Pagina 35 di 36 PrimaPrima ... 25343536 UltimaUltima
Risultati da 341 a 350 di 356

Discussione: Termometro Sondaggi

  1. #341
    Servizio Forum
    Data Registrazione
    15 Jul 2009
    Messaggi
    23,082
     Likes dati
    3
     Like avuti
    963
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Lightbulb Sondaggi elettorali Swg, scende ancora il centrodestra


    In calo anche la percezione dell’efficacia del Governo
    Nonostante risultati non negativi alle recenti elezioni amministrative il centrodestra è ancora in discesa secondo i sondaggi elettorali di Swg.
    Fratelli d’Italia si conferma ovviamente primo partito col 28,1% dei voti, ma perde lo 0,4% rispetto alla scorsa settimana . Tra gli alleati di centrodestra, giù anche Forza Italia, che si attesta al 7,4% registrando una flessione dello 0,2%, mentre la Lega resta stabile al 6% e Noi Moderati non si muove dall’1,3%. Cresce ancora, invece, l’altra formazione di quell’area, Futuro Nazionale, che guadagna lo 0,2% portandosi al 4,3%.
    Passando all’opposizione, il Pd sale al 22,5% grazie a un incremento dello 0,3%, seguito dal Movimento 5 Stelle che guadagna mezzo punto e si porta al 12,7%. Non bene, invece, Verdi e Sinistra, che flettono al 6,6% perdendo lo 0,1%, mentre Italia Viva aumenta al 2,5%, guadagnando lo 0,1% e +Europa è ferma all’1,4%.
    Al centro, anche Azione rimane stabile, al 3,5%. Gli altri partiti nel complesso arretrano al 3,7% perdendo lo 0,1%.

    Sondaggi elettorali Swg, Governo più apprezzato nella politica estera

    Questo quadro politico si può confrontare con il giudizio sull’efficacia del Governo, che secondo i sondaggi elettorali di Swg a maggio 2026 tocca il minimo storico dell’ultimo anno attestandosi al 38% di pareri favorevoli. Il trend mostra che l’esecutivo era partito dal 41% di maggio 2025, scendendo al 40% a giugno, luglio e settembre, e al 39% a ottobre. Dopo un recupero al 41% a novembre 2025, l’indice era tornato al 40% a dicembre e a gennaio 2026, toccando il picco del 42% a febbraio 2026. Da allora è iniziato un progressivo declino: 40% a marzo, 39% ad aprile e infine 38% a maggio.

    La percezione di efficacia naturalmente varia fortemente in base alla collocazione politica degli intervistati. L’approvazione è massima nel centrodestra con il 77% e a destra con il 65%, mentre scende al 45% al centro. Il gradimento ovviamente crolla nel centrosinistra, fermandosi al 14%, e a sinistra, dove si registra appena il 6%. Tra i cittadini non collocati politicamente, l’efficacia si attesta solo al 26%.

    È la politica estera che risulta l’ambito in cui l’apprezzamento è più alto, con il 33% di giudizi positivi, ma c’è un calo del 6% rispetto al 2023. Seguono la gestione del PNRR al 32% con un calo del 4%, la politica economica al 30% in flessione del 2% e le infrastrutture e grandi opere, sempre al 30%, in calo del 4%. La sicurezza ottiene il 29% perdendo il 3%. Al 28% si attestano il fisco e le tasse con un meno 2%, la lotta all’evasione fiscale e le politiche per il lavoro, entrambe stabili.
    Le scelte contro la povertà registrano il 27% calando del 3%, mentre scuola e ambiente si fermano al 26% perdendo l’1% e il 2%. C’è più delusione sule politiche sull’immigrazione al 25% con un crollo del 7% e sulla sanità all’ultimo posto col 24% di efficacia, in calo del 3%.

    Questi sondaggi elettorali sono stati realizzati tra il 20 e il 22 maggio su 800 soggetti con metodo Cawi, quelli sulle intenzioni di voto tra il 20 e il 25 maggio su 1.200 persone con metodo Cati-Cami-Cawi
    L'articolo Sondaggi elettorali Swg, scende ancora il centrodestra proviene da Termometro Politico.


    Scritto da: Gianni Balduzzi
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere l'articolo|
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere gli articoli riguardanti gli ultimi Sondaggi Politici|

  2. #342
    Servizio Forum
    Data Registrazione
    15 Jul 2009
    Messaggi
    23,082
     Likes dati
    3
     Like avuti
    963
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Lightbulb Sondaggi politici TP, Israele non è una democrazia per oltre un italiano su due


    Sondaggi politici TP, Israele non è una democrazia per oltre un italiano su due
    Bentornati con il il sondaggio settimanale di Termometro Politico. Tanti i temi all’ordine del giorno: la percezione di Israele come democrazia, le nuove informazioni sull’attentatore di Modena, la vittoria a sorpresa del centrodestra a Venezia e il caso Marina Berlusconi e Futuro Nazionale. Non mancano, ovviamente, le intenzioni di voto – con gli ultimi movimenti tra i partiti – e la fiducia in Giorgia Meloni. Cominciamo.
    El Koudry e le ricerche online: adesso per 1 su 2 è terrorismo, ma il “fronte psichiatrico” regge al 46%

    La rivelazione che El Koudry aveva cercato informazioni su attentati con auto sulla folla in Europa prima dell’attacco di Modena sposta leggermente la percezione rispetto alla settimana scorsa. Questa settimana il 32,5% degli intervistati ritiene che la nuova evidenza confermi un attentato terroristico di matrice islamica — con l’aggravante, nella formulazione della domanda, che molti cercherebbero di censurare questa lettura. Un ulteriore 16,6% parla di terrorismo senza connotazione religiosa, ma indica un movente di odio razziale verso gli italiani. Sommati, i due profili terroristici raggiungono il 49,1%.
    Sul fronte opposto, il 22,4% ritiene che El Koudry non fosse un terrorista ma una persona pericolosa per squilibrio mentale, mentre il 23,6% sposta l’accento sul disagio psichico come problema sistemico che la società avrebbe dovuto prevenire. Questo secondo blocco — che non nega la pericolosità ma nega l’intenzionalità terroristica — vale complessivamente il 46,0%. Il divario tra i due fronti si è ristretto rispetto alla settimana scorsa (42,7% vs 46,0%): la nuova evidenza investigativa non ha chiuso il dibattito, ma ha rafforzato la lettura terroristica di circa sei punti.
    El Koudry aveva cercato informazioni su attentati con auto sulla folla. Cosa significa? — TP, 28 maggio 2026
    L’exploit del centrodestra a Venezia: le ragioni della vittoria di Venturini

