Premesso che:
1) lo “stato di diritto liberale” è una puttanata ipocrita da far vomitare un azteco (vedasi i DPCM di Conte)
2) ciò che conta è la struttura e la dialettica tra rapporti di forza
3) quindi da una parte capitale e dall’altra lavoro
4) il capitale si serve - dialetticamente - di liberal-progressismo oppure di autoritarismo (per i più addentro riassumibile nel portemanteau “fascismo”) per mantenere il potere
5) che comunque anche nel paradigma liberale i diritti non sono mai assoluti - e quindi ben potrebbe la legge borghese affermare l’inviolabilità della libertà d’opinione e contemporaneamente i limiti oltre i quali essa non è più tutelata (così come il diritto alla libertà personale non esclude l’esistenza delle gattabuie liberali)
6) e che solo un coglione andrebbe da solo a fischiare sotto il naso di un gruppuscolo di squadristi di cui il più minuto assomiglia a uno shrek sotto anabolizzanti
7) e che solo un subnormale ipocrita può onestamente affermare che FdI non è una conventicola di fascisti
Concludo dicendo che la soluzione al problema non passa certo per le sezioni unite della cassazione.




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