
Originariamente Scritto da
pippo palla e pertica
1.FENOMENOLOGIA DEL FASCISTELLO
Capitolo I
Come tutti gli esemplari del consorzio umano, il fascistello si caratterizza per una serie di comportamenti, di predilezioni e di idiosincrasie che portano lo studioso ad identificarne la presenza dal manifestarsi dei tratti caratteristici.
Voglio portare un esempio semplice per aiutare la comprensione prima di procedere con il necessario approfondimento.
Qualcuno ricorderà senz’altro che qualche tempo fa appariva sulle pagine di questo forum un Utente particolarmente arguto che si era assegnato il nome di “Capitano”. ora questo Capitano era uso proporre una definizione come “il beneamato partito democratico”, leggendo la quale una serie di utenti del forum usava sganasciarti dalle risate. Questo è proprio uno dei tratti distintivi che fanno parte della fenomenologia del fascistello e aiutano a riconoscerlo in mezzo ad una folla indistinta.
A questo punto però qualcuno potrebbe dire che non necessariamente chi è colto da ilarità nel leggere quelle parole appartiene alla categoria dei fascistelli, ma potrebbe tranquillamente appartenere alla categoria delle persone di cui si dice che risus abundat in ore stultorum.
Questo ci suggerisce che la nostra analisi comportamentale necessita di un opportuno approfondimento.
L’aspetto che balza subito agli occhi è che il fascistello ha bisogno di uno o più guru. Non so se ricordate la canzoncina di De Crescenzo: me ne fado a fare il guru ... eccetera eccetera.
E naturalmente i guru devono essere appropriati: ultimamente uno dei guru scelti dal fascistello-tipo è un certo Senaldi Pietro, direttore di un giornale che riscuote il finanziamento pubblico alla stampa e contemporaneamente tuona contro il finanziamento pubblico al cinema italiano. Che è un po’ come il bue che da del cornuto all’asino, ma questa è proprio la tipologia di guru ricercata e apprezzata dalla specie umana della quale stiamo parlando.
Un secondo guru apprezzato dal fascistello-tipo è tal Morrone Michele, di professione attore che ha al sua attivo una partecipazione alla trasmissione televisiva “Ballando con le stelle” e il ruolo da protagonista in un film soft-core polacco. Da queste prove il Morrone trae la convinzione di essere il migliore attore italiano dopo Borghi, non l’amico di Bagnai, ma quello che ha fatto Suburra. E tuona a sua volta contro gli attori di sinistra che portano le Clarks e che si credono degli Dei in terra solo perché hanno studiato alla Silvio D’amico e hanno preso magari un David di Donatello. Che chissà come sarà contento Borghi che il David di Donatello lo ha preso. Ma anche qui siamo a livello di una Stormy Daniels che se la prende con gli attori che si credono degli dei in terra solo perché hanno fatto l’Actor’s Studio.
Se non sapete chi è Stormy Daniels googleate, googleate, che comunque vi fate una cultura.
Ecco: questi sono i guru del fascistello-tipo.
E poi alla fine ti viene la tentazione di chiudere come il coretto di De Crescenzo. Ricordate? Ma vattene a fare il guru ...
À suivre.