    La vittoria a sorpresa di Venturini a Venezia al primo turno è letta dagli intervistati attraverso quattro chiavi distinte. La più scelta — con il 32,2% — è quella punitiva verso la sinistra: secondo questi rispondenti, il centrosinistra avrebbe presentato come candidati immigrati non italofoni con programmi incompatibili con la cultura locale. È una lettura che mette al centro il tema identitario e, in maniera quasi diretta, le politiche migratorie.
    Il 25,9% opta invece per una spiegazione più personalistica: Venturini sarebbe stato premiato soprattutto come individuo popolare e come lista civica, non come espressione del centrodestra in quanto tale. Questa lettura è rilevante perché ridimensiona la portata politica nazionale della vittoria.
    Il 18,8% attribuisce il risultato alla debolezza del candidato del centrosinistra, incapace di intercettare gli elettori del No al recente referendum. Solo il 12,8% legge la vittoria come conferma di un centrodestra moderato e non estremista — la percentuale più bassa tra le opzioni positive, segnale che la narrativa «moderata» del centrodestra fatica a imporsi anche tra chi ne apprezza il risultato.
    La lettura frammentata suggerisce che Venezia non sia percepita come un segnale politico univoco, ma come un risultato con cause multiple e difficilmente generalizzabili.
    A Venezia Venturini ha vinto al primo turno a sorpresa. Perché secondo lei? — TP, 28 maggio 2026
    Marina Berlusconi e il possibile veto su Futuro Nazionale: un italiano su tre critico con il metodo, ma quasi 3 su 10 la approvano per i contenuti

    La notizia secondo cui Marina Berlusconi vorrebbe escludere Futuro Nazionale di Vannacci dal centrodestra genera una reazione di segno misto. La risposta più scelta — al 33,1% — non prende posizione sul merito ma critica il metodo: è «grave che qualcuno non eletto sia di fatto proprietario di un partito e detti legge» sulle coalizioni. Si tratta di una risposta trasversale, che può essere scelta tanto da elettori di destra quanto di sinistra, accomunati dall’insofferenza verso il potere privato nella politica.
    Solo il 29,1% approva esplicitamente la posizione di Marina Berlusconi, ritenendo che il centrodestra debba evolvere in senso più moderno ed europeo. Un ulteriore 10,5% è d’accordo con lei ma vorrebbe che la decisione spettasse a iscritti e militanti, non alla proprietà del partito. Il fronte favorevole all’esclusione di Vannacci, sommando queste due risposte, raggiunge il 39,6%. Il 18,4% va nella direzione opposta, leggendo nella mossa di Marina Berlusconi la mano dei poteri economici che vogliono congelare il sistema. L’8,9% non risponde. Il dato complessivo mostra che la questione procedurale — chi ha il diritto di decidere — prevale sul merito della scelta.
    Per oltre 1 italiano su 2, Israele non è (o non è più) una democrazia

    Il quesito sull’identità democratica di Israele restituisce uno dei dati più netti del sondaggio settimanale e quello che probabilmente, più di tutti, merita il titolo. Il 29,7% risponde che con Netanyahu Israele è diventato un regime, applicando il criterio del comportamento verso i cittadini di altri Paesi. Il 25,5% va oltre: Israele non sarebbe mai stato una democrazia, e solo ora in molti se ne starebbero accorgendo. Sommati, i due profili che negano la qualifica democratica raggiungono il 55,2% — una maggioranza assoluta.
    Sul fronte opposto, il 19,0% difende Israele come unica democrazia del Medio Oriente in una condizione di autodifesa, mentre il 23,1% mantiene la qualifica democratica pur riconoscendo i metodi inaccettabili di alcuni ministri come Ben Gvir. Il fronte del sì, sommato, vale il 42,1%. Il divario di 13 punti tra chi nega e chi conferma lo status democratico di Israele riflette una frattura che attraversa trasversalmente l’opinione pubblica italiana ma che si mostra sempre più contraria alle azioni portata avanti dallo Stato israeliano.
    Sondaggi politici elettorali TP, intenzioni di voto al 29 maggio 2026: FdI stabile, PD perde terreno, M5S in risalita

    Passando alle intenzioni di voto, Fratelli d’Italia si stabilizza al 28,1%, invariato rispetto alla settimana scorsa. Il partito di Meloni ha perso quasi un punto e mezzo dai massimi di fine febbraio (29,6%), ma nelle ultime due rilevazioni sembra aver trovato un pavimento intorno al 28%. La settimana densa sul fronte sicurezza e immigrazione non si è tradotta in recupero: segno che i temi identitari non generano automaticamente consenso aggiuntivo per FdI in questa fase.
    Il PD scende di 0,2 punti al 22,0%, allontanandosi dal picco recente del 22,2%. Il M5S guadagna 0,2 punti e sale al 12,7%, confermando una tendenza di lenta risalita dopo i mesi difficili di inizio anno. Forza Italia sale al 7,9% (+0,1) mentre la Lega resta ferma al 6,8%. Retrocedono sia – AVS fino al 6% – che Azione, che cala fino al 2,9%. Futuro Nazionale scende di un decimale al 4,0%, in una settimana in cui il partito di Vannacci è stato al centro del dibattito politico per la questione Marina Berlusconi — un dato che suggerisce come la visibilità mediatica non si sia tradotta in vantaggio elettorale.
    Fiducia in Meloni ancora su fino al 39,2%

    La fiducia nel Presidente del Consiglio Giorgia Meloni si attesta questa settimana al 39,2%, sommando «molto» (24,4%) e «abbastanza» (14,8%) e torna ad avvicinarsi alla fatidica soglia psicologica del 40%.
    Il dato rimane al di sotto dei livelli di inizio 2026. Il 50,7% dichiara di non avere nessuna fiducia, in lieve miglioramento rispetto al 52,2% della settimana scorsa.
    Ha fiducia nel Presidente del Consiglio Giorgia Meloni? — TP, 28 maggio 2026
    Metodologia: Sondaggio realizzato con metodo CAWI, 2.400 interviste raccolte tra il 26 e il 28 maggio 2026. Campione rappresentativo della popolazione italiana.
    SEGUI TERMOMETRO POLITICO SU FACEBOOK TWITTER INSTAGRAM
    Hai suggerimenti o correzioni da proporre? Scrivici a redazione@termometropolitico.it


    L'articolo Sondaggi politici TP, Israele non è una democrazia per oltre un italiano su due proviene da Termometro Politico.


