Tecnologia microonde. La nuova arma con cui la Cina vuole cuocere Taiwan
Nelle scorse settimane alcuni ricercatori cinesi hanno presentato il prototipo di una nuova arma ad energia diretta basata sulle microonde. Nonostante alcune imperfezioni, il nuovo sistema potrebbe diventare presto operativo
La fantascienza arriva sui campi di battaglia. Gli scienziati cinesi dell’Istituto di tecnologia nucleare del Nord-Ovest di Xi’an e dell’Istituto di ingegneria elettrica dell’Accademia delle scienze cinese di Pechino hanno presentato una nuova ed innovativa arma, prima del suo genere: un sistema a microonde ad alta potenza alimentato da quattro motori Stirling a ciclo chiuso, compatti ed efficienti. Questi motori convertono efficacemente l’energia termica in energia meccanica, lavorando in sintonia come una pompa di calore inversa.
La bobina superconduttrice genera un campo magnetico capace di raggiunge una forza fino a quattro tesla, campo che viene sfruttato per concentrare e guidare microonde abbastanza potenti da sopprimere droni, aerei militari e persino satelliti.
L’intensità del suo campo magnetico continuo e stazionario dovrebbe essere 68.000 volte quella del campo magnetico terrestre, quasi la metà dell’intensità del campo magnetico del Large Hadron Collider (LHC) in Europa.
Secondo Jim Romeo gli armamenti a microonde possono essere impiegati per distruggere o danneggiare computer, componentistica elettronica e sensori senza intaccare le vite umane, una caratteristica che renderebbe queste tipologie di armi adatta agli scenari di guerra urbana che richiedono un basso numero di danni collaterali. Come potrebbe essere quello di Taiwan. Altri vantaggi sarebbero la grande capacità dei caricatori, la logistica semplificata, il costo trascurabile per colpo, l’ingaggio istantaneo e l’estrema precisione.
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