nella comprensione della realtà che ci circonda?". Una domanda perfettamente legittima, ma che esplorata fino alle estreme conseguenze (e l'ipotizzare per absurdum è un sistema di analisi e verifica delle ipotesi perfettamente funzionale): abbiamo la possibilità di escludere che la realtà in cui esistiamo sia solo simulazione, il risultato di una mera interazione di informazioni? La risposta apre scenari inquietanti e (per alcuni) terrificanti: non possiamo escludere questa ipotesi.
Nota che il richiamo al rasoio di Occam non serve a molto, perché il suo enunciato è che gli elementi non devono essere aumentati più del necessario, e il necessario, qui corrisponde alla nostra stessa limitazione, la nostra fallacia dei sensi: una volta che si raggiunge questo punto la necessità di qualcosa che spieghi quegli eventi al di la della nostra possibilità di comprendere diviene inevitabile.