    Scritto da: Alessandro Faggiano
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere l'articolo|
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere gli articoli riguardanti gli ultimi Sondaggi Politici|

  3. #343
    Servizio Forum
    Data Registrazione
    15 Jul 2009
    Messaggi
    23,082
     Likes dati
    3
     Like avuti
    963
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Lightbulb Sondaggi elettorali Tecné, centrodestra ancora davanti al Campo Largo


    Fratelli d’Italia è in crescita, ma anche Futuro Nazionale
    I partiti della coalizione di centrodestra continuano guidano le intenzioni di voto nazionali con una percentuale complessiva stimata al 45,9%, secondo gli ultimi sondaggi elettorali di Tecné.
    Il vantaggio rispetto al Campo Largo è dovuto soprattutto a Fratelli d’Italia, che raggiunge il 29,2% dei consensi grazie a un incremento dello 0,3%, mentre Forza Italia è stabile all’8,8% delle preferenze. La Lega, invece, appare ancora in crisi, subisce flessione dello 0,2%, scendendo sotto il 7%, al 6,9% dei voti . A chiudere il blocco della maggioranza si trova Noi Moderati, che resta fermo e stabile all’1%
    Perlomeno la Lega subisce la concorrenza di Futuro Nazionale, di Vannacci, che sale di due decimali, arrivando al 3,3%, ma per ora senza provocare un calo del centrodestra.

    Sondaggi elettorali Tecné, il Campo Largo è al 44,9%

    Il Campo Largo raccoglie complessivamente il 44,9%, un punto in meno del centrodestra, a causa di un calo dello 0,2%.
    Il Pd, infatti, subisce una flessione dello 0,1% scendendo al 22% e il Movimento Cinque Stelle fa peggio, con un calo dello 0,2%, che lo porta al 12,7% In calo, di un decimale, è anche Alleanza Verdi Sinistra, che arretra al 6,2%. Segnali positivi di crescita arrivano invece da Italia Viva, che sale al 2,5% con un aumento dello 0,1%, come +Europa, che si attesta all’1,5% dei consensi, guadagnando un decimale.
    Al centro segno più anche per Azione, che aumenta dello 0,2% e va al 3,3%, mentre tutti gli altri piccoli partiti, insieme, sono stabili al 3%
    Questi sondaggi elettorali di Tecné sono stati realizzati tra il 21 e il 22 maggio con metodo Cawi su 1.000 persone.
    L'articolo Sondaggi elettorali Tecné, centrodestra ancora davanti al Campo Largo proviene da Termometro Politico.


    Scritto da: Gianni Balduzzi
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere l'articolo|
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere gli articoli riguardanti gli ultimi Sondaggi Politici|

  4. #344
    Servizio Forum
    Data Registrazione
    15 Jul 2009
    Messaggi
    23,082
     Likes dati
    3
     Like avuti
    963
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Lightbulb Sondaggi elettorali Only Numbers, in forte calo il Movimento 5 Stelle


    Salgono Pd e centrodestra
    Settimana con forti variazioni per gli ultimi sondaggi elettorali di Only Numbers, che vede come dato più eclatante un netto arretramento del Movimento 5 Stelle, che perde lo 0,6% scendendo all’11,5%. Il calo è quasi compensato, però, dall’aumento del Pd, che cresce dello 0,5% posizionandosi al 22,8%.
    Sempre nel centrosinistra anche l’Alleanza Verdi e Sinistra registra un segno positivo, crescendo dello 0,2% e raggiungendo il 6,6%. Per quanto riguarda le altre formazioni del Campo Largo, c’è un forte arretramento tra i partiti di centro, Italia Viva subisce un calo dello 0,3% scendendo al 2,5%, mentre +Europa diminuisce dello 0,4% andando all’1,2%.
    Al centro Azione perde anch’essa lo 0,1% attestandosi al 3,1%.
    Sondaggi elettorali Only Numbers, Futuro Nazionale al 4,2%

    Notizie migliori per il centrodestra: Fratelli d’Italia cresce dello 0,3% e si attesta al 28,7%, mentre anche Forza Italia, registra un incremento di tre decimali portandosi all’8,7%, ma la Lega cala dello 0,2% scendendo al 7,6%. Noi Moderati, infine, guadagna lo 0,2% raggiungendo l’1,0%.
    La Lega subisce chiaramente la concorrenza di Futuro Nazionale di Vannacci, che anche per i sondaggi elettorali di Only Numbers, come per gli altri, è in ascesa, sale dello 0,2% arrivando al 4,2%
    Tutti gli altri partiti, insieme, non vanno oltre il 2,1%, in calo di un decimale, mentre la possibile astensione scende dell’1,6% al 44,1%.
    Questi sondaggi elettorali di Only Numbers sono stati realizzati tra il 25 e il 26 maggio su 800 soggetti con metodo Cawi
    L'articolo Sondaggi elettorali Only Numbers, in forte calo il Movimento 5 Stelle proviene da Termometro Politico.


    Scritto da: Gianni Balduzzi
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere l'articolo|
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere gli articoli riguardanti gli ultimi Sondaggi Politici|

  5. #345
    Servizio Forum
    Data Registrazione
    15 Jul 2009
    Messaggi
    23,082
     Likes dati
    3
     Like avuti
    963
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Lightbulb Sondaggi elettorali Swg, solo il 33% è orgoglioso di essere italiano


    E si scende al 15% tra i giovani
    Le intenzioni di voto continuano a mostrare un indebolimento del centrodestra e un rafforzamento di Futuro Nazionale. Secondo gli ultimi sondaggi elettorali di Swg tutti i partiti della coalizione tranne Fratelli d’Italia sono in calo: Forza Italia si attesta al 7,2% subendo una flessione dello 0,2%, mentre la Lega scende sotto il 6% al 5,8% perdendo anch’essa due decimali e Noi Moderati si posiziona all’1,2% in calo invece dello 0,1%. Il partito di Meloni non riesce a compensare queste perdite con la crescita di un decimale all’8,2%.
    È Futuro Nazionale che ne approfitta registrando un altro incremento dello 0,3% e portandosi al 4,6%, ormai sempre più vicino alla Lega. Il partito di Vannacci è quello che sta crescendo di più nelle ultime settimane.
    All’opposizione il Pd è in diminuzione come il centrodestra, è al 22,3% in calo dello 0,2%, seguito a distanza dal Movimento 5 Stelle che però raggiunge il 13% guadagnando lo 0,3%. L’Alleanza Verdi e Sinistra cresce anch’essa, dello 0,1%, raggiungendo il 6,7%, mentre Italia Viva che si ferma al 2,4%, perdendo un decimale. Resta del tutto stabile +Europa all’1,4%.
    Al centro Azione cala al 3,4% perdendo lo 0,1%, stessa identica contrazione dello 0,1% subita dalle formazioni minori che raccolgono il 3,8% complessivo.

