
Originariamente Scritto da
lucrezio
Caro monsiuer , per prima cosa apprezzo il tuo tono pacato ed aperto e in quest' ambito mi scuso per aver usato toni aspri, su alcune cose sono d'accordo con te per cui mi concentro solo su quello su cui sono inamichevole dissenso
E' questo israele tutta che contesto , una parte di israele sicuramente , ad esempio un sistema giudiziario indipendente, ma non certo la pratica della colonizzazione che non a caso usa norme coloniali che con quei principi non hanno nulla a che fare , iniziando dalla distruzione delle case dei terroristi , anche morti, o dalle punizioni collettive alla popolazioni . Nulla hanno a che vedere con la civiltà occidentale ( quella che usiamo a casa nostra)
La frase in grassetto la condivido al 1000% ma le precedenti dovresti spiegarle : togliere terra ed acqua a popolazioni inermi, esporle alle violenze di fanatici e criminali aiuta a combattere i lapidatori ? Allora prefisco gli omici mirati, purchè siano mirati
Questa è una leggenda, scusami, abbastanza ridicola: come documenta Benny Morris in "vittime" pagg 60 e segg i sionisti si accorsero subito che non aveva senso , riporta Morris che Achad Ha-man saggista ebreo già nel 1891 testimoniava dopo un viaggio in Palestina "in tutto il paese è difficile trovare terreni incolti, solo le dune e le colline sassose sono non coltivate". Continua Morris spiegando come anche in periodo ottomano gli ebrei comprassero terreni da proprietari arabi, ma anche turchi e armeni e sostituissero i i braccianti palestinesi con i "nuovi lavortori " ebrei.
Citazione:
Originariamente Inviato da Monsieur
. Nel 1948 fu semplicemente preso atto dell'ormai imponente e legittima presenza ebraica e fu destinato giustamente agli ebrei e ai palestinesi (per inciso, con l'appoggio strenuo tanto degli USA quanto dell'URSS) uno stato proprio.
il punto è che la divisione fu fatta assegnando alla popolazione ebraica che rappresentav il 37% il 55% del territorio uno stato di 900.000 persone di cui 500.000 ebrei e 400.000 arabi , agli arabi il restante con 900.000 arabi e 30.000 ebrei (morris op cit pag 237). La risposta Araba a questa ingiustizia fu bestiale : non si può stare nell' ONU e quando questa prende una decisione sia pure palesemente ingiusta rispondere con la guerra ,
Ma l' ingiustizia c'era sicuramente
Se mi fai avere la presa di posizione sugli insediamenti ti sono grato , mi farà molto piacere tenerla nel mio archvio.
Per Gerusalemme , la divisione è pessima . Ma l' alternativa qual'è ? Annettere un territorio ( e di quella importanza) contro al volontà degli abitanti ? La carta atlantica non può valere sole per le colline !
La soluzione a parte quella del controllo internazionale è la meravigliosa utopia di Simon Peres , (che ufficialemnte non parla di Gerusalemme)due stati che si uniscano in una comunità medio orientale sulla falsariga della UE dove i confini siano sempre meno importanti