    Sondaggi elettorali Swg, popolarità di Mattarella al 67%

    In occasione della Festa del 2 Giugno, a 80 anni dal voto per la Repubblica i sondaggi elettorali di Swg si occupano anche del sentimento nazionale della popolazione. Ebbene solo il 33% degli intervistati afferma di sentirsi orgoglioso di essere italiano.
    Si sale al il 38% nel caso degli intervistati di centrodestra, al 44% tra quelli di centro, al 36% tra chi vota centrosinistra e si scende al 22% tra i non collocati. Ma la cosa più interessante forse è che solo il 15% di ha tra 18 e 34 anni condivide questo orgoglio, nonché il 17% tra i 35 e i 44 anni, si sale poi al 30% tra i 45 e i 54 anni, al 43% tra i 55 e i 64 anni e al 49% degli oltre 64 anni.
    Tra gli uomini la percentuale è del 38% contro il 29% delle donne, mentre geograficamente ci sono poche differenze: 34% al Nord, 31% al Centro e 34% nel Mezzogiorno.

    C’è però fiducia nel Presidente della Repubblica. Arriva complessivamente al 67% complessivo. Anche gli intervistati di centrodestra esprimono in maggioranza (al 60%) un alto gradimento, ma si scende drasticamente al 36% tra chi si dice di destra. Il gradimento verso il Capo dello Stato è invece altissimo nel centrosinistra con il 92% e solido a sinistra con il 72%. Al centro la fiducia si attesta al 71%, mentre tra i non collocati politicamente la quota si ferma al 58%.

    Questi sondaggi elettorali sono stati realizzati tra il 20 e il 22 maggio su 800 soggetti con metodo Cawi, mentre quelli sulle intenzioni di voto tra 27 maggio e 1 giugno con metodo Cati-Cami-Cawi su 1.200 persone.
    L'articolo Sondaggi elettorali Swg, solo il 33% è orgoglioso di essere italiano proviene da Termometro Politico.


    Scritto da: Gianni Balduzzi
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere l'articolo|
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere gli articoli riguardanti gli ultimi Sondaggi Politici|

  6. #346
    Servizio Forum
    Data Registrazione
    15 Jul 2009
    Messaggi
    23,082
     Likes dati
    3
     Like avuti
    963
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Lightbulb Sondaggi politici elettorali TP: FdI sotto il 28%. Boom di Futuro Nazionale (+0,5%)


    Sondaggi politici elettorali TP: FdI sotto il 28%. Boom di Futuro Nazionale (+0,5%)
    Bentornati con il consueto sondaggio settimanale di Termometro Politico. In occasione della festa della Repubblica, si parla di senso del voto, di monarchia versus repubblica, di evasione fiscale e del ruolo civile degli artisti. Sullo sfondo, i movimenti nelle intenzioni di voto con FdI al minimo storico e Futuro Nazionale che prende il volo. Cominciamo.
    Sondaggi politici TP: ha ancora senso votare? Per l’85,7% sì, ma il 25% lo fa solo per argine

    In occasione degli 80 anni dal referendum su Repubblica e Monarchia e l’elezione dei membri della Costituente del 2 giugno 1946, il sondaggio chiede se votare abbia ancora senso. Il 60,3% risponde di sì con motivazione propositiva: si vota soprattutto per affermare una visione e un programma vicino alle proprie idee. Ma quasi altrettanto rilevante è la motivazione difensiva: il 25,4% dice di votare soprattutto per impedire che arrivino al potere forze con valori lontani dai propri. Sommati, i due profili favorevoli al voto raggiungono l’85,7% — una quota che, in un’Italia con astensionismo crescente, segnala che il problema non è l’assenza di motivazione teorica ma l’effettiva traduzione in comportamento elettorale.
    Il 13,2% ritiene invece il voto inutile o controproducente: l’8,2% perché chi governa raramente rispetta il mandato ricevuto, il 5,0% perché votare servirebbe solo a perpetuare una classe politica non democratica. Questi due profili scettici, pur minoritari, intercettano l’elettorato potenzialmente astensionista. Da segnalare la differenza qualitativa tra i due sì: chi vota per affermare una visione esprime fiducia nel sistema, chi lo fa per argine rivela una diffidenza di fondo verso le forze avversarie.
    Monarchia o Repubblica? Il 77,6% confermerebbe l’esito del 2 giugno del ’46, ma quasi il 18% apre alla corona

    La domanda è diretta: se oggi l’Italia fosse una monarchia invece che una repubblica, sarebbe migliore? Il 45,7% risponde no con nettezza: la monarchia è un istituto antidemocratico e antiquato, e la carica ereditaria del Capo dello Stato è ingiusta. Un ulteriore 31,9% nega la superiorità della monarchia ma per ragioni pragmatiche — il livello di benessere e libertà non dipende dalla forma di Stato, e i sovrani ormai hanno funzione cerimoniale. Il “fronte repubblicano”, nelle sue due articolazioni, vale complessivamente il 77,6%.
    Sul fronte opposto, il 9,7% considera la monarchia preferibile in linea di principio, a condizione di un sovrano illuminato, citando l’esempio delle democrazie nordeuropee. L’8,1% punta sulla stabilità garantita da un capo di Stato non elettivo, ritenuta particolarmente utile per uno Stato «fragile» come l’Italia. Il fronte monarchico sommato si ferma al 17,8% — una quota non irrilevante, specie se letta in chiave generazionale o geografica, ma lontana da qualsiasi soglia di massa critica e che possa generare un vero dibattito.
    Evasione fiscale: per il 42,5% è un crimine, ma quasi il 56% chiede prima una riforma dello Stato

    Il tema dell’evasione fiscale produce una distribuzione interessante, con una maggioranza relativa chiara ma affiancata da un fronte critico verso lo Stato molto articolato. Il 42,5% definisce l’evasione un crimine e concorrenza sleale verso chi paga, indicando nel recupero del gettito la condizione per offrire più servizi. È la risposta più scelta e l’unica che non condiziona la lotta all’evasione a una previa riforma fiscale.
    Le tre opzioni rimanenti convergono invece su una logica condizionale: prima lo Stato deve cambiare, poi si può parlare di contrasto all’evasione. Il 25,5% concorda che l’evasione vada colpita ma chiede che il gettito recuperato serva a tagliare le tasse, non ad aumentare la spesa pubblica.
    Il 21,0% ritiene che lo Stato debba prima dimostrare di spendere bene e ridurre il carico fiscale.
    Il 9,4% va oltre, considerando l’evasione quasi una necessità di sopravvivenza per le piccole imprese o lavoratori autonomi oppressi dal fisco. Questi tre profili, sommati, raggiungono il 55,9%: una maggioranza che non nega la scorrettezza dell’evasione ma la subordina a una legittimità dello Stato che non riconosce come acquisita. Il dato fotografa una diffidenza strutturale verso il fisco italiano che attraversa trasversalmente l’opinione pubblica.
    De Gregori e l’impegno degli artisti: il 61,4% dice no all’obbligo, ma con sfumature diverse

    La dichiarazione di Francesco De Gregori — secondo cui gli artisti non devono per forza schierarsi su questioni internazionali — serve da casus belli per sondare l’opinione pubblica sul ruolo civile della cultura.
    La risposta più scelta, al 32,5%, dà ragione a De Gregori in modo deciso: arte e politica non devono mischiarsi, e gli artisti che prendono posizioni lo fanno spesso in modo strumentale, sfruttando la propria popolarità. Il 28,9% difende invece la libertà degli artisti in modo neutro — sono privati cittadini, liberi di scegliere, ma se esprimono un’opinione essa va rispettata senza attacchi. Sommati, questi due profili contrari all’obbligo di schieramento valgono il 61,4%.
    Sul fronte opposto, il 26,6% ritiene che chi ha grande visibilità mediatica abbia il dovere di usarla, in particolare di fronte a guerre o massacri. Un ulteriore 9,0% lo chiede almeno agli artisti che hanno già una storia di impegno — coerentemente con le posizioni passate. Il fronte favorevole all’impegno raggiunge complessivamente il 35,6%. Il divario è netto: circa 2 italiani su 3 negano l’obbligo di esprimersi su questioni politiche , mentre 1 su 3 opta per una visione politica dell’arte e della cultura.
    Sondaggi elettorali TP: FdI giù, boom di Futurno Nazionale

    Passiamo ora alle intenzioni di voto della settimana, che vede un forte scossone nell’area di centrodestra. Fratelli d’Italia scende di 0,3 punti al 27,8%: è uno dei valori più bassi mai registrati dal principale partito di Governo durante questa Legislatura. A fine febbraio, il partito di Meloni valeva il 29,6%. In poco più di tre mesi FdI ha perso quasi due punti percentuali, con una traiettoria discendente sostanzialmente ininterrotta. Cala anche Forza Italia (-0,2%) mentre la Lega fa un piccolo balzello in avanti (6,9% grazie al +0,1).
    Dal lato dell’opposizione, calano sia PD (-0,2) che M5S (-0,1) ma la coalizione tiene: molto bene Alleanza Verdi Sinistra che sale di 0,3 punti al 6,3% e torna ad accorciare sulla Lega.
    Il movimento più rilevante della settimana riguarda Futuro Nazionale di Vannacci, che guadagna 0,5 punti e sale al 4,5%: è il rimbalzo più consistente registrato dal partito nelle ultime settimane, e arriva dopo il -0,1 della settimana scorsa.
    Tutte le altre forze politiche non superano la soglia di sbarramento.
    Sondaggi politici elettorali TP: FdI sotto il 28%. Boom di Futuro Nazionale (+0,5%)Fiducia in Meloni: scende al 38,1%, nuovo minimo da aprile

    La fiducia nel Presidente del Consiglio Giorgia Meloni tocca questa settimana il 38,1%, sommando «molto» (23,5%) e «abbastanza» (14,6%). È un calo di 1,1 punti rispetto al 39,2% della settimana scorsa e il valore più basso da metà aprile, quando il 16 aprile si era registrato il 38,1%. Il 51,4% non ha alcuna fiducia, quindi un lieve peggioramento per la premier rispetto al 50,7% precedente.
    Ha fiducia nel Presidente del Consiglio Giorgia Meloni? — TP, 4 giugno 2026
    Metodologia: Sondaggio realizzato con metodo CAWI, 2.200 interviste raccolte tra il 2 e il 4 giugno 2026. Campione rappresentativo della popolazione italiana adulta.
    SEGUI TERMOMETRO POLITICO SU FACEBOOK TWITTER INSTAGRAM
    Hai suggerimenti o correzioni da proporre? Scrivici a redazione@termometropolitico.it


    L'articolo Sondaggi politici elettorali TP: FdI sotto il 28%. Boom di Futuro Nazionale (+0,5%) proviene da Termometro Politico.


    Scritto da: Alessandro Faggiano
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere l'articolo|
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere gli articoli riguardanti gli ultimi Sondaggi Politici|

  7. #347
    Servizio Forum
    Data Registrazione
    15 Jul 2009
    Messaggi
    23,082
     Likes dati
    3
     Like avuti
    963
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Lightbulb Sondaggi elettorali Demopolis, M5S primo partito tra i giovani


    Se a votare fossero soltanto i giovani sotto i 30 anni, secondo gli ultimi sondaggi elettorali di Demopolis la geografia politica del Paese verrebbe profondamente modificata rispetto agli equilibri nazionali. Il Movimento 5 Stelle si affermerebbe come prima forza politica al 22%, registrando un clamoroso +9% rispetto al suo dato medio nazionale.
    Al contrario, i due principali partiti italiani subirebbero una netta battuta d’arresto: Fratelli d’Italia tra gli under 30 si ferma al 21%, il 7,5% in meno rispetto alla media nazionale, mentre il Pd scende al 18%, -4,5% rispetto al dato medio.
    Chi beneficia maggiormente dell’orientamento giovanile sono le forze collocate sui lati dello schieramento o a forte trazione tematica: Alleanza Verdi Sinistra vola al 10,5%, +4% rispetto alla media nazionale, e la destra di Futuro Nazionale guadagna va al 5,5%, due punti in più sul dato complessivo.
    Sondaggi elettorali Demopolis, le giovani donne sono più a sinistra degli uomini

    I dati cambiano ulteriormente se si dividono le intenzioni di voto per genere. Esiste una netta separazione ideologica: per questi sondaggi elettorali le giovani donne tendono significativamente verso l’area progressista e di centro-sinistra, mentre i ragazzi premiano la destra.
    Il Pd mostra il divario più ampio in assoluto, raccogliendo il 22% di consensi tra le ragazze ma appena il 14% trai ragazzi. Anche il M5S (24% contro 20%) e AVS (12% contro 9%) trovano una sponda decisamente maggiore nel voto femminile.
    Sul fronte opposto, Fratelli d’Italia sale al 24% tra i ragazzi a fronte del 18% registrato tra le ragazze. La polarizzazione diventa estrema se si guarda a Futuro Nazionale, che tra i giovani maschi tocca l’8,5% delle preferenze, mentre tra le femmine scivola al 2,5%.
    Una conferma dello spostamento a sinistra dei giovani c’è nella mobilitazione in occasione del referendum costituzionale dello scorso marzo, in cui ben il 65% degli under 30 ha dichiarato di essersi recato alle urne, contro un’affluenza media che è stata del 55,7%.
    Tuttavia, se domani si tenessero le elezioni Politiche, la maggioranza assoluta degli under 30, il 51%, sceglierebbe l’astensione. Solo il 44% andrebbe a votare, segno di una sfiducia evidente verso i partiti, anche da parte di chi è appassionato di politica e segue l’attualità.
    Questi sondaggi elettorali sono stati realizzati tra il 26 e il 29 maggio su 800 soggetti con metodo Cati-Cami-Cawi
    L'articolo Sondaggi elettorali Demopolis, M5S primo partito tra i giovani proviene da Termometro Politico.


    Scritto da: Gianni Balduzzi
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere l'articolo|
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere gli articoli riguardanti gli ultimi Sondaggi Politici|

  8. #348
    Servizio Forum
    Data Registrazione
    15 Jul 2009
    Messaggi
    23,082
     Likes dati
    3
     Like avuti
    963
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Lightbulb Sondaggi elettorali Eumetra, centrodestra e Campo Largo arretrano


    Più sì che no dagli elettori di centrodestra a Vannacci in coalizione
    Le due principali coalizioni perdono consenso. Questo emerge dagli ultimi sondaggi elettorali di Eumetra come mostrano come Fratelli d’Italia sia l’unico partito nei due poli ad aumentare in due settimane, salendo dello 0,2% al 28,6%, mentre Forza Italia cala di due decimali e si attesta all’8%, e la Lega fa ancora peggio: perde lo 0,3% e si attesta al 6,4%. Giù anche Noi Moderati, che cala dello 0,1% e va all’1,2%.
    Ne approfitta ancora Futuro Nazionale guidato da Vannacci, che, come per gli altri istituti, anche per Eumetra è in ascesa, fa registrare una crescita dello 0,3% e arriva al 4,2%.
    Nel Campo Largo il Pd perde lo 0,3% e scende al 21,8%, ma il calo non è compensato dal Movimento 5 Stelle, che pure è in lieve flessione, dello 0,1%, e si attesta al 12,6%. Alleanza Verdi Sinistra registra a sua volta un calo dello 0,1% ed è ora al 6,6%. Italia Viva, invece è stabile al 2,4%, al contrario di +Europa, che perde lo 0,2% ed è all’1,4%.
    Al centro Azione è in diminuzione dello 0,2% e ora è al 3,1%, mentre i partiti minori nel complesso crescono dell’1% e vanno al 3,7%.
    Nel complesso i due poli sono quasi pari, il centrodestra al 44,2%, in discesa dello 0,4%, il Campo Largo al 44,8%, -0,7%. A fare da ago della bilancia sono Azione e Futuro Nazionale.
    Sondaggi elettorali Eumetra, gli elettori di Fratelli d’Italia i più favorevoli a Vannacci in coalizione

    Diventa quindi cruciale la partecipazione o meno di Futuro Nazionale alla coalizione di centrodestra. Secondo i sondaggi elettorali di Eumetra il 41% degli elettori dei partiti di governo si esprime a favore, mentre contrari sono il 28,8% e moltissimi sono gli indecisi, al 30,2%.
    Analizzando le risposte in base ai singoli elettorati dei vari partiti, è tra chi vota Fratelli d’Italia che il Sì è più alto, al 48%, mentre i contrari sono solo il 23,7% e gli indecisi 28,3%. Tra le fila dei forzisti invece per l’alleanza con Vannacci è solo il 25,7%, forse anche a causa della posizione di Marina Berlusconi in proposito, i contrari sono di più, il 37,9% e tantissimi, il 36,4% quanti non si esprimono. Tra l’elettorato della Lega, infine, forse a causa di quello che è percepito come u tradimento da parte del generale a rispondere sì sono il 36,7%, meno di quanti esprimono parere negativo, il 39,4%, mentre gli indecisi scendono al 23,9%.
    L'articolo Sondaggi elettorali Eumetra, centrodestra e Campo Largo arretrano proviene da Termometro Politico.


    Scritto da: Gianni Balduzzi
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere l'articolo|
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere gli articoli riguardanti gli ultimi Sondaggi Politici|

  9. #349
    Servizio Forum
    Data Registrazione
    15 Jul 2009
    Messaggi
    23,082
     Likes dati
    3
     Like avuti
    963
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Lightbulb Sondaggi elettorali Swg, non si ferma la discesa del centrodestra


    I suoi elettori vogliono l’alleanza con Vannacci
    Continua a sentirsi l’effetto Vannacci sul centrodestra, che secondo gli ultimi sondaggi elettorali di Swg arretra ancora: solo Fratelli d’Italia cresce, dello 0,1%, e raggiunge il 28,3%, ma Forza Italia perde lo 0,2% posizionandosi al 7% e la Lega registra un nuovo calo dello 0,2% che la porta al 5,6%, mentre Noi Moderati è stabile rimanendo al 1,2%.
    Ancora su Futuro Nazionale, che sale di due decimali, probabilmente tutti presi al centrodestra, arrivando al 4,8%.
    Nel Campo Largo brutte notizie per il Pd, che scende dello 0,3% al 22%, mentre il Movimento 5 Stelle è crescita, ma solo dello 0,1% attestandosi al 13,1%. Giù anche Verdi e Sinistra, dello 0,2%, sono ora al 6,5%, mentre tra gli alleati centristi Italia Viva è stabile al 2,4% e +Europa guadagna un decimale salendo all’1,5%.
    A progredire sono i partiti centristi fuori dalle coalizioni, come Azione, che sale dello 0,2% portandosi al 3,6% e ORA! di Boldrin che esordisce all’1%. cresce dello 0,1% arrivando all’1%. Gli altri partiti più piccoli nel complesso sono al 3%, anch’essi in aumento dello 0,1%.

    Sondaggi elettorali Swg, elettori di centrodestra e Campo Largo per allargare le aziende

    La maggioranza appare ora in netto svantaggio rispetto al centrosinistra, per questo diventa cruciale la possibilità di allearsi con Futuro Nazionale. E secondo i sondaggi elettorali di Swg il 63% degli elettori di centrodestra effettivamente vuole Futuro Nazionale nella coalizione, mentre il 21% lo vuole fuori. Nel dettaglio, il 35% ritiene che debba far parte del centrodestra perché appartiene a questa area politica e il 28% pensa che, pur essendo poco affine, debba starci per non rischiare di far vincere il centrosinistra. Invece, il 12% afferma che sarebbe meglio se non ne facesse parte, mentre solo il 9% rifiuta completamente ogni accordo.

    Parallelamente anche nel Campo Largo, la maggioranza, il 67%, dei suoi elettori si dice favorevole a una coalizione comune, a fronte di un 24% di contrari. In particolare il 17% reputa giusto l’accordo trattandosi di formazioni con molte cose in comune, mentre ben il 50% lo considera giusto perché, nonostante le diversità, occorre stare insieme per battere il centrodestra. Al contrario, il 19% giudica l’alleanza sbagliata ritenendo che si dovrebbero escludere alcuni partiti, e il 5% la ritiene errata convinto che ognuno debba andare per conto suo.

    Questi sondaggi elettorali sono stati svolti tra il 3 e l’8 giugno con metodo Cati-Cami-Cawi su 1.200 soggetti,
    L'articolo Sondaggi elettorali Swg, non si ferma la discesa del centrodestra proviene da Termometro Politico.


    Scritto da: Gianni Balduzzi
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere l'articolo|
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere gli articoli riguardanti gli ultimi Sondaggi Politici|

  10. #350
    Servizio Forum
    Data Registrazione
    15 Jul 2009
    Messaggi
    23,082
     Likes dati
    3
     Like avuti
    963
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Lightbulb Sondaggi TP: Per oltre un italiano su due c’è nesso tra immigrazione e delinquenza


    Sondaggi TP: Per oltre un italiano su due c’è nesso tra immigrazione e delinquenza
    Bentornati con il consueto sondaggio settimanale di Termometro Politico, in uscita come sempre al venerdì mattina. Questa settimana parliamo di temi ad alta polarizzazione: la tassazione dei patrimoni e delle rendite per i più ricchi, il nesso percepito tra immigrazione e criminalità, la legittimità di un’Italia «prevalentemente bianca» e la polemica Bersani-Venezia sui candidati di origine straniera. Come sempre, chiudiamo con l’aggiornamento settimanale delle intenzioni di voto e la fiducia nella premier. Cominciamo.
    Tasse sui ricchi: il 55,1% è favorevole, ma metà del fronte del sì vuole colpire le rendite, non i patrimoni

    La domanda sull’opportunità di aumentare le tasse ai più ricchi produce una maggioranza favorevole chiara, anche se con una composizione interna che segnala due visioni fiscali distinte. Il 36,2% sostiene una patrimoniale diretta per chi supera uno o due milioni di patrimonio: è la risposta più scelta dell’intero set e quella sostenuta a larga maggioranza da chi vota partiti dell’area progressista.
    Il 18,9% è altrettanto favorevole all’aumento della tassazione sui ricchi, ma lo declina in modo diverso — non una patrimoniale sul patrimonio accumulato, bensì una parificazione tra rendite finanziarie e redditi da lavoro, correggendo l’attuale asimmetria del sistema fiscale. Sommati, i due profili favorevoli raggiungono il 55,1%.
    Sul fronte contrario, il 27,9% non si oppone in linea di principio ma teme gli effetti pratici — fuga di capitali e disincentivo agli investimenti — una posizione che condivide la premessa redistributiva ma teme gli effetti collaterali. Il 14,7% rifiuta invece l’idea tout court, vedendola come un precedente pericoloso in un paese già ad alta pressione fiscale. I contrari sommati valgono il 42,6%. Il divario di 12,5 punti tra favorevoli e contrari è netto e ancor di più se si parla della liceità e giustizia (sociale) al netto dei possibili effetti avversi, con oltre 8 italiani su 10 che sposano il principio della progressività.
    Per oltre un italiano su due c’è nesso tra immigrazione e delinquenza

    La domanda sulla correlazione tra immigrazione e criminalità produce una distribuzione articolata su quattro posizioni, nessuna delle quali supera il 40%. La risposta più scelta — al 36,7% — nega il nesso, definendo razzista il collegamento tra provenienza e propensione a delinquere: commettono reati i criminali di indole o per povertà, italiani o stranieri. È la posizione più netta sul fronte opposto. Il 33,8% afferma invece la correlazione in modo diretto e ne trae una conseguenza politica precisa: fermare gli ingressi e avviare una remigrazione.
    Le posizioni intermedie ricevono meno consenso, ma spicca quella del 22,5% che riconosce che “gli immigrati portano criminalità” ma introduce una distinzione pragmatica — “molti sono necessari all’economia, quindi la risposta non è l’espulsione di massa ma più sicurezza nelle città e la cacciata di chi delinque”.
    Sommando le due posizioni che affermano il nesso immigrazione-criminalità, il fronte si attesta al 56,3%: la maggioranza degli italiani.
    Il 5,5% adotta una lettura più tecnica: i delinquenti stranieri sostituiscono quelli italiani, ma il volume complessivo di reati non è aumentato. Questa posizione, pur minoritaria, è l’unica che separa esplicitamente la composizione della criminalità dal suo livello aggregato.
    Italia «prevalentemente bianca»: il 48,5% dice sì, ma quasi il 40% lo nega come istanza razzista o superata

    Passando ad una domanda correlata, parliamo della legittimità di aspirare a un’Italia prevalentemente bianca. La domanda produce la distribuzione più polarizzata del sondaggio settimanale.
    Il 37,6% risponde sì, ma sposta immediatamente il piano dal colore della pelle alla cultura: più che un’Italia bianca, si chiede che chi arriva si adegui alla cultura italiana. È la risposta più scelta e, nella sua formulazione, converte un’istanza etnica in una rivendicazione identitaria e culturale — una distinzione che nella retorica politica contemporanea è spesso usata per rendere accettabile una posizione che altrimenti sarebbe più esposta a critiche.
    Il 10,9% è invece più esplicito: afferma che è il desiderio naturale di ognuno stare con i propri simili e che altre culture hanno maggiore tendenza a delinquere — una posizione fortemente etnocentrica. Il fronte del sì sommato vale il 48,5%.
    Sul fronte opposto, il 25,5% definisce l’aspirazione razzista e contraria ai diritti umani, negando l’esistenza delle razze. Il 24,5% non usa il termine razzismo ma argomenta in chiave meritocratica e individualista: conta l’individuo, non l’etnia, e l’obiettivo dovrebbe essere attrarre talenti a prescindere dalla provenienza. I due profili negativi sommati raggiungono il 50,0%. Il dato più significativo è la quasi-parità tra i due fronti — 48,5% contro 50,0%, di fatto un pareggio nei limiti del margine di errore —.
    Bersani e i bengalesi a Venezia: il 37,1% gli dà ragione, ma il 46,4% lo critica con toni diversi

    La dichiarazione di Pier Luigi Bersani — secondo cui gli elettori veneziani che non hanno gradito la presenza di candidati bengalesi in lista «la prossima volta la digeriranno» — produce una risposta che vede il fronte favorevole a Bersani come maggioranza relativa (e risicata). Il 37,1% gli dà ragione: queste persone sono presenti da anni nella società italiana, hanno il diritto di candidarsi e di essere rappresentate, e prima o poi la loro elezione sarà normale. È la risposta più scelta, e la più coerente con una visione pluralista della rappresentanza politica.
    Il 35,0% si posiziona all’estremo opposto: Bersani e la sinistra starebbero tradendo gli italiani spingendoli ad accettare la «sottomissione agli extracomunitari». È una risposta che usa un registro molto più acceso degli altri e che raccoglie il consenso più alto tra le posizioni critiche.
    L’11,4% critica Bersani su un piano diverso definendolo “ingenuo” per credere che non ci sia differenza tra un italiano o un cittadino di origine straniera.
    Il 14,4% adotta una posizione intermedia: riconosce che nel tempo alcuni consiglieri comunali saranno di origine straniera, ma chiede gradualità e soprattutto un tono meno arrogante da parte di Bersani.
    Sommando i tre profili critici, il fronte contrario alla dichiarazione di Bersani vale il 60,8% — una maggioranza ampia, anche se con motivazioni molto eterogenee tra loro. La dichiarazione si è rivelata un caso in cui il modo in cui è stato detto ha amplificato il disaccordo sul contenuto.
    Intenzioni di voto all’11 giugno 2026: FdI rimbalza al 28%, la Lega perde terreno

    Passando alle intenzioni di voto, rispetto alla scorsa settimana Fratelli d’Italia recupera 0,2 punti e torna al 28,0%, interrompendo la sequenza discendente che aveva portato il partito al 27,8% della settimana scorsa — minimo storico della serie. Il rimbalzo è contenuto e avviene in una settimana tematicamente favorevole per FdI: immigrazione, criminalità e identità nazionale sono esattamente i terreni su cui il partito di Meloni raccoglie storicamente il consenso più solido.
    Il movimento più significativo in negativo riguarda la Lega, che scende di 0,3 punti al 6,6%: è un nuovo minimo negativo per il Carroccio. Futuro Nazionale di Vannacci non ne approfitta, però, e retrocede di un decimo, fino al 4,4%.
    Dal fronte dell’opposizione, PD stabile al 21,8%. Il M5S perde 0,2 punti al 12,4%. Azione guadagna 0,2 punti e torna al fatidico 3,0% che vale il superamento della soglia di sbarramento.
    Fiducia in Meloni: 37,9%, nuovo minimo della serie

    La fiducia nel Presidente del Consiglio Giorgia Meloni scende questa settimana al 37,9%, sommando «molto» (23,2%) e «abbastanza» (14,7%). È il valore più basso registrato nell’intera serie storica disponibile, che a fine febbraio si attestava al 38,9% e che non era mai sceso sotto il 38,1% registrato nelle scorse due settimane.
    Ha fiducia nel Presidente del Consiglio Giorgia Meloni? — TP, 12 giugno 2026
    Metodologia: Sondaggio realizzato con metodo CAWI, 2.100 interviste raccolte tra il 9 e l’11 giugno 2026. Campione rappresentativo della popolazione italiana adulta.
    SEGUI TERMOMETRO POLITICO SU FACEBOOK TWITTER INSTAGRAM
    Hai suggerimenti o correzioni da proporre? Scrivici a redazione@termometropolitico.it


    L'articolo Sondaggi TP: Per oltre un italiano su due c’è nesso tra immigrazione e delinquenza proviene da Termometro Politico.


    Scritto da: Alessandro Faggiano
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere l'articolo|
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere gli articoli riguardanti gli ultimi Sondaggi Politici|

 

 
Pagina 35 di 36 PrimaPrima ... 25343536 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 12-01-17, 11:45
  2. Sondaggi Roma e Milano: il punto di Termometro Politico
    Di POL nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 03-11-15, 04:45
  3. La Media Sondaggi del Termometro Politico al 6 Febbraio
    Di Metapapero nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 07-02-13, 01:06
  4. Medie sondaggi del Termometro Politico al 23 gennaio
    Di MaRcO88 nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 23-01-13, 17:06
  5. I sondaggi elettorali sul Termometro
    Di Red River nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 11-07-02, 14:15